Sorry We Missed You

Rick sta cercando lavoro. Da anni passa da un impiego ad un altro e quando grazie ad un amico ottiene il colloquio con una ditta di logistica si lascia abbagliare dall’idea che sia un’ottima possibilità di guadagno. Certo, non si parla di assunzione, ma di lavoro “freelance”, almeno così viene detto. Si viene pagati a consegna, si deve avere un proprio furgone (acquistato o preso a noleggio), non è consentita nessuna pausa, malattia o giorno di ferie, però nel lungo periodo “il lavoro lo si può anche subappaltare”. Si tratta – per sintetizzare – di quella che ormai viene chiamata “gig economy” di cui fanno parte, ad esempio, i rider del cibo o i drive di Uber. Rick non ne è spaventato e convince la moglie, infermiera geriatrica, a vendere quell’auto con cui si muove ogni giorno per visitare i suoi pazienti e versare così l’anticipo per un van che verrà pagato poi a rate con i soldi delle consegne.