Week end al cinema: i film in sala 21 e 22 gennaio

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Week end al cinema: Hollywood ‘scandalosa’ protagonista tra Babylon di Damien Chazelle e Anche io prodotto da Brad Pitt che racconta come nacque l’inchiesta sul #Metoo. Per la commedia dalla Francia L’innocente di Louis Garrel e A letto con Sartre con Valeria Bruni Tedeschi. Dedicato ai Bambini, infine, il ritorno dei Me contro te

È certamente il film più ambizioso tra le novità della settimana: tre ore (e 4 minuti, per la precisione) di un vero e proprio monumento alla Hollywood dell’età d’oro che segnano il ritorno di un regista Oscar® giovanissimo e già di culto.

È Babylon di Damien Chazelle che, con quest’incursione nella gabbia dorata di Hollywood, torna nel luogo più iconico del cinema di tutti i tempi, non con la freschezza di La La Land che lo ha reso popolarissimo tra le generazioni più giovani, ma con i più smaliziati Brad Pitt e Margot Robbie. Sono loro i protagonisti del film che è un viaggio nel tempo alla fine degli anni ’20 in cui in coppia, Jack e Nellie, sognano il loro posto al sole. Lui è un divo del Muto, lei un’attrice al debutto e con loro c’è un mondo che gli promette il successo e diventerà leggenda, pionieri in un mondo che già annunciava scandali e trasgressioni, una Babilonia che aveva a che fare con Sodoma e Gomorra, percepita come un luogo di vizi solo perché era un’industria fresca di novità e in cerca di un’identità.

E a proposito di Hollywood, si intitola in italiano Anche io il film di Maria Schrader, prodotto da Brad Pitt, con Carey Mulligan, Zoe Kazan, Patricia Clarkson, che racconta l’inchiesta fatta dalle giornaliste del New York Times, Megan Twohey (Carey Mulligan) e Jodi Kantor (Zoe Kazan), sugli abusi sessuali di Harvey Weinstein. Un film che racconta come si sia rotto il muro del silenzio sul tema delicato delle violenze sessuali a Hollywood, lanciando in tutto il mondo il #Metoo. Era il 2017 quando la giornalista Jodi Kantor ricevette la notizia sull’aggressione sessuale subita dall’attrice Rose McGowan, un episodio per il quale viene accusato un Re Mida di Hollywood come il produttore Harvey Weinstein. Parte dal ‘caso’ un’inchiesta giornalistica che incontrerà molti ostacoli ma aiuterà a far luce su uno scandalo del quale ancora oggi si parla.
È un film d’amore e di rapine ma soprattutto una commedia divertente e poco convenzionale L’Innocente, quarta regia di Louis Garrel, attore e regista sempre più affermato anche in Italia dov’è stato a ottobre anche nella Giuria della festa del Cinema di Roma. Intreccio semplice: una donna crede che il marito abbia abbandonato il mondo del crimine ma suo figlio non è d’accordo. I protagonisti sono Abel, vedovo e guida in un acquario e sua madre Sylvie che continua a sposare detenuti in serie. L’ultimo della lista è l’ex-rapinatore Michel, il quale appena uscito di prigione apre un negozio di fiori assieme a lei. Abel però pensa che sia una copertura e decide di pedinarlo coinvolgendo un’amica.  Una commedia con un bel ritmo e attori in stato di grazia.

Ed è una commedia che s’intreccia con il teatro come spesso accade nel cinema di questa stagione (e arriva dalla Francia) anche A letto con Sartre di Samuel Benchetrit dove però il teatro è un mondo amatoriale. Presentato a Cannes nel 2021 racconta, a Dunquerque, la storia di Jeff, boss di una piccola organizzazione criminale ma decisamente generoso, sposato da 25 anni con Katia (che è Valeria Bruni Tedeschi), anche se stravede per Roxane (Constance Rousseau), alla quale dedica le sue poesie. Un po’ come accade nel Cyrano trasforma il suo fedele Neptune nel ruolo di un messaggero d’amore che consegna alla ragazza i suoi messaggi, mentre governa le sue malefatte di quartiere attraverso due fedelissimi scombinati. Sullo sfondo le prove di una pièce in un clima decisamente leggero che alla fine rende perfino simpatica la truppa di una vera e propria famiglia di adorabili criminali…
Passando alla commedia italiana con Io vivo altrove! debutta alla regia Giuseppe Battiston anche protagonista con Rolando Ravello, Teco Celio, Diane Fleri, Ariella Reggio. Storia di una curiosa amicizia tra due fotoamatori di nome Fausto che si incontrano casualmente durante una gita: ispirati a Bouvard e Pecuchet sono un bibliotecario vedovo e dall’animo gentile, e un tecnico del gas che vive ancora con la madre. Quando arriva un’eredità imprevista il primo propone all’amico di trasferirsi in Friuli, tornando all’agricoltura ma non sarà un’avventura facile…


E non dimentichiamo un altro film film di fortissimo impegno dove troviamo ancora una volta la Bruni Tedeschi. È particolarmente forte fin dalla prima sequenza il tema de La linea invisibile di Ursula Meier, che era in concorso a Berlino ed è stato poi premiato a Cannes: un film che nasce da un caso di violenza domestica, con Valeria Bruni Tedeschi e Stéphanie Blanchoud coinvolte in un rapporto madre-figlia all’insegna di contrasti e incomprensioni. Margaret, a 35 anni, ha una fragilità emotiva che spesso non riesce a contenere nelle sole parole. Quando la madre la denuncia per il suo comportamento difficile il giudice le impone un severo ordine restrittivo con una separazione che non intende accettare e che non fa che rendere ancora più difficile il rapporto con la madre e la famiglia… Molto importante nel film è il rapporto di Margaret con la musica, un talento che la madre vede sprecato rendendo ancora più rabbiosa e ferita la figlia anche se quel talento contrasta con la sua rabbia…
E chiudiamo pensando al successo popolare che fa impazzire i bambini ovvero il ritorno dei popolarissimi Me contro Te, fenomeni del botteghino italiano, dal web al quarto film – Me contro te: Missione Giungla – in sala in ben 600 copie che in 48 ore gli hanno già consentito di misurarsi con un kolossal come Avatar. Qui gli youtuber Luì e Sofì, amati soprattutto dai bambini, tornano in sala con la loro formula magica da milioni di spettatori. Da Hollywood al web il cinema è sempre una Giungla…