Week end al cinema: i film in sala 12 e 13 novembre

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Week end al cinema: Black Panther: Wakanda forever per gli appassionati dei cinecomic Marvel, The land of dreams per chi ama il musical, cucina da chef in Boiling Point – Il disastro è servito e una guerra surreale in War – la guerra desiderata commedia con Edoardo Leo, Miriam Leone, Stefano Fresi, Giuseppe Battiston

Mentre continua il successo de La stranezza di Roberto Andò e il cinema italiano mantiene una buona ‘tenitura’ anche con Siccità di Paolo Virzì, arriva in sala il nuovo cinecomic Marvel Black Panther: Wakanda Forever di Ryan Cooger il film in cui lo stato di Wakanda è al centro di un attacco di livello mondiale da parte di misteriose potenze nemiche. Per chi non fosse esperto del mondo Marvel, Wakanda è il regno africano un tempo governato da ‘Pantera Nera’/T’Challa, l’eroe interpretato da Chadwick Boseman, scomparso  appena quarantreenne, è fondamentale non solo per il regista Ryan Coogler nella storia del monarca supereroe, non solo come interprete, ma come autentico partner artistico in tutto il progetto.
Anche per questo nell’immenso fan club dell’universo Marvel, lanciato anche da un ‘pezzo’ musicale di Rihanna Black Panther che si stava girando quando lui è scomparso, è diventato il film che racconta una vera celebrazione del Wakanda nel ricordo di Chad Boseman. Tra ritorni e new entry, nel cast strepitoso del film ci sono tra gli altri Letitia Wright, Angela Bassett, Lupita Nyong’o, Martin Freeman e per tutti è stato molto emozionante, come hanno raccontato lanciando il film, ritrovarsi dopo la pandemia e dopo la scomparsa di Chad.
Nella storia, la regina Ramonda come tutta la famiglia e il regno dalla repentina scomparsa di T’Challa è chiamata a guidare Wakanda ma un nuovo temibile pericolo globale, per la perfidia di un personaggio ‘storico’ Marvel come Namor, mette in gioco le donne guerriere di Wakanda come sempre in un grande gioco di fantasy e action non solo per chi ama il fumetto.

È un esperimento inedito The Land of dreams un musical (italiano anche se ambientato in America) opera prima di Nicola Abbatangelo, ambientato nella New York degli anni ’20, recitato e cantato in inglese, ma con un cast all’80 per cento italiano e le musiche di Fabrizio Mancinelli. Storia di Eva, una giovane immigrata italiana, una lavapiatti che nelle cucine del Choo Choo Train sogna di diventare una star del canto. Tra i personaggi un boss, il romantico pianista Armie reduce della Grande Guerra,che ha il potere di viaggiare nei sogni, suoi e delle persone che incontra, del quale Eva s’innamora. Con Caterina Shulha e George Blagden in quello di Armie, nel cast anche Paolo Calabresi, Marina Rocco, Carla Signoris, Stefano Fresi e Edoardo Pesce.
Si va in  cucina (e che cucina…) ma non si canta affatto in Boiling Point – Il disastro è servito di Philip Barantini che racconta lo stress che si vive nel ristorante di un grande chef nel giorno più impegnativo dell’anno in un crescendo che tiene col fiato sospeso tra crisi personali e professionali che minacciano di distruggere tutto ciò per cui ha sempre lavorato. La visita a sorpresa di un ispettore sanitario mette infatti Andy e tutto il suo staff in una tensione che non ha a che fare solo con i fornelli.
In Piove di Paolo Strippoli, Roma è una città sul punto di esplodere dove quando piove dai tombini e dai condotti emerge una sorta di fanghiglia grigiastra che emana uno strano, pericolosissimo vapore. Nessuno sa che respirando i suoi fumi ci si ritrovi fare i conti con i propri pensieri più oscuri e con una grande rabbia e in particolare nella famiglia protagonista del film tutto si tinge di nero, fino a una tensione horror…

Con la regia di Gianni Zanasi le tensioni di una strana guerra in  War – La guerra desiderata in cui si immagina lo scoppio di un conflitto militare tra Spagna e Italia. E anche qui Roma diventa il teatro di un conflitto che esplode tra un cielo solcato dai caccia e un Lungotevere affollato da camionette cariche di paramilitari presi dalla follia della guerra. Un cartello avverte il pubblico che “Il film è stato scritto nella primavera del 2019”, molto prima dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, necessario perché War immagina proprio una guerra nel cuore dell’Europa, in questo caso scatenata da uno scontro violento tra ragazzi italiani e spagnoli. Un modo per raccontare, con un cast da commedia, come la guerra a volte può esplodere anche solo per un episodio banale perché la violenza è dentro di noi e diventa una febbre adrenalinica difficile da fermare nei comportamenti, come questa war comedy dimostra affrontando i temi della nostra quotidianità.
Ed è il film che racconta come due ragazzi hanno vissuto la tragica violenza del Bataclan a Parigi in Un anno, una notte dello spagnolo Isaki Lacuesta, ambientato dopo l’attacco terroristico di Parigi nel 2015. Per una coppia innamorata a un concerto nella notte dell’attentato al Bataclan tutto cambia anche nel privato… Lei non vuole più parlarne e sembra capace di tornare alla sua vita. Lui invece cerca di capire fino a che punto e perché la violenza e la paura vissute hanno lasciato un segno così forte anche nella loro vita.
Ricordiamo ancora infine, perché in alcune sale esce in questi giorni, Il piacere è tutto mio diretto da Sophie Hyde e con Emma Thompson nei panni di un’insegnante, vedova ex rigidissima insegnante di religione, che paga un giovane gigolò per scoprire il sesso che ha ignorato durante la vita matrimoniale e per provare cos’è un orgasmo, senza pudori, mettendo a nudo la sua fisicità e le sue paure di fronte al sesso.
È tempo di cinema e i film non mancano…