Week end al cinema: i film in sala 5 e 6 novembre

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Week end al cinema: L’ombra di Caravaggio di Michele Placido con Riccardo Scamarcio, Acqua e Anice con Stefania Sandrelli, con Bros la prima commedia romantica su un amore gay realizzata da una major. E ancora due commedie che raccontano le donne non più giovani che provano a riscoprire le emozioni e il sesso: Maria e l’amore e Il piacere è tutto mio con Emma Thompson

Fine settimana ricco di nuove uscite, molte delle quali fresche del lancio alla Festa del Cinema di Roma. Ed è proprio un film italiano tra i più importanti non solo per il tema che affronta ma anche per la qualità artistica e il budget a meritare la prima segnalazione. Iniziamo infatti con il ritorno alla regia di Michele Placido per un biopic che piacerà certamente a chi ama la cultura e l’arte ma anche a chi, nel cinema in costume, troverà action e anche un po’ di brivido: L’ombra di Caravaggio in cui Placido punta su un plot originale ma anche sull’interpretazione di Riccardo Scamarcio nei panni del grande pittore in un ‘500 che ci porta sul mare che bagna Napoli, quando nel 1609 la città fu rifugio per Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio protagonista nel film di un episodio specifico legato all’omicidio di Ranuccio Tommasoni (è il figlio di Placido, Brenno) spunto per disegnare l’arco di vita del pittore verso la condanna alla decapitazione, nonostante la richiesta di grazia al Papa.

L’idea originale del film è nell’invenzione dell’Ombra (Louis Garrel), un sorta di agente dei servizi segreti ante litteram, servitore dello stato e strettamente prossimo ad un incarico prestigioso in Vaticano, chiamato a indagare dapprima sulle opere presunte peccaminose del Caravaggio, che per dipingere la Madonna usò scandalosamente come modella una prostituta di Santa Maria dell’Anima. Michele Placido racconta che questo film ha una maturazione antica, nata 53 anni fa sotto la statua di Giordano Bruno a Campo de’ Fiori, quando partecipava alle manifestazioni studentesche contro la guerra in Vietnam, nel nome della figura di Che Guevara. Nel film coprodotto con la Francia nei panni di Costanza Colonna/Sforza anche Isabelle Huppert. Quanto a Caravaggio con la forza anche fisica di Scamarcio è un personaggio in parte shakespeariano ma forse anche un po’ dostoevskiano che si confronta su un tema universale: fino a che punto la rivolta e la rabbia possono spingerci?

Ancora cinema italiano con la commedia Ragazzaccio di Paolo Ruffini, con Giuseppe Fiorello, Sabrina Impacciatore e Massimo Ghini, un film che racconta l’amore al tempo del Covid. La storia è quella di Mattia, un adolescente di quelli che dalla classe vengono regolarmente sbattuti fuori, il classico “intelligente che non si applica”. Mattia è arrabbiato con i suoi genitori e forse col mondo e l’incubo della bocciatura è più pesante dell’incubo del Covid-19, che pervade in Italia con l’esplosione di quella che di lì a poco sarà riconosciuta come la pandemia più invasiva di tutti i tempi. Nel silenzio della quarantena, come tutti passa le giornate chiuso nella sua stanza, ma scopre l’amore, trovando la voglia di riscattarsi e imparando che la cosa più contagiosa di un virus, è proprio l’amore.

Acqua e Anice, presentato alle Giornate degli Autori di Venezia, regia dell’esordiente Corrado Ceron, è un road movie che ha per protagonista un’anziana cantante di liscio, una meravigliosa Stefania Sandrelli, leggenda del liscio, che cerca di “rimettere in strada” il suo furgoncino in un viaggio anche affettivo tra chi c’era e non c’è più e chi è rimasto, come Gimmi che è Paolo Rossi. Olimpia non smette di imparare mai, ed è una storia di iniziazione per Maria, con un finale inatteso sul quale riflettere…

Tra le opere prime Marco Chiappetta, è il regista di Santa Lucia storia di uno scrittore non vedente che dopo molti anni torna a Napoli dopo quarant’anni di esilio in Argentina, e avvia con il fratello musicista un viaggio della memoria nei luoghi della sua giovinezza che non può più vedere, alla ricerca del vero motivo del suo addio.”Vedi Napoli e poi muori”, si dice, ma cosa succede quando non la si può vedere più?Se ci pensiamo bene a cominciare da Nuovo Cinema Paradiso Profumo di donna c’è un “cinema della cecità” sempre ricco di emozioni che qui deve molto al protagonismo teatrale di Renato Carpentieri.

Dal cinema italiano ai titoli internazionali segnaliamo la commedia sentimentale Lgbt+ Bros di Nicholas Stoller in cui due uomini si incontrano e, forse, si innamorano, presentato nella sezione Grand Public della Festa di Roma. Bobby (Billy Eichner) è un gay battagliero che realizza un podcast militante di successo e sta per aprire un museo di storia LGBTQ+ a New York. Nella vita privata Billy è però un single che non è mai stato capace di impegnarsi in una relazione stabile e che salta – senza grande soddisfazione – da una storia all’altra grazie alle app di incontri finché non conosce Aaron (Luke Macfarlane)… Un film ispirato da molte romantic comedies di successo (da Harry ti presento Sally a C’è posta per te, ma anche da Dentro la notizia, film molto citato da Eichner), che è stato lanciato come la prima commedia romantica su due uomini gay realizzata da una major.

Clima completamente diverso ne Il mio vicino Adolf di Leon Prudovsky, dramedy ambientata in Sud America nel 1960, dove un sopravvissuto all’Olocausto immagina che il suo vicino di casa sia Adolf Hitler. Prudovsky, regista israeliano è al suo secondo lungometraggio e a trovare una chiave originale per affrontare la memoria di una tragedia storica in una commedia dalla chiave totalmente inedita.

È invece una commedia sentimentale Maria e l’amore , protagonista una donna (Karin Viard) che riscopre le emozioni quando pensa che non possano far più parte della sua vita.

Anche ne Il piacere è tutto mio Emma Thompson, Nancy, è una vedova, ex rigidissima insegnante di religione, che paga il bellissimo Leo (Daryl McCormack) per scoprire tutto il sesso che ha ignorato durante la vita matrimoniale e per provare a raggiungere, finalmente, un orgasmo.

Nasce infine dell’attualità il documentario Tango con Putin di Vera Krichevskaya, sulle contraddizioni del regime russo. Siamo nella Russia di oggi e mentre la guerra sconvolge il mondo, uno dei primi gesti di Putin è la chiusura, il 4 marzo, dell’unica televisione indipendente russa: “Dozhd TV – Il canale dell’ottimismo”, un’isola di libertà politica e di attenzione ai diritti civili, l’ultima rimasta a dare voce alle minoranze, nota come Rain TV. Dozhd infatti significa pioggia. Nel film l’ascesa e la crisi di quest’emittente e della coraggiosa giornalista che l’ha creata e amministrata nel 2008: Natasha Sindeeva.

Infine un classico in animazione: Lo schiaccianoci e il flauto magico, diretto da Vikor Glukhusin e con la voce della YouTuber/TikToker Charlotte M. La storia, ispirata al grande classico di Alexandre Dumas e con le celebri musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij, racconta di Marie, una ragazza che ama ballare ed è molto affezionata ai suoi giocattoli. Alla morte del padre, Marie esprime un desiderio e, come per magia, i suoi amici giocattoli prendono vita….