Week end al cinema: i film in sala 29 e 30 ottobre

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Week end al cinema: La stranezza di Roberto Andò con Toni Servillo, Ficarra & Picone e Mr. Crocodile per i bambini. Verso Halloween un trionfo di brividi con Io sono l’abisso di Donato Carrisi, Amsterdam con Christian Bale e Margot Robbie e i vampiri di Dampyr in attesa dal 31 degli Zombie di Hazanavicius

Giorni ricchi di uscite non solo con il cinema lanciato dalla Festa del Cinema di Roma ma con un ventaglio di proposte nate nei grandi Festival e di film che inevitabilmente, verso Halloween – a cominciare dal thriller nero di Donato Carrisi Io sono l’abisso – nascono dal brivido e dalla paura. Si ride però con almeno due titoli da non mancare: La stranezza di Roberto Andò, protagonisti Salvo Ficarra e Valentino Picone con Toni Servillo e il musical per le famiglie Il talento di Mr. Crocodile, con Javier Bardem e un irresistibile coccodrillo che canta e balla.

C’è davvero una stranezza nel mix di argomenti come nell’originalità del cast che fa pensare al tempo in cui i fratelli Taviani vollero nel cast di Kaos, da Pirandello, due comici popolari come Franco e Ciccio, ma anche all’insolito abbinamento dei due colossi storicamente concorrenti Medusa e Rai Cinema nella stessa produzione, realizzata da Bibi Film e Tramp Limited con Medusa Film e Rai Cinema, per la prima volta insieme, in collaborazione con Prime Video. Nasce con un budget di circa 10 milioni di euro un film curioso e interessante, colto e divertente al tempo stesso, in cui la commedia prende le forme di un viaggio nella Sicilia di Pirandello dove l’incontro tra il grande drammaturgo, interpretato da Servillo e i due bizzarri commedianti amatoriali (ovviamente Ficarra e Picone) diventa una fantasia scoppiettante sui retroscena da cui nacque Sei personaggi in cerca d’autore.
“Sono siciliano e questo materiale fa parte della mia vita”, ha detto il regista Roberto Andò presentando alla Festa di Roma un film in cui all’amore per la sua terra unisce la passione di regista anche teatrale alla venerazione per un autore fondamentale come Pirandello (un anno fa raccontato anche da Paolo Taviani in Leonora addio). Qui però Pirandello non è solo evocato ma rivive in carne e ossa nel viaggio che Andò gli fa compiere in Sicilia per festeggiare il compleanno di Giovanni Verga nel 1920, occasione per un immaginario incontro con i due becchini, Bastiano e Nofrio, ovviamente Ficarra e Picone, teatranti amatoriali. Ne nasce una vicenda surreale in cui uno scrittore che mentre sta per proporre al pubblico un’opera destinata a rivoluzionare, il teatro vive un’immersione inattesa e preziosa con un mondo popolare che non avrebbe mai pensato di avvicinare. Andò umanizza Pirandello nelle sue inquietudini intellettuali e lo contagia di una  simpatia verso il mondo popolare che incontra con il duo comico in un cast nel quale spiccano anche Renato Carpentieri, Luigi Lo Cascio, Galatea Ranzi, Donatella Finocchiaro, Fausto Russo Alesi, Giulia Andò.

Diverso il clima e il percorso tra letteratura e cinema di Donato Carrisi con Io sono l’abisso, tratto dal suo romanzo di cui l’autore lancia il tema sorprendendo con un lancio nel quale ha chiesto che non fossero svelati i protagonisti del cast a cominciare da Gabriel Montesi (visto nel cinema dei D’Innocenzo) e Michela Cescon alle prese con il ruolo forse più importante della sua carriera cinematografica, decisamente lontano dalla sua storia ma esistito nella realtà: una donna che si dedica con ostinazione ad aiutare le donne vittime di violenze. Anche nel serial killer al centro della storia un mix di molti killer nati dalla cronaca, fino a Luigi Chiatti, “un narcisista che si vantava degli omicidi commessi”, dice lo scrittore e regista ricordando però che aveva dentro il lutto mai elaborato della sua infanzia, un’idea che lascia innescare il thriller più nero ed efferato che si possa immaginare in nel dramma umano. Non raccontiamo oltre i dettagli della trama che ruota però intorno a un killer che sceglie le sue vittime, lavorando come operatore ecologico, di quanto ricostruisce di loro frugando nella spazzatura che lasciano nei cassonetti…
È un giallo decisamente più tradizionale Amsterdam di David O. Russell, con un cast internazionale in cui spiccano Christian Bale, John David Washington, Margot Robbie e con Robert De Niro arrivati all’amicizia dopo aver vissuto un incontro nei giorni della prima guerra mondiale. Christian Bale è un medico spedito dalla famiglia di sua moglie al fronte dove conosce Harold con il quale nascerà subito un rapporto che li legherà ancora di più quando per le ferite finiranno insieme in ospedale. Si unisce a loro l’infermiera Margot Robbie con la quale, finita la guerra, andranno a vivere insieme ad Amsterdam, in un patto che li legherà per sempre. Una premessa alla storia che si svolge dieci anni dopo, nel 1933 negli States dove finiranno loro malgrado a essere coinvolti in un omicidio dagli evidenti risvolti politici…
Con Fall di Scott Mann il thriller si sposta ad alta quota e diventa un classico survival movie, una lotta per la sopravvivenza in condizioni estreme. Una ragazza dopo la morte del fidanzato durante un’arrampicata sulle Montagne Rocciose, si fa convincere da un’amica a scalare nel deserto una torre alta oltre 700 metri per spargere le sue ceneri dalla vetta. Una volta giunte in cima, saranno bloccate però senza poter scendere né chiamare i soccorsi e dovranno lottare per la sopravvivenza, mentre a cominciare dalla natura tutto è contro di loro.

Per famiglie e bambini Il talento di Mr. Crocodile con Javier Bardem. Comincia con un trasloco familiare a New York per Josh e la sua famiglia compreso un divertente coccodrillo canterino con la voce nella versione originale di Sam Mendes, doppiato in Italia da Luigi Strangis, l’ultimo vincitore di Amici.
Arriva al cinema dall’ultimo Festival di Cannes, il vincitore della Palma d’Oro Triangle of Sadness di Ruben Östlund, che mette alla berlina eccessi e vizi della contemporaneità indagando dietro il “triangolo della tristezza” che dà il titolo al film, quella zona tra le due sopracciglia soggetta all’invecchiamento dove un’iniezione di botox può fare miracoli anche se toglie qualsiasi espressione al viso…
Östlund aveva vinto la Palma d’oro anche nel 2017 con The Square che se la prendeva con il mondo dell’arte moderna. Qui invece il bersaglio è il mondo della moda e della bellezza in cui si muove il giovane Carl in un film che sembra parlare anche di lotta di classe come di guerra tra i sessi diventando un laboratorio sul comportamento umano e sui conflitti sociali.
Ancora brividi con Dampyr debutto nel cinema per il mitico brand dei fumetti Sergio Bonelli Editore: è un horror sul mondo dei vampiri con Lidia Vitale nei panni di una restauratrice di organi fortemente attratta da una sua giovane assistente muta diretto da Riccardo Chemello: oltre 15 milioni di euro, con un cast internazionale.
In Miracle – Storia di destini incrociati il regista rumeno Bogdan George Apetri racconta invece una storia che mette a confronto due visioni della vita, materialista e fideista.

Attenzione poi oltre il week end: il 31 ottobre, l’1 e 2 novembre esce Cut! Zombi contro Zombi, remake di un cult giapponese, firmato da Michel Hazanavicius, che racconta durante le riprese di b movie horror un film nel quale la troupe subisce davvero l’attacco proprio di un gruppo di zombie. Del film giapponese One Cut of the Dead è l’adattamento fedele in un gioco metacinematografico dopo l’opening di Cannes già cult in Francia, interpretato da Bérénice Bejo.
Tra i documentari, da segnalare Franco Zeffirelli – Conformista ribelle di Anselma Dell’Olio, dalla sezione di Venezia Classici, primo film che nasce per restituire a Zeffirelli, con la sua grandezza, il suo amore per l’Opera e per la sua città, Firenze, ricco di sequenze e di ‘tagli’ ritrovati in archivio soprattutto Luce in particolare dalla prima romana de La Lupa (1965) con Anna Magnani ma anche tra le cronache del drammatico alluvione del ’66, quando Zeffirelli stava lavorando all’edizione de La Bisbetica Domata (con Elizabeth Taylor e Richard Burton). E di Franco Zeffirelli parlano tra gli altri Adriana Asti, Roberto Bolle, Marina Cicogna, Plácido Domingo, Jeremy Irons, il costumista Maurizio Millenotti. Il documentario racconta una vita segnata dall’arte, ma anche dalla passione per il calcio e dalla sua personale storia di “figlio di N.N”: storia di un uomo del Rinascimento nato per sbaglio o per caso nel Ventesimo secolo.