Week end al cinema: i film in sala 15 e 16 ottobre

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Week end al cinema: Dalla Festa del Cinema in sala Il colibrì di Francesca Archibugi con Pierfrancesco Favino, Nanni Moretti e Laura Morante in un supercast italiano e per le famiglie Il ragazzo e la tigre di Brando Quilici, da Cannes Le buone stelle – Broker del giapponese Kore-Eda e da Venezia Amanda di Carolina Cavalli

Week end al cinema e che cinema questa settimana, soprattutto nelle sale romane dov’è esplosa la Festa di Roma, ma non solo, con un ventaglio di proposte che sintetizza, pur con qualche ritardo, anche il meglio dei grandi festival. Non c’è dubbio che il film più atteso sia Il colibrì non solo per il supercast che schiera, con molte altre partecipazioni, Pierfrancesco Favino, Kasia Smutniak, Bérénice Bejo, Nanni Moretti, Laura Morante e Sergio Albelli, Benedetta Porcaroli e ancora Fotinì Peluso (e nel ruolo dell’amico jettatore un inedito Massimo Ceccherini) ma per il ritorno alla regia di Francesca Archibugi, perché nasce dal romanzo di Sandro Veronesi, perfino per un tocco speciale nella canzone del film, un testo inedito di Sergio Endrigo che la figlia regalò anni fa a Marco Mengoni e che ora Mengoni trasforma, nelle sue corde, con Riccardo Sinigallia nella ‘sigla’ finale una storia di amori irrisolti e passioni turbolente che attraversa la vita dei protagonista, Marco Carrera da sempre soprannominato in famiglia ‘il colibrì’ perché da piccolo non cresceva ed è rimasto, nei tratti del carattere un ragazzo, poi un uomo sensibile, circondato da un mondo di figure femminili irrisolte e quasi tutte condannate all’infelicità, in parte visibilmente borderline, e incapace per tutta la vita di vivere la scelta esistenziale di un amore incompiuto fino a un’inattesa, coraggiosa decisione finale che chi ha letto il romanzo conosce bene.
Scelto per inaugurare la 17ma Festa di Roma, il film scritto da Laura Paolucci, Francesco Piccolo con Francesca Archibugi, è la saga corale di una famiglia borghese, a dir poco disfunzionale che alterna nel racconto uno stop and go di diversi momenti anche temporali. Di nuovo interprete di un film tratto da Sandro Veronesi dopo Caos calmo (che era del 2008) torna a farsi dirigere come attore Nanni Moretti nel ruolo dello psicanalista in un film che mette in scena la vita e la morte, la rivalità tra fratelli, l’infelicità coniugale, ma anche forse quell’impossibilità di lasciarsi andare alla felicità che – proprio come il colibrì che riesce a restar fermo con il suo impercettibile ma velocissimo battito d’ali tiene il protagonista in un equilibrio senza colpi d’ala.

Dal Colibrì in cui interpreta la figlia del protagonista ad  Amanda, esordio di Carolina Cavalli, visto in Orizzonti alla Mostra del Cinema di Venezia Benedetta Porcaroli è la protagonista della  storia di una ragazza e del suo viaggio alla ricerca di sé nelle relazioni difficili con il mondo che la circonda: Amanda non ha mai avuto un ragazzo né un amico, nonostante lo desideri di più da sempre e quando scopre che aveva da bambina era legata alla piccola Rebecca decide di convincerla che sono ancora le amiche di un tempo. Amanda deve però forse la sua anaffettività alla freddezza di una famiglia borghese e in particolare di  sua madre, che è Giovanna Mezzogiorno, una donna troppo algida e forse inadeguata al rapporto con una figlia alla quale non hanno insegnato l’amore.

Dopo le anteprime di fine settembre, è in sala Le buone stelle – Broker del regista giapponese Hirokazu Kore-Eda (che lo aveva presentato al Festival di Cannes) ancora una volta concentrato sui temi della famiglia. Siamo a Busan, Corea del Sud dove una giovane donna abbandona un neonato davanti a una “baby box”, che è lo spazio pensato per permettere a madri in difficoltà di abbandonare i propri figli in sicurezza Tra i protagonisti torna da Parasite Song Kang-Ho al centro di un film che ancora una volta indaga la famiglia e, soprattutto, il tema della genitorialità. Quando, schiacciata dal senso di colpa, la donna torna a recuperare il figlio e scopre che il bambino non è mai stato trovato Broker prende un’altra strada densa di interrogativi e di tensione trasformando la piccola storia di un bambino disperso in un meraviglioso film sulla vita.
E di bambini parla anche Ninjababy di Yngvild Sve Flikke, commedia norvegese sul tema della maternità. Raccontata con ironia nella vita di Rakel, giovane fumettista che non ha mai desiderato essere mamma ma deve improvvisamente fare i conti con il suo “fottuto bambino ninja fottutamente subdolo”. Un tema universale, che fa sorridere ma soprattutto come spesso succede racconta le ansie e l’attesa ricca di contraddizioni di una ragazza che non pensava proprio di misurarsi troppo giovane – o forse proprio nella vita – con l’idea di avere un figlio.

Tra i film di genere thriller con La ragazza della palude di Olivia Newman e horror con Halloween Ends, capitolo finale di una saga di cui è protagonista Jamie Lee Curtis. E non dimentichiamo che al 10 ottobre è infine al cinema la riedizione di Psycho, distribuito dalla Cineteca di Bologna Ma è l’avventura la novità family di questo week end con Il ragazzo e la tigre di Brando Quilici che dopo il successo de Il mio amico Nanuk torna al cinema con con una storia interpretata da  Sunny Pawar e Claudia Gerini. Una storia ricca di emozioni che riflette questione della scomparsa delle tigri di cui restano solo 3900 esemplari in libertà e in Nepal, uno degli habitat naturali della magnifica tigre del Bengala, il numero è inferiore a 300. Il piccolo Balmani (è Sunny Pawar) che ha solo nove anni, scappa dall’orfanotrofio in cui vive per tornare a Kathmandu ma incrocia durante il viaggio un cucciolo di tigre del Bengala, catturato da una banda di bracconieri pronti a venderlo al mercato nero. Riuscirà a salvarlo e a portarlo con sé al famoso monastero Taktsang, noto come Tana della Tigre, luogo da favola di cui gli parlava sempre la mamma. Lì il cucciolo sarà al sicuro grazie alla protezione dei monaci buddhisti himalayani. Lo aiuterà Hannah (Claudia Gerini), la direttrice dell’orfanotrofio, che non si arrende di fronte alla scomparsa del bambino in una storia all’insegna dell’amore per la natura e dei buoni sentimenti…

Restano comunque in classifica la commedia romantica Ticket To Paradise con George Clooney e Julia Roberts che al suo esordio ha portato in sala più di 100mila spettatori con la media per copia più alta della settimana e gli italiani Siccità di Paolo Virzì e Dante di Pupi Avati. E non meraviglia ad inseguirli sial’horror di Smile di Parker Finn con Everything Everywhere All At Once dei Daniels, folle avventura nel cuore del metaverso per gli spettatori più  addicted alle avventure fantasy. E buon cinema!