Festa del cinema di Roma: al via domani la 17esima edizione

Via domani con Il Colibrì di Francesca Archibugi alla Festa di Roma che rilancia il concorso e inaugura con un red carpet superstar nel nome del cinema italiano. A James Ivory il Premio alla carriera e in arrivo per Alice nella città Russell Crowe

 

Un’edizione che scommette sul ritorno del pubblico in sala e soprattutto sulla qualità del cinema italiano alla scoperta, magari, di nuovi talenti che cresceranno. È questa la filosofia della 17.ma Festa del Cinema che resta Festa nello spirito e nel ‘titolo’ che campeggia sui manifesti, ma riscopre il senso di un Festival che parli tutte le lingue del mondo e rilanci il concorso aprendolo anche alla commedia, genere molto amato dal pubblico e spesso trascurato proprio dal mondo dei grandi Festival internazionali.
I numeri sono imponenti e il budget, aumentato, è stato investito su un modello diverso dalle passate edizioni che già parla con le cifre: 16 film in un concorso che va alla ricerca di un mondo di autori e protagonisti di domani, 25 titoli sotto l’etichetta di un Freestyle che comprenderà anche serie, documentari e cinema di diversi generi e formati, 16 film superstar per le serate Grand Public all’Auditorium e, ancora, 11 proiezioni speciali e altrettante con il meglio dai grandi festival internazionali, 23 film di Storia del cinema, 15 titoli dedicati alla retrospettiva Paul Newman Joanne Woodward, 5 Absolute beginners, i film di esordio di autori che si sono poi affermati, 15 eventi, più 9 dedicati esclusivamente al sociale tra carcere, ospedali, librerie indipendenti e 33 Paesi partecipanti, più una maratona di nove incontri dedicati a fare il punto sullo stato di salute di oggi per ‘tarare’ al meglio interventi e risposte che l’industria e la creatività si aspettano dal nuovo Governo e dal Ministro che avrà in sorte il futuro del cinema, presto in carica.

Il via domani sera con il grande regista inglese James Ivory (Camera con vista e non solo) che ritira il Premio alla carriera di questa 17.ma edizione, il taglio del nastro con Marco Mengoni che a sorpresa innalzerà la bandiera della canzone d’autore con un’esibizione live per lanciare, dalla colonna sonora de Il colibrì, primo film di quest’edizione, il brano che ha inciso su un testo inedito di Sergio Endrigo recuperato da sua figlia e poi finalmente, senza la madrina di rito, la proiezione per i cosiddetti ospiti happy few dell’Auditorium.
Il colibrì nella versione cinematografica diretta da Francesca Archibugi nasce dal romanzo di Sandro Veronesi e ha già conquistato il pubblico di Toronto e lancia un supercast italiano con Piefrancesco Favino, Kasja Smutniak, le giovani Benedetta Porcaroli e Fotinì Peluso e ancora Laura Morante e Sergio Albelli e Bérénice Bejo, il ritorno sul set di Nanni Moretti che interpreta, per chi ha letto il romanzo, il ruolo dello psicanalista.

È solo l’inizio di una maratona che privilegerà il cinema italiano ed europeo ma porterà a Roma anche film dagli angoli meno frequentati del mondo e protagonisti di un cinema americano indipendente pronto a far sfilare però, con le major, anche alcuni calibri importanti come l’attesissimo ultimo straordinario film di Steven Spielberg The Fabelmans che sarà presentato in anteprima italiana anche nel programma condiviso dalla Festa con la sezione autonoma Alice nella Città (la ’prima’ per i romani mercoledì 19 ottobre alle ore 20:30 alla Sala Sinopoli dell’Auditorium e alle 21:00 all’Auditorium Conciliazione).
Il film, che ha vinto il Premio del Pubblico al Toronto International Film Festival, è scritto da Spielberg assieme al drammaturgo Premio Pulitzer Tony Kushner, storico collaboratore del regista, due volte candidato all’Oscar® per Lincoln e Munich.
The Fabelmans, e una foto di gruppo anche autobiografica dell’infanzia americana del XX secolo, nel racconto di formazione di un giovane che scopre uno sconvolgente segreto di famiglia ma anche un’esplorazione del potere dei film nell’aiutarci a vedere la verità anche su noi stessi,protagonisti Michelle Williams, Paul Dano, Seth Rogen, Gabriel LaBelle con le musiche del premio Oscar® John Williams, la fotografia del premio Oscar® Janusz Kaminski e il montaggio dei premi Oscar® Michael Kahn e Sarah Broshar.

Una festa dedicata a un cinema vitale dice la nuova Direttrice artistica Paola Malanga insieme al Presidente Gianluca Farinelli che ha anche puntato sul Caravaggio di Michele Placido con Riccardo Scamarcio e su molto cinema che racconta Roma, la grande vera protagonista di questa Festa che coinvolgerà  anche gli  scrittori: Sandro Veronesi e Francesco Piccolo, entrambi vincitori del premio Strega in attesa del grande scoop culturale con la scrittrice Premio Nobel per la Letteratura 2022 Annie Ernaux: la scrittrice francese che sarà ospite della Festa del Cinema con il documentario Les Annees super 8, realizzato assieme al figlio David Ernaux-Briot.
Tra gli ospiti anche il cineasta francese Luc Besson
, l’inglese Stephen Frears, il nostro Mario Martone e il regista, sceneggiatore e produttore James Gray che sarà a Roma per presentare anche il suo nuovo film Armageddon Time, altra coproduzione Festa del Cinema-Alice nella città. A proposito di Alice, supportata da BNL BNP Paribas che assegnerà tra l’altro il Premio alla migliore opera prima in concorso, la superstar più popolare in arrivo sarà proprio nella sezione autonoma e parallela della Festa: già sappiamo che si tratta di Russell Crowe che tornerà al Colosseo, ricevuto dal Sindaco di Roma che lo renderà, in memoria del Gladiatore, Ambasciatore della città eterna nel mondo e  protagonista del thriller Poker face.

Per Panorama Italia, 8 i  film in concorso e 5 le proiezioni speciali dedicate al cinema italiano. Saranno inoltre 4 gli Eventi Speciali a cui si affiancherà la selezione Sintonie, pensata in collaborazione con la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con 4 film presentati quest’anno a Venezia in Orizzonti. In programma anche una serie, un restauro e 28 cortometraggi (16 in concorso, 7 animazioni e 5 proiezioni speciali).
E se Berlino assegna l’Orso, Venezia il Leone e Locarno il Pardo, la Festa del Cinema di Roma numero 17 mette in campo la Lupa. Fin dal logo rinnovato, una lupa che rende protagonista la città anche sui 28 schermi che ospiteranno i film in rassegna in 15 sale e lanceranno in anteprima anche la seconda stagione di Romulus, firmata da Matteo Rovere, Il principe di Roma di Edoardo Falcone con Marco Giallini che nell’800 va a caccia di un titolo nobiliare. Molta Roma anche in Astolfo di e con Gianni Di Gregorio da Roma che, suo malgrado, deve andarsene per uno sfratto. Sophie Chiarello con Il cerchio, unico italiano in concorso ad Alice nella città, ha osservato per cinque anni i bambini della scuola elementare Manin, all’Esquilino, e Roma è lo scenario di War – La guerra desiderata di Gianni Zanasi, come della serie Sono Lillo, diretta da Eros Puglielli.

Infine un cenno alle giurie: la regista iraniana Marjane Satrapi, autrice di Persepolis, candidato all’Oscar® e di opere come Pollo alle prugne, sarà la Presidente della Giuria del Concorso, affiancata dall’attore e regista Louis Garrel, con i registi Juho Kuosmanen e Pietro Marcello e la produttrice Gabrielle Tana.
Premieranno il Miglior Film, Miglior regia, Miglior sceneggiatura, e assegneranno il Gran Premio della Giuria, il Premio “Monica Vitti” alla Migliore attrice, il Premio “Vittorio Gassman” al Miglior attore e il Premio speciale della Giuria, a scelta fra le categorie fotografia, montaggio e colonna sonora originale. La Festa del Cinema ospiterà inoltre il Premio “Ugo Tognazzi” alla Migliore commedia che sarà assegnato da una giuria presieduta da Carlo Verdone, con Marisa Paredes e Teresa Mannino. Particolare attenzione sarà data ai giovani autori con il Premio Migliore Opera Prima BNL BNP Paribas assegnato da una giuria presieduta dalla regista e sceneggiatrice Julie Bertuccelli e composta dal regista Roberto De Paolis e dalla critica cinematografica Daniela Michel. Saranno undici giorni di grande cinema e piccoli film di qualità. Non perdiamoli di vista…