Week end al cinema: i film in sala 1 e 2 ottobre

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Week end al cinema: Siccità di Paolo Virzì con un supercast italiano e Dante di Pupi Avati con Sergio Castellitto nei panni del Boccaccio. Animazione con Anna Frank e il diario segreto e il ritorno di Dragonball. Infine, mistery anni ’50 in Omicidio nel West End con Sam Rockwell e Saoirse Ronan

Cinema italiano da non perdere tra le uscite di questo week end che aggiunge alla lista dei titoli arrivati sullo schermo dalla Mostra di Venezia Siccità di Paolo Virzì con un vero e proprio supercast e lancia l’attesissimo Dante di Pupi Avati, un ritratto dal Poeta che ha la freschezza del giovane Dante e il fascino di una narrazione che attraversa la sua storia umana nel formato di un autentico kolossal italiano.

Ne parliamo più avanti. Un cast italiano eterogeneo e ricco di personaggi si muove in Siccità, sullo sfondo di una Roma che muore letteralmente di sete invasa dalle blatte e dall’ansia di superare difficoltà, solitudini e rischio di pandemia in una sintesi di storie e sentimenti che recupera la migliore tradizione della commedia italiana disegnando un’inattesa mappa di connessioni anche emotive. Presentato fuori concorso a Venezia 79 (e scelto dalla stampa italiana per il Premio Pasinetti al miglior film visto alla Mostra) Siccità racconta con il tono di una commedia di vita quotidiana una trama apocalittica che parla dei nostri tempi, ambientato in una Roma in cui il Tevere è secco e l’acqua razionata e, per dirla con Virzì ha il tono di una preghiera laica.
Dodici, un po’ simbolicamente come gli apostoli, nel film che nasce da un soggetto dello scrittore Paolo Giordano e dello stesso Virzì (ed è anche scritto da Francesca Archibugi) i personaggi in cerca di una speranza interpretati da Silvio Orlando, Valerio Mastandrea, Elena Lietti, Tommaso Ragno, Claudia Pandolfi, Vinicio Marchioni, Monica Bellucci, Diego Ribon, Max Tortora, Emanuela Fanelli, Gabriel Montesi e Sara Serraiocco. E tutti incarnano personaggi che hanno sete soprattutto di un ritorno alla normalità.

Ma torniamo al Dante di Avati: non è un ‘biopic’ ma un ritratto inedito affidato allo sguardo di un altro grande poeta italiano come il Boccaccio, qui interpretato da Sergio Castellitto. E se, come dice proprio Castellitto parlando del taglio inedito scelto da un maestro come Avati “tutti conosciamo quel naso, quel profilo, quella corona di alloro, ma Dante è irraccontabile”, è altrettanto vero che Pupi Avati ha trovato dopo vent’anni di ricerche, studi, approfondimenti (che hanno portato alla scrittura di un libro prima della sceneggiatura). Il film mette a segno una missione impossibile restituendo a Dante la freschezza di un protagonista giovane come Alessandro Sperduti e la verità di un racconto che unisce l’omaggio al personaggio, nel mondo esempio della più grande cultura italiana, ad un viaggio inedito nella vita di un uomo, un artista, che finì i suoi giorni esiliato a Ravenna, respinto e costretto alla fuga, come ricorda il narratore immaginato da Avati, quel Boccaccio che nel 1350 viene incaricato di portare dieci fiorini d’oro come risarcimento simbolico a Suor Beatrice, figlia di Dante Alighieri, monaca a Ravenna nel lungo viaggio, da Firenze a Ravenna, ricco di incontri con chi offrì accoglienza a Dante e chi invece lo abbandonò fino all’esilio. Ricco di umanità e non solo di grande Storia è il film che riesce a riavvicinare, oggi, il Sommo Poeta anche ai più giovani lettori della Commedia e un maestro come Avati lo spiega dicendo semplicemente che a scuola ce lo hanno fatto odiare e lui l’ha voluto risarcire cercando di riavvicinarlo alle persone: un Dante cacciato ed esiliato che non ha potuto godere dell’amore della sua vita e, insieme, un uomo povero che è stato un soldato. Con Alessandro Sperduti Beatrice è la giovanissima Carlotta Gamba e nel cast anche Enrico Lo Verso, Milena Vukotic, Alessandro Haber, un inedito Leopoldo Mastelloni nei panni del Papa e Gianni Cavina nella sua ultima apparizione.

Tra le novità pensate anche per i ragazzi spicca l’animazione d’autore di Anna Frank e il diario segreto di Ari Folman l’autore di Valzer con Bashir, vincitore del Golden Globe e candidato all’Oscar, che trasforma qui il Diario in una favola moderna. Presentato fuori concorso e accolto con 10 minuti di applausi a Cannes, nasce da otto lunghi anni di lavoro, più di 160 mila disegni e ben quattordici Paesi impegnati fin dalla realizzazione delle tavole da animare. Ne è protagonista Kitty, l’amica immaginaria a cui si rivolge Anna nel suo Diario, decisa a ritrovarla attraverso l’Europa di oggi. Aiutata dal suo amico Peter, che gestisce un centro di accoglienza segreto per rifugiati clandestini, Kitty segue le tracce di Anna in un viaggio avventuroso che del mondo di oggi svela soprattutto le ingiustizie sopportate dai bambini rifugiati lanciando un messaggio di speranza e di generosità.
E se il film ha una frase chiave è senza dubbio la certezza che “Anna non ha scritto il Diario per essere venerata. La cosa importante è che facciamo tutto il possibile per proteggere anche una sola anima dal male” come ha spiegato il regista che facendo ricerche per il film ha scoperto che Anna era stata messa sull’ultimo treno che dall’Olanda andava ad Auschwitz esattamente negli stessi giorni in cui i suoi genitori ebbero, insieme a lei, lo stesso destino.

Per chi ama l’animazione più tradizionale dei supereroi c’è invece Dragon Ball Super – Super Hero. 21.mo capitolo di una saga inesauribile in cui l’alieno Piccolo si dedica all’addestramento di Pan, che ha solo tre anni e ancora non ha imparato volare. Sulla Terra invece viene ricostituita la Red Ribbon Army ed è in corso il reclutamento di nuovi potenti androidi. In questo nuovo capitolo cinematografico della super-saga, lunghi combattimenti e prevedibili trasformazioni, con poteri sempre crescenti.

E i più piccoli sono anche i protagonisti della commedia comica della settimana, Tutti a bordo di Luca Miniero, un ‘train movie’ con Stefano Fresi e Giovanni Storti, Giulia Michelini e Carlo Buccirosso alle prese con alcuni bambini in fuga.Un “train movie”, com’è stato subito definito, che inizia quando Juri, appena 10 anni, dopo il lockdown, si prepara con un gruppetto di amici a partire per una vacanza studio decisa dal papà in un istituto più simile a un lager che a un luogo di svago. Versione italiana del film francese Attention au Depart!, è precedente al tempo della pandemia ma s’intona perfettamente al clima che abbiamo vissuto.

Ultime segnalazioni: Omicidio nel West End di Tom George con Sam Rockwell e Saoirse Ronan, è invece un mistery ambientato negli anni ’50 nel West End londinese dove sarà girato l’adattamento cinematografico di una pièce teatrale di grande successo. Tutto si ferma però quando il regista Leo Kopernick, interpretato da Adrien Brody, viene ucciso…
È un ottimo thriller La notte del 12 diretto dal francese Dominik Moll protagonista un commissario di polizia che indaga sulla morte di una ragazza e non manca l’horror che trova un posto tra le uscite con Smile di Parker Finn, è iniziato il count down per la Festa di Roma e arriverà, a seguire, il Festival di Torino: c’è grande cinema nell’aria, non perdiamo l’occasione di tornare in sala…