Week end al cinema: i film in sala 3 e 4 settembre

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Week end al cinema: In sala Un’ombra sulla verità, thriller con Bérénice Bejo, come la favola di un Pinocchio robot la commedia inglese Brian e Charles e per i più piccoli l’animazione di DC League of Super-Pets

Bentornati. Bentornati i pochi coraggiosi titoli che riaccendono le sale, bentornati i distributori e gli esercenti che con coraggio hanno deciso di nuotare controcorrente nel mare delle difficoltà che il mercato del cinema è chiamato ancora una volta ad affrontare in quest’inizio d’autunno. E un bentornato, infine, alle spettatrici e agli spettatori che hanno già ritrovato in un’arena estiva il coraggio e la voglia di ritrovare l’attenzione del cinema. E’ a loro in particolare che dedichiamo il ritorno di un appuntamento che ci auguriamo già dalla prossima settimana possa registrare il debutto in sala dei film più attesi, a cominciare da quelli che la Mostra del Cinema di Venezia si prepara a lanciare proprio in questi giorni.

Non sono ancora molte le novità in programmazione ma merita senza dubbio di essere segnalato Un’ombra sulla verità, diretto da Philippe Le Guay e ambientato a Parigi. Un thriller che racconta la storia di Simon (Jeremie Renier) ed Hélène (Bérénice Bejo), una coppia che ha messo in vendita la cantina e incontra per l’acquisto un uomo all’apparenza totalmente tranquillo e anonimo, il signor Fonzic (François Cluzet), che in realtà ha intenzione di viverci in modo stabile si trasferisce nel loro palazzo senza avvisarli. Quando Simone ed Hèléne lo scopriranno sarà troppo tardi e annullare il contratto di vendita sarà impossibile. Ovvio che la presenza dell’uomo nel palazzo finirà per turbare la loro vita. Prima saranno i condomini a lamentarsi con la coppia, poi l’uomo inizierà a minare anche il loro equilibrio familiare, stringendo amicizia con la figlia dei due e arrivando a mettergliela contro… Il plot riserva sviluppi e sorprese da brivido, ma come si dice, meglio non ‘spoilerare’…

Arriva dall’estero anche Brian e Charles, di Jim Archer, commedia inglese con David Earl e Chris Hayward, storia di Brian (David Earl), un inventore che vive da solo nella campagna gallese e che causa di un inverno molto lungo, trascorso in solitudine e senza nessuno a cui rivolgere una parola, entra in una cupa depressione (che nel film è Chris Hayward). Charles come Pinocchio vuole scoprire cosa c’è al di là del Galles, esprime la volontà di voler girare il mondo. Il suo inventore, però, proprio come un padre apprensivo teme che, se la gente scoprisse l’esistenza di Charles, ne sarebbe spaventata e finirebbe col fargli del male. La trama è scontata ma è buffo vedere come Pinocchio abbia contaminato anche gli inglesi…

È per i bambini, il film d’animazione diretto da Jared Stern e Sam Levine, protagonisti gli animali domestici dotati di superpoteri della DC Comics. In particolare la storia ruota attorno a Krypto (doppiato in Italia da Lillo), super cane di Superman, con il quale condivide i poteri e la battaglia contro criminalità nella città d Metropolis. Quando Superman e tutta la Justice Lerague vengono rapiti, Krypto dovrà cercare aiuto per salvarli. È così che il che Superdog mette su una squadra improvvisata buffi animali domestici, che dovranno non solo salvaguardare Metropolis, ma soprattutto portare in salvo gli eroi rapiti. Nel team di Krypto vi sono il Bat-Segugio Asso (Maccio Capatonda), il cane dell’Uomo Pipistrello, MP la maialina, la tartaruga Merton e Chip lo scoiattolo. E ognuno di loro ha un potere che lo rende speciale.

Ricordiamo che con i blockbuster d’estate è in sala per i più cinefili 200 Metri, film diretto da Ameen Nayfeh, storia di Mustafa (Ali Suliman), sposato con Salwa (Lana Zreik): provengono da due paesi palestinesi che distano circa 200 metri l’uno dall’altro, ma sono separati da un muro e sarebbero sereni se non ci fosse tra loro quel diaframma invalicabile, ma nonostante ciò, cercano di far funzionare come possono un ménage impossibile: la notte Mustafa accende una luce per augurare la buonanotte alla moglie ai figli e loro gli rispondono allo stesso modo. Quando però l’uomo riceve una telefonata e apprende che suo figlio ha avuto un incidente, viene preso dall’angoscia così, per giungere in ospedale il prima possibile, corre al checkpoint, dove gli viene negato il passaggio perché le sue impronte digitali non coincidono. Totalmente disperato e sempre più preoccupato, si rivolge a un contrabbandiere per oltrepassare il muro e ha così inizio la sua odissea, che trasformerà quei 200 metri in un incubo terribile e duraturo, dal quale Mustafa avrà difficoltà a risvegliarsi.

E ora aspettiamo i primi film da Venezia