Week end al cinema: i film in sala 25 e 26 giugno

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Week end al cinema: Anche un’apparizione dei Måneskin in Elvis di Baz Luhrmann con Austin Butler e Tom Hanks. Fanny Ardant è invece protagonista di un’insolita storia d’amore ne I giovani amanti. Per il cinema italiano La ragazza ha volato di Wilma Labate, scritto dai fratelli D’Innocenzo

Non c’è dubbio, al cinema questo è il week end di Elvis: attesissimo da molti appassionati di rock (ma non solo) e diretto dal regista di Moulin Rouge Baz Luhrmann che ha acceso solo poche settimane fa la Croisette, in anteprima al Festival di Cannes con le immagini, la colonna sonora e, perchécno, anche con i Måneskin che reinterpretano un brano rock nel film, che si sono esibiti a sorpresa anche al Festival nella serata dedicata al film.


A interpretare il mitico Elvis è Austin Butler, nel ruolo del suo manager il Premio Oscar@ Tom Hanks ed è proprio nel complicato rapporto col manager, il colonnello Tom Parker il nodo del racconto che affronta la psicologia di Elvis, comunque fin dalla nascita nel quartiere ‘nero’ che avrebbe poi influenzato la sua musica per tutta l’esistenza, nel successo mondiale, nel rapporto con la moglie Priscilla. E proprio Priscilla che oggi ha 77 anni dopo aver visto il film ha commentato in un post che il rapporto tra Elvis e il colonnello nasce da una storia vera “raccontata in quel modo brillante e creativo che solo Baz, col suo stile artistico unico, avrebbe potuto realizzare… Austin Butler, che ha interpretato Elvis, è eccezionale… Bravo, sapeva che aveva delle scarpe grandi da riempire… Tom Hanks è il colonnello Parker nel film. Che personaggio… La storia, come tutti sappiamo, non ha un lieto fine. Ma penso capirete un po’ di più dell’esistenza di Elvis, scritta da un regista che ha messo il suo cuore e la sua anima e molte ore in questo film”.
Luhrmann, in realtà, ha affrontato il personaggio di Elvis come un’icona, certo, ma anche come una persona: un marito, per esempio. E un padre raccontato, però, anche nel contesto culturale in cui è nato: il Mississippi e il profondo sud dell’America più povera visto che il suo amore per il gospel e il blues è nato in qualche modo, per dirla con il regista, anche come reazione alla musica che ha assorbito crescendo, essendo la sua l’unica famiglia bianca in un quartiere nero di Memphis. Una musica nata piuttosto dalle amicizie con gli artisti del suo tempo, per esempio BB King. Per tutta la vita, del resto, ha detto di sé: ‘Non sono il re del Rock e non l’ho inventato, ne ho solo dato la mia interpretazione”. Nel film c’è ovviamente molta musica e i nostri Måneskin partecipano nei crediti musicali con una cover di If I Can Dream. Elvis insomma è un film che racconta la storia di un mito ma anche di un uomo.
Per il cinema italiano segnaliamo con la regia di Wilma Labate La ragazza ha volato, scritto dai fratelli D’Innocenzo, girato a Trieste e presentato all’ultima Mostra di Venezia. In una Trieste “pulita e malinconica”, c’è un’adolescente come tante, Nadia bella ma decisamente schiva e per questo un po’ in disparte. Conosce in un bar un ragazzo che la invita a seguirlo a casa con una banale scusa ma, ovviamente le cose non saranno così semplici. La violenza che subisce le cambierà la vita… La ragazza ha volato è un film autentico, che punta tutto su un realismo veicolato in primis dall’interpretazione dei due protagonisti, interpretato da Alma Noce e Luka Zunic, che sono stati molto istintivi e naturali in un ruolo per entrambi non facile.

È stato presentato alla Festa di Roma il film di Carine Tardieu I giovani amanti, con Fanny Ardant e Melvil Poupaud, ispirato dalla storia raccontata di un’autrice scomparsa che ha messo in scena l’incontro di un amore delicato e più che maturo tra una donna settantenne e un uomo di vent’anni più giovane, sposato, che sorprendentemente s’innamora di lei arrivando a mettere in discussione perfino la sua vita familiare (la moglie è Cécile de France). A rendere la storia credibile, Fanny Ardant con la sua bellezza intramontabile, e Melvil Poupaud, che dà al personaggio dell’oncologo Pierre che s’innamora del suo fascino quella che i critici hanno definito “una fragilità seducente”. Pierre incontra Shauna, ex architetto divorziata, in ospedale per la prima volta mentre assiste la sua migliore amica e madre di un collega di Pierre. Quindici anni dopo si ritrovano, sempre grazie all’amico di lui, per caso in Irlanda, dove Shauna si sta prendendo una vacanza nel suo cottage in riva al mare e da lì nasce un’attrazione che non ha a che fare tanto con il corpo e la sessualità quanto di persone che riescono a parlare, scoprendo affinità e la gioia di stare insieme. E come, del resto, dice Fanny Ardant: “La libertà di amare e di vivere bisogna prendersela. Non è la società che ci deve dare il permesso”.
A un anno dalla presentazione a Cannes 2021, è in sala anche Casablanca Beats del regista francese di origini marocchine Nabil Ayouch, storia di un ex rapper che ha iniziato a collaborare come insegnante in un centro culturale, sito in un quartiere popolare di Casablanca e diventa un punto di riferimento per i giovani che frequentano il centro, sentendosi per la prima volta davvero liberi.
Per chi ama i film di genere con il thriller horror di Scott Derrickson Black Phone con Ethan Hawke e l’eccentrica commedia horror musicale Studio 666 con protagonisti i componenti della band dei Foo Fighters.
Per quanto riguarda i documentari, infine, ricordiamo tra gli altri Il viaggio degli eroi di Manlio Castagna sulla vittoria dei mondiali dell’82 e Invito al viaggio – concerto per Franco Battiato diretto da Pepsy Romanoff.