Week end al cinema: i film in sala dal 2 al 5 giugno

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Week end al cinema: arrivano i dinosauri di Jurassic World Dominion ma il cinema che da Cannes ha in sala Tom Cruise – Maverick e Nostalgia di Mario Martone, ha anche Marcel! esordio alla regia di Jasmine Trinca

È un lungo week end sicuramente di mare e di gite per chi riuscirà a fare il ‘ponte’, ma un film al cinema anche dopo una giornata all’aria, non dimentichiamolo, ci sta sempre bene… Soprattutto per due categorie di spettatori che, guardando le nuove uscite, saranno sicuramente incuriositi almeno da un paio di titoli nuovi: gli amanti dei blockbuster da brivido adatti a tutta la famiglia e i più attenti cinefili curiosi in particolare, del cinema italiano. E allora cominciamo inevitabilmente a ricordare che in testa agli incassi, con un successo prevedibile che schiaccia tutti gli altro c’è sempre Tom Cruise che da Cannes è atterrato clamorosamente con il suo Maverick anche nelle sale italiane e continua a sedurre il pubblico con l’action di un evergreen di quarant’anni fa. Un Cruise sessantenne che torna alla cloche del suo aereo e ci fa sognare di nuovo. Si sogna meno, ma ci si emoziona ancora anche in viaggio tra i dinosauri di Colin Trevorrow, regista di Jurassic World Dominion che si svolge, per chi conosce la saga, quattro anni dopo la distruzione di Isla Nublar.

I dinosauri protagonisti del film ora vivono e cacciano insieme agli umani in tutto il mondo in un equilibrio però molto fragile: gli esseri umani rimarranno i predatori dominanti su un pianeta che ora condividono con le creature più temute della loro era?
Un film da oltre 160 milioni dollari che rilancia un action particolare, in territorio popolato da dinosauri mai visti, con effetti visivi a dir poco sorprendenti. La sceneggiatura è sempre basata sui personaggi creati da Michael Crichton, curata dal regista insieme ad Emily Carmichael: un film pensato non solo come finale della trilogia iniziata con il film del 2015 Jurassic World, ma anche come conclusione della storia iniziata nel 1993 con il film Jurassic Park diretto da Steven Spielberg.
Per gli amanti delle curiosità, le riprese si sono svolte in Canada poi in Inghilterra ai Pinewood Studios anche per la post produzione e tra la Columbia britannica e Malta e proprio questa è stata tra le prime mega produzioni a riprendere in sicurezza durante la pandemia, con un ‘parco’ dinosauri di una ventina di straordinarie creature animate di varie dimensioni, tutti realizzate dal un designer specializzato con la consulenza di un paleontologo.
La colonna sonora del film è stata composta da Michael Giacchino, italiano, tra i più grandi compositori hollywoodiani, che aveva già composto le colonne sonore di Jurassic World e Jurassic World – Il regno distrutto, tutte registrate ai mitici Abbey Road Studios di beatlesiana memoria…


Tono completamente diverso per Marcel! col punto esclamativo, esordio alla regia di Jasmine Trinca, presentato a Cannes da cui continua a essere in sala l’emozionante Nostalgia di Mario Martone con Pierfrancesco Favino.
Il film di Jasmine Trinca ha apparentemente una trama essenziale: una bambina ama sua madre, ma sua madre che è un’artista di strada ama soprattutto Marcel, il suo piccolo cane che è anche il suo partner e complice nelle performance che sua figlia, molto legata alla nonna, sopporta a fatica… La bambina è una bravissima Maayane Conti, sua madre Alba Rohrwacher che quando perde il suo amato cane, entra in un loop di depressione ma trova anche l’occasione per riconnettersi con sua figlia: impareranno insieme a conoscersi più a fondo, condividendo dolore e affetti.
Per l’attrice un film intriso di memorie che la porta a far pace anche con alcune zone complesse della sua infanzia. Irresistibile la nonna popolare, Giovanna Ralli, che vive nel ricordo di suo figlio, il padre della bambina, troppo bello e speciale si suoi occhi, scomparso presto drammaticamente. “Tutto questo parte da una fotografia” ha raccontato l’attrice nelle note di regia: “ritraeva mia madre che mi teneva per mano sul ciglio di un bosco. Dietro di noi un paesaggio assolato, ma davanti?” Per lei il colore di quella foto è il colore della memoria, “proprio un colore indefinibile e sfumato, bruciato dal sole tra sogno e realtà”. E il film diventa una sorta di favola con un motto finale, che è quello che Jasmine affida all’interpretazione e alle labbra di Alba Rohrwacher protagonista della storia: ‘All’arte si deve la vita’.

Arriva in alcune  sale con un tour di proiezioni evento, dopo essere stato premiato al Festival dei Popoli poi dal Giornalisti Cinematografici il documentario Los Zuluagas, opera prima di Flavia Montini, racconto eccezionale di una vicenda familiare unica: un racconto d’archivio e di emozioni, di cronaca e intimità, di guerriglia ma anche di liberazione personale scritto dall’autrice con il protagonista, Juan Camilo Zuluaga Tordecilla 35 anni, figlio dei guerriglieri colombiani Bernardo Gutierrez Zuluaga e Amparo Del Carmen Tordecilla che torna nel suo paese d’origine dopo 25 anni di esilio in Italia. Nel tentativo di comprendere le scelte radicali dei suoi genitori, si immerge nell’archivio di famiglia…