Cannes 2022: applausi per Martone, ora festa per Elvis e i Måneskin

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Cannes 2022: Dieci minuti di applausi e un’onda di affetto hanno accolto a Cannes, per una sera sotto la pioggia, il debutto in concorso di Mario Martone con Nostalgia, protagonista Pierfrancesco Favino e con un cast festeggiato fino a notte anche da Paolo Sorrentino. E oggi sulla Croisette che festeggia i 75 anni del Festival, con Elvis arrivano sul red carpet anche gli attesissimi Måneskin

Un trionfo di emozioni, lacrime di gioia e baci in primo piano: sarà memorabile la foto di gruppo del cast protagonista del film italiano in corsa per la Palma d’oro di questo 75.mo Festival: intorno a Mario Martone, regista e al suo protagonista Pierfrancesco Favino, una squadra napoletana festeggiata tra brindisi, applausi e standing ovation finale dall’intera Grande Salle affollata ed entusiasta fino all’ultimo applauso della giornata.

Il film è Nostalgia, dal romanzo di Ermanno Rea, interpretato magistralmente da Favino, super carismatico ma assolutamente intimista nel modo di interpretare un personaggio al quale il pubblico si affeziona fino all’ultima inquadratura. Lo affiancano attori in stato di grazia come Francesco Di Leva, Tommaso Ragno, Aurora Quattrocchi nella parte di una madre ultranovantenne che emoziona in una sequenza delicata e intensa che tocca il cuore senza retorica ma solo con i gesti dell’accudimento da parte del figlio ritrovato dopo quarant’anni

Credits: Gareth Cattermole

Ma l’altro grande protagonista della storia è il Rione Sanità dove il protagonista torna dopo aver vissuto una vita al Cairo. Felice torna a Napoli per ritrovare, con la madre, le proprie radici e soprattutto ricomporre uno strappo recuperando un passato, segnato da un segreto inconfessabile da cui non può continuare a fuggire per sempre, un obiettivo che riapre nel suo sguardo emozioni perdute e porterà a non pochi colpi di scena. Dice Mario Martone: La Sanità, quartiere “che noi napoletani stessi conosciamo pochissimo è terra di nessuno in mano alla camorra, ma per me e per molti napoletani luogo dell’anima” che nella storia diventa un labirinto popolato nel film dai suoi stessi abitanti. Il film, come dice Favino, ha del resto “un valore universale perché è un modo per raccontare tutti i Sud del mondo che ognuno di noi in questa storia si porta dentro”. Nel 2019, a Cannes con Il traditore Favino ricorda quella sua prima volta con nostalgia e con un’emozione che ieri sera si è ripetuta alla fine del film.

Ma a Cannes oggi è il giorno del rock: ieri, dopo l’anteprima del documentario su David Bowie, il film di Brett Morgen Moonage Daydream, che ricostruisce il percorso anche umano del Duca bianco, oggi c’è Elvis e soprattutto per il film di Baz Luhrman arrivano sul red carpet i Måneskin che alla festa esclusiva dopo il film promettono un live del brano che interpretano sullo schermo. È If I can dream, remake moderno della hit iconica di Elvis. Ma Damiano &co. già fanno notizia con le prime immagini dalla Croisette, lui con l’esibizione dei tatuaggi, Victoria con la maglia dall’oblò generosamente aperto sul seno.

Altra musica tra le grandi firme invitate alla grande festa per i 75 del Festival: Paolo Sorrentino e Guillermo del Toro si cono confrontati sul futuro del cinema ma anche su loro ed è stato emozionante sentire che Sorrentino sogna di tornare al cinema più semplice e intimo delle origini. “Forse sto diventando vecchio – ha detto con autoironia – ma mi è tornata la voglia di fare cinema come una volta, cercando immagini capaci di suscitare emozioni semplici sul grande schermo”. “Io non so cosa accadrà – gli ha risposto Del Toro – perché è la realtà che crea il futuro. Dobbiamo aspettarci uno schiaffo, un bacio o peggio? Lo vedremo. Stiamo vivendo un tale eccesso di offerta che ci sentiamo come un passeggero che rincorre il treno in corsa sforzandosi di saltare a bordo, vagone dopo vagone…”.
Con loro un gotha di star molto amate da Cannes: Kristen Stewart, Sabine Azéma, Sophie Marceau, Adele Exarchopoulos, Jean Dujardin, Mélanie Laurent, Tahar Rahim, e ancora Claude Lelouch, Michel Hazanavicius e Bérénice Bejo, Gael García Bernal, Chiara Mastroianni, Isabelle Huppert, David Cronenberg, Maggie Gyllenhaal, Léa Seydoux in una festa del cinema che ha reso ancora più scintillante la Montée des Marches. Una celebrazione del passato, ma anche un segno di vitalità di un cinema che guarda al futuro.