Week end al cinema: i film in sala 14 e 15 maggio

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Week ed al cinema: Zac Efron nel thriller horror Firestarter contro Channing Tatum e una cagnolina in Io e Lulù. Per chi ama lo spionaggio Colin Firth ne L’arma dell’inganno – Operazione Mincemeat, ma anche tre super spie da Oscar@ come Lupita Nyong’o, Penélope Cruz e Jessica Chastain in Secret Team 355

 

Week end di uscite soprattutto internazionali con action, noir, un tocco di mistery e molte star. Per i più giovani cresciuti col suo mito forever young c’è Zac Efron in concorrenza con Channing Tatum e un film decisamente meno spettacolare. Da High School Music o Baywatch, per Zac Efron c’è una prima volta con il thriller horror in Firestarter di Keith Thomas, nuovo adattamento da un classico di Stephen King. Tatum fa per la prima volta il regista e si dirige in Io e Lulù, storia di un film dedicato all’amicizia con una simpatica cagnolina senza tragedie di sfondo, però, come succedeva a Richard Gere con il mitico Hachiko che ha commosso più di una generazione, tanto che lo ‘strillo’ del manifesto avvisa subito, a scanso di equivoci, “Tranquilli, il cane non muore!”. Le star sugli schermi del weekend, anche al femminile, non finiscono qui ma fermiamoci intanto su questi due primi titoli.

In Firestarter, Zac è il papà di Charlie, una bambina con poteri pirotecnici, che si scatenano soprattutto quando soffre o si arrabbia. I genitori lo sanno e fanno di tutto per insegnarle a nascondere i suoi poteri e a controllarlil ma il thriller inizia quando un’agenzia federale scopre questa sua strana capacità e vuole usarla come un’arma di distruzione di massa.
Veniamo a Channing Tatum: l’iconico Magic Mike di ieri che ha anche scritto il film proprio con lo sceneggiatore di quel suo grande successo, Reid Carolin, è Briggs, un reduce di guerra che vuole continuare a essere un Ranger, ma non riesce a recuperare il suo ruolo per alcune ferite di guerra che glielo impediscono. La strada è di scortare un cane-soldato al funerale del suo padrone… E non raccontiamo di più.

Tra le uscite più attese c’è anche il nuovo film di John Madden, regista che molti hanno amato per Shakespeare in love e qui si misura invece con tutt’altro genere: L’arma dell’inganno – Operazione Mincemeat con un protagonista premio Oscar@ come Colin Firth è una storia ambientata nel 1943, mentre gli alleati preparano la controffensiva su Hitler nell’Europa occupata, progettando un assalto in Sicilia ma si trovano ad affrontare il rischio di  subire un massacro. A due straordinari agenti dell’intelligence, interpretati da Colin Firth e Matthew Macfadyen il compito di uscirne programmando la più improbabile strategia di disinformazione della guerra attraverso l’Operazione Mincemeat, straordinaria storia di un’idea che sperava davvero di cambiare il corso della guerra depistando i tedeschi. Una storia che è stata raccontata anche nel film L’uomo che non è mai esistito (1956), basato su un libro uscito tre anni prima. Una curiosità: il film cita anche Ian Fleming, l’autore di 007, interpretato sullo schermo da Johnny Flynn.

Con Secret Team 355, ancora un thriller d’azione con tre grandi attrici Oscar® come Lupita Nyong’o, Penélope Cruz e Jessica Chastain: anche qui la storia di una spia, identificata con il Codice 355, ma al femminile, che operò durante gli anni della Rivoluzione Americana. La storia si svolge a Bogotá, in Colombia, quando un signore della droga presenta a una delle più pericolose menti criminali, un’arma segreta: il programma di decrittazione che può accedere a tutti i sistemi digitali del pianeta. Da Parigi al Marocco, fino a Shanghai per recuperarla, entra in azione un quartetto composto da sole agenti intenzionali donne.
Nel film franco-belga Generazione low cost diretto da Julie Lecoustre e Emmanuel Marre, la storia di Cassandre (Adèle Exarchopoulos), giovane assistente di volo che lavora per una compagnia aerea low cost e appare su Tinder come ‘Carpe Diem’. Quando perde il volo e per la prima volta si ritrova ferma in un posto più a lungo di quanto abbia mai fatto negli ultimi anni e capisce che il suo lavoro e quel suo nickname non sono altro che una fuga da un fortissimo irrisolto del suo passato…

Il film norvegese di Maria Sødahl Hope, è la vicenda fortemente drammatica della piccola Hope, 9 anni e della violenza atroce che subisce di ritorno da scuola, quando un ubriaco la rapisce e la violenta facendola precipitare in una tragedia che lascerà in lei ferite profonde, fisiche ed emotive che solo il grande amore di suo padre e l’affetto di tutta la famiglia l’aiuteranno nel tempo a sopportare.
Ed è giallo anche Only the animals – Storie di spiriti amanti ambientato a Lozère, nel sud della Francia dove una donna sparisce misteriosamente durante una bufera di neve e la polizia cerca i possibili colpevoli. Tutti nascondono un grave segreto… ma al centro dell’enigma sarà anche il mistero della donna scomparsa, che è Valeria Bruni Tedeschi.
Ricordiamo anche il documentario di Fariborz Kamkari Kurdbun – essere curdo e il film collettivo a episodi Femminile Singolare con Monica Guerritore, Catherine Deneuve e Violante Placido tra le protagoniste. È un film in sette episodi, ognuno dei quali dedicato a una donna. Sette storie diverse quindi che mettono a fuoco una straordinaria panoramica al femminile, un po’ come accadeva in una stagione ormai lontana del cinema italiano in cui anche i maestri, magari allora giovani autori, si confrontavano su uno stesso tema firmando storie diverse sotto uno stesso titolo…