Week end al cinema: i film in sala 7 e 8 maggio

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Week end al cinema: Doctor Strange nel Multiverso della Follia, diretto da Sam Raimi e Gli Stati Uniti contro Billie Holiday, film che ha fatto vincere il Golden Globe alla protagonista, Andra Day. Per il cinema italiano gli esordi alla regia di Claudia Gerini con Tapirùlan e Giulia Steigerwalt con Settembre. Dedicato agli appassionati di tennis La squadra con i protagonisti della mitica Davis con la maglietta rossa nel Cile di Pinochet

Settimana di ripresa del cinema in sala? Doctor Strange nel Multiverso della Follia, il nuovo film dell’Universo Marvel diretto dall’autore di culto dell’horror Sam Raimi, regista in questo caso del primo grosso cinecomic della casa dei supereroi. Un film attesissimo anche dai cinefili, perché segna il ritorno di Raimi al cinema blockbuster, dopo il suo abbandono della saga di Spider-Man nei primi anni Duemila. È sicuramente il film che dominerà il box office con il ritorno di Benedict Cumberbatch nei panni di Stephen Strange, il personaggio creato da Stan Lee e dal disegnatore Steve Ditko, comparso nell’Universo Marvel nel 1963.
Il Doctor Strange, il suo fidato amico Wong (Benedict Wong) e Wanda (Elizabeth Olsen), nota come Scarlet Witch, affrontano l’immensità del Multiverso, un concetto di cui sanno ben poco. Grazie all’aiuto di ‘alleati mistici’, anche di nuova conoscenza, Dottor Strange questa volta affronterà le realtà alternative del Multiverso, che si riveleranno decisamente pericolose. E dovranno sconfiggere un nemico misterioso.

Sicuramente molto atteso anche Gli Stati Uniti contro Billie Holiday, film che ha fatto vincere il Golden Globe ad Andra Day. Negli anni Quaranta, icona della musica jazz, Billie Holiday collezionava successi in tutto il mondo, mentre il governo federale statunitense decideva di trasformarla nel capro espiatorio di una dura battaglia contro la droga prendendo di mira la sua vita fragile. Contro la cantante una vera crociata per impedirle di interpretare Strange fruit, la canzone di denuncia contro i linciaggi del governo degli U.S.A. e contributo essenziale per il movimento per i diritti civili. Per Andra Day, Billie Holiday “non rappresentava solo i diritti civili e la comunità nera, ma anche quelli LGBTQ e i gruppi più emarginati. Era l’originale ‘Fuck the police’”. L’attrice, per prepararsi al ruolo, ha perso diciotto chili e ha iniziato a bere e fumare. La sua interpretazione è arrivata al Golden Globe.

Spazio anche ai film italiani con tre autrici: la prima è Claudia Gerini che debutta alla regia con Tapirulàn, storia di Emma, una counselor che incontra i suoi clienti online mentre corre su un tapis roulant… Una scelta già di per sé bizzarra, ma per lei è l’unico modo di gestire l’ansia e affrontare con serenità esistenze problematiche e disagi profondi in cui riflette la sua difficoltà di donna che ha chiuso con la famiglia d’origine e con i legami affettivi. Efficiente nel suo ruolo di “voce amica” ma segnata da un trauma personale. Come dice la Gerini, che è anche protagonista, “è la storia di una donna interrotta, abituata a sentire i problemi di tutti, mettendo da parte se stessa” che che corre continuamente nella sua casa lavorando, ma si sente in realtà ferma allo stesso punto senza mai evolvere…
In sala anche Chiara Sani con Vecchie canaglie, commedia con Lino Banfi, che si è ritagliata anche il ruolo dell’antagonista, circondandosi di un cast in cui ci sono anche Greg, Andy Luotto, Andrea Roncato, Pippo Santonastaso, che recitano con l’energia di chi vuole superare un momento difficile.
Con Settembre il debutto alla regia di Giulia Steigerwalt, dopo l’anteprima al festival di Bari, con Fabrizio Bentivoglio, Barbara Ronchi e tra gli altri Thony e Andrea Sartoretti
: in un giorno di settembre tre personaggi si accorgono che la vita in cui si ritrovano non è quella che sognavano. Che la felicità è un’idea lontana. Ma forse ancora possibile. Al ritorno dalle vacanze estive Maria (Margherita Rebeggiani) viene finalmente notata dal ragazzo che le piace, che attraverso Sergio (Luca Nozzioli), un compagno di scuola, le chiede se vuole fare l’amore con lui. La proposta non è delle più romantiche, ma Maria accetta subito, andando però nel panico perché non l’ha mai fatto… Sergio si offre di aiutarla, e insieme si scoprono per la prima volta complici. Ma non finisce qui…

Irrinunciabile per gli appassionati di tennis Una Squadra, esordio alla regia del produttore Domenico Procacci. Non solo è una storia sportiva, ma un racconto di etica, sport, che appartiene alla nostra Storia.
Il progetto, nato dalla personale passione di Domenico Procacci per il tennis, nasce da una sceneggiatura condivisa con lo scrittore Sandro Veronesi e Lucio Biancatelli, con “il racconto di quando eravamo la squadra di tennisti da battere, anche in mezzo alle contestazioni per la partecipazione alla finale del ’76 nel Cile di Pinochet”.
Prima del Cile c’era stata una presa di posizione degli intellettuali italiani che sostenevano che non si dovesse andare, ma l’eco di quella trasferta finita con la maglietta rossa in campo è rimasta negli anni e sono i protagonisti della squadra azzurra, a cominciare da Adriano Panatta che rievoca quei giorni insieme al capitano Nicola Pietrangeli e a Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci e Tonino Zugarelli.

Tra le tante uscite internazionali il tedesco L’audizione di Ida Weisse, l’israeliano Noi due firmato dall’israeliano Bergman (creatore della serie cult In Treatment) e coprodotto dall’italiana Rosamont.
È un viaggio attraverso Israele – in bici, in pullman, in treno – di un padre e il figlio ventenne, che fa i conti con un disturbo autistico e con la prima (grande) scelta della propria vita… Tel Aviv. Una storia vera in cui Aharon, ex disegnatore di talento ha rinunciato alla carriera e ai legami per dedicarsi totalmente al figlio Uri e in una dimensione speciale di complicità e di abitudini incrollabili, di giornate rassicuranti e sempre uguali. Curiosità: Uri, per Ahron, è ancora un bambino, un bambino che ama la pasta a forma di stella, i pesci del suo acquario e “Gloria” di Umberto Tozzi.
Sempre per il cinema internazionale da segnalare Il Naso o la Cospirazione degli Anticonformisti del russo Andrey Khrzhanovskiy, film di animazione tratto dal racconto Il Naso di Nikolaj Gogol e dall’omonima opera buffa di Dmitrij Šostakovič che racconta degli anticonformisti che ebbero il coraggio di opporsi al regime di Stalin e che, proprio per questo furono perseguitati dal dittatore e parte deportata in Siberia.