Week end al cinema: i film in sala 9 e 10 aprile

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Week end al cinema: Tre film d’autore dai grandi festival come La figlia oscura con Olivia Colman, da Elena Ferrante, C’mon c’mon con Joaquin Phoenix e Tra due mondi di Emmanuel Carrère con Juliette Binoche. In Bla bla baby con Alessandro Preziosi e Matilde Gioli, il ritorno di Fausto Brizzi alla commedia italiana. E per famiglie c’è Sonic 2 col riccio dai videogiochi, con Jim Carrey

Pochi debutti ma cinema decisamente interessante dai grandi festival a cominciare da La figlia oscura con ben tre candidature all’Oscar® (tra cui Miglior attrice a Olivia Colman), il primo film da regista di Maggie Gyllenhaal, tratto da un romanzo di Elena Ferrante, premiato per la sceneggiatura a Venezia. C’è anche l’ultimo film dello scrittore e regista francese Emmanuel Carrère e C’mon C’mon, scritto e diretto da Mike Mills ma soprattutto interpretato dopo Joker, dal premio Oscar® Joaquin Phoenix.

È un film in cui Phoenix, in un viaggio raccontato in bianco e nero, ci regala un’interpretazione decisamente emozionante accanto a un bravissimo piccolo protagonista. Sono zio e nipote: Johnny è un produttore radiofonico che gira di città in città intervistando i bambini sui loro sogni e quando viene chiamato dalla sorella che non sentiva da tempo, gli chiede aiuto con il figlio di 9 anni mentre lei deve prendersi cura del marito affetto da un disturbo bipolare pur non essendo abituato alla cura nella gestione diretta di un bambino, decide di portarlo con sé da New York alle periferie degli stati del Sud. Sarà un in un confronto alla scoperta reale di una vita quotidiana e tra i due nascerà un legame profondo e inaspettato, che cambierà per sempre la vita di Johnny, in una storia che affronta con delicatezza l’intimità del rapporto tra adulti e bambini in una meditazione sull’amore e anche la genitorialità.

Nel film della Gyllenhaal dalla Ferrante con Olivia Colman, Jessie Buckley e Dakota Johnson sono le protagoniste de La figlia oscura (The Lost Daughter) debutto alla regia della Gyllenhaal, in cui la protagonista, durante una vacanza al mare da sola, si incuriosisce riguardo al rapporto tra una giovane madre e la sua figlioletta mentre le osserva sulla spiaggia. Turbata dalla loro chiassosa famiglia allargata e dal loro rapporto, rivive la sua storia personale, intima e familiare, in un’atmosfera che gli spettatori non solo italiani de L’amica geniale riconoscono pur in uno stile cinematografico che non ha niente a che fare con l’ambientazione e il mood di quella serie.

Si intitola Ouistreham, in italiano Tra due mondi, il film di Emmanuel Carrère, presentato alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes e a Roma dai Rendez-Vous del cinema francese. Un dramma sociale che si confronta con i temi della nuova povertà e della cancellazione dei diritti dei lavoratori, in stile Ken Loach, ma che aggiunge la sensibilità dello scrittore francese ispirato al libro inchiesta di Florence Aubenas, giornalista di Libération sulla dialettica tra verità e menzogna. Lo interpreta Juliette Binoche nei panni di Marianne e Hélène Lambert che si fa notare nel ruolo di una madre single. È la terza regia dell’autore in un film fortemente voluto da Binoche che da anni voleva realizzare un film dal libro di Florence Aubenas. È stata la stessa scrittrice a dire sì all’adattamento, solo a patto che Carrère fosse coinvolto.
In un film corale un ritratto ravvicinato e intimo di due donne: la borghese Marianne che si finge ridotta sul lastrico e senza punti di riferimento, ma in realtà deve scriverne e prende appunti in segreto per raccontare quel mondo, e la proletaria Christèle, che le offre la sua amicizia disinteressata aiutandola anche a trovare lavoro sui traghetti che attraversano la Manica. Tre turni di 90 minuti in cui bisogna rimettere a posto centinaia di cabine, con letti da rifare a tempi record e bagni in condizioni penose. Il tutto seguendo le regole dello “SBAM” (Sourire, Bonjour, Au revoir, Merci) nella corvée delle pulizie.

L’altra faccia del cinema in sala riguarda le famiglie e i bambini con Sonic 2 con Jim Carrey e James Marsden, sequel del film con il riccio supersonico dei videogiochi, e Bla Bla Baby, la nuova commedia di Fausto Brizzi con Alessandro Preziosi e Matilde Gioli. Alessandro Preziosi è un bidello dell’asilo nido di una grande società che acquisisce lo straordinario super potere di poter comprendere il linguaggio infantile. Tra le piccole pesti di cui deve prendersi cura, decide di creare un’app miracolosa per venderla ai genitori e, allo stesso tempo, per avvicinarsi a Silvia (Matilde Gioli), dirigente nella società e mamma single del piccolo Martino, artista della fuga.
La ‘morale’ è affidata al regista che spiega: “Non sempre noi genitori siamo il miglior esempio e soprattutto sono da proteggere i bambini nativi digitali. Non sappiamo cosa accadrà a un bambino abbandonato per ore davanti all’ipad… nel dubbio facciamoli giocare di più“.
Un’opera prima tra disagio adolescenziale e thriller psicologico, è Vetro di Domenico Croce, in anteprima al Bif&st (in concorso) scritto da Ciro Zecca e Luca Mastrogiovanni, diretto da un regista uscito dal Centro Sperimentale. La protagonista (Carolina Sala che al Bif&st ha ottenuto una menzione speciale) ama disegnare e adora il suo cane: ha scelto di non uscire mai dalla sua stanza e non fa neanche entrare suo padre (Tommaso Ragno) che la accudisce con attenzione e le passa il cibo dallo sportellino del cane. Il film vuol essere però dichiaratamente omaggio a La finestra sul cortile di Hitchcock anche se gli esiti saranno ben diversi.

Commedia anche con (Im)Perfetti criminali di Alessio Maria Federici con Filippo Scicchitano, Babak Karimi, Guglielmo Poggi, Claudio Greg Gregori, Anna Ferzetti, Massimiliano Bruno, e Rocío Muñoz Morales, con quattro guardie giurate legate da un’amicizia indissolubile che decidono di aiutare Amir, che ha una famiglia numerosa da mantenere. Dopo che ha perso il lavoro, gli altri tre si sentono chiamati ad aiutarlo ad ogni costo, persino con un improvvisato piano criminale…
Infine La donna per me di Marco Martani con Andrea Arcangeli, Alessandra Mastronardi, Stefano Fresi, Cristiano Caccamo, Eduardo Scarpetta e curiosamente il cantante Francesco Gabbani racconta la storia di un trentenne che sta per sposare una ragazza conosciuta ai tempi dell’università. Nelle sue tensioni Andrea si risveglia in un’altra vita, uno sliding doors nel quale la promessa sposa non è mai esistita. Riuscirà a uscire in tempo dall’incantesimo?

Buon cinema. Ce n’è per tutti.