Oscar 2022: i favoriti, gli italiani e tutte le nomination

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Domenica la 94esima edizione degli Oscar: super favoriti la regia di Jane Campion, Jessica Chastain e Will Smith. L’Italia tifa per È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino, per i costumi di Massimo Cantini Parrini (Cyrano) e anche per l’animazione di Luca di Enrico Casarosa

La super favorita, non c’è dubbio, è Jane Campion, la prima donna nella storia degli Oscar® ad aver avuto due candidature per la regia, con Lezioni di piano nel ’94  e quest’anno con The Power of the Dog. Andrà a lei la statuetta più ambita della 94.ma edizione degli Academy Awards? Domenica sera il verdetto al quale potremo assistere in diretta tv da Los Angeles, come in tutto il mondo, anche in Italia nella lunga notte attesa da tutto il mondo del cinema.
The Power of the Dog, lanciato in Italia dalla Mostra del Cinema di Venezia è candidato con ben 12 nomination anche come Miglior Film, per gli interpreti Benedict Cumberbatch, Kirsten Dunst, Kodi Smit-McPhee e Jesse Plemons, per la sceneggiatura non originale, il montaggio, la colonna sonora e la fotografia di  Ari Wegner, la seconda donna nominata in questa categoria nella storia dei 94 anni del premio. Ed è un altro record per il film della Campion in testa a questa edizione degli Academy Awards che escono dal clima della pandemia ma certamente risentiranno dei venti di guerra che soffiano sul mondo. 

Chi vincerà le statuette 2022? Certo in Italia facciamo il tifo per Paolo Sorrentino con È stata la mano di Dio candidato come miglior film straniero, ma anche per Massimo Cantini Parrini alla seconda candidatura per i costumi, stavolta di un film internazionale girato in Italia come Cyrano. E per Enrico Casarosa: le sue origini italiane sono spesso dimenticate a Los Angeles ma Luca, il suo primo lungometraggio nato dalla prestigiosa Pixar, lanciato nel mondo anche dalle piattaforme Disney+ ambientato in Liguria ci ricorda che anche la più perfetta animazione del mondo vanta quest’anno un po’ di Italia in corsa per vincere. E a voler essere proprio completi parlando di curiosità pochi sanno che contro Sorrentino il film in cinquina per la Norvegia, concorrente dell’Italia, The Worst Person in the World appena uscito anche nelle nostre sale (La persona  peggiore del mondo) è prodotto dal fratello norvegese di Ricky, Gianmarco e Maria Sole Tognazzi, Thomas Robsahm. 

Ma veniamo ai film più candidati: dopo The Power of the Dog sono in ordine Dune con 10 nomination, West Side Story e Belfast con sette (e il regista e sceneggiatore Kenneth Branagh è alla sesta candidatura in carriera). Tra i favoriti c’è il pericolosissimo concorrente di Sorrentino, il giapponese Drive my Car che è candidato, oltreché come miglior film internazionale, anche come miglior film in assoluto, per la regia e la sceneggiatura. E contro Casarosa c’è la raffinata animazione Flee, candidato anche come film internazionale e documentario.
Sul fronte delle interpretazioni
i bookmaker danno per favorita come miglior attrice protagonista Jessica Chastain per Gli occhi di Tammy Faye film di apertura della Festa di Roma: è stata tre volte nominata agli Oscar® e stavolta potrebbe farcela grazie al ruolo di predicatrice cristiana nell’America anni Sessanta che attraversa in una straordinaria trasformazione aiutata anche da un fantastico trucco prostetico e sarebbe data nelle previsioni più forte di Nicole Kidman (A proposito dei Ricardo), Kristen Stewart (in Spencer, Lady Diana), Olivia Colman e Penélope Cruz. Per la  miglior attrice non protagonista potrebbe vincere Ariana De Bose, protagonista del musical di Steven Spielberg West Side Story in cui è Anita. A Will Smith potrebbe andare la statuetta da protagonista per King Richard – Una famiglia vincente, terza nomination agli Oscar® (dopo quelle per Ali nei panni del pugile e per Alla ricerca della felicità di Gabriele Muccino).

Curiosità dell’anno, in un’edizione all’insegna dell’inclusione e anche della partecipazione (visto che un premio lo vota per la prima volta il pubblico su twitter) la candidatura di Troy Kotsur come miglior attore non protagonista per CODA, vincitore del Sundance. È la prima volta agli Academy per un interprete maschile non udente (Marlee Matlin che fa coppia con lui nel film, aveva vinto invece per Figli di un Dio minore nel 1987). Ma la novità dell’anno sembra l’ingresso sempre più forte nel palmarès del cinema prodotto dalle piattaforme. Se Netflix corre con il maggior numero di candidature per il film della Campion già Leone d’Argento a Venezia (anche per quello di Paolo Sorrentino e anche CODA, remake del francese La famiglia Bélier del 2014, recitato nella lingua dei segni, vanta tre nomination tra cui miglior film e dopo Apple Tv+ ora è in prima tv su Sky cinema e Now).
Ed è un successo di Netflix anche
Don’t look up di Adam McKay con DiCaprio, Blanchett, Meryl Streep. La sala, invece, gioca la sua partita con Spencer di Pablo Larrain, con Kristen Stewart candidata per la sua Lady D, che in Italia si è appena aggiunto tra i film candidati in programmazione a Belfast di Kenneth Branagh e Licorice Pizza di Paul Thomas Anderson. Nel match tra sala e piattaforme, la squadra dei film lanciati dal cinema comprende La fiera delle illusioni di Guillermo Del Toro, Una famiglia vincente – King Richard di Reinaldo Marcus Green (con Will Smith per L’Oscar® al migliore attore) e Drive my car di Ryusuke Hamaguchi.
Il successo delle piattaforme potrebbe arrivare con
Dune di Denis Villeneuve e West Side Story di Steven Spielberg, che ha ben 7 nomination (ed è ora un film Disney). Non dimentichiamo tra i film candidati su piattaforma Gli occhi di Tammy Faye di Michael Showalter, il Macbeth di Joel Coen con Denzel Washington e Being the Ricardos con i due protagonisti nominati Nicole Kidman e Javier Bardem.

C’è poi in gara anche un film che nasce da Elena Ferrante: La figlia oscura di Maggie Gyllenhaal, che dopo il premio a Venezia 78 e i tanti riconoscimenti internazionali, è in uscita nelle sale italiane. Nonostante le parole d’ordine scontate di questa edizione siano pace e inclusione come sempre, anche questa 94.ma edizione degli Oscar® offrirà una serata di grande spettacolo nella quale non dovrebbe mancare il duetto sul palco di Venus e Serena Williams, sul palco per King Richard, e sembra che a Beyoncé tocchi l’interpretazione della canzone candidata Be Alive proprio da un campo da tennis.
Ancora: per la cronaca niente decentramento alla Union Station di Los Angeles, ma ritorno a casa al Dolby Theatre di nuovo affollato nel quale saranno super protagoniste le donne. Oltre alle tre anchorwomen di serata (Wanda Sykes, Amy Schumer e Regina Hall) sono state annunciate tra le altre Lady Gaga, Jamie Lee Curtis, Zoë Kravitz, Lupita Nyong’o, Mila Kunis, Naomi Scott, Uma Thurman e Lily James. E non mancherà Rachel Zegler la Maria di West Side Story fuori dalla cinquina, di origine colombiana, invitata nel parterre di quante saranno sul  palco a presentare un premio.
Col fiato sospeso, il cinema italiano sarà certamente sintonizzato incrociando le dita per i suoi candidati. E come il ‘nostro’ titolo in corsa alla fine speriamo comunque di dire che con il talento di Paolo Sorrentino agli Oscar@ si faccia sentire anche la mano di Dio

Ecco la lista completa delle nomination:

Miglior film:
Belfast di Kenneth Branagh, CODA di Sian Heder; Don’t Look Up di Adam McKay; Drive My Car di Ryusuke Hamaguchi; Dune di Denis Villeneuve; King Richard di Reinaldo Marcus Green; Licorice Pizza di Paul Thomas Anderson; Nightmare Alley di Guillermo del Toro; The Power of the Dog di Jane Campion; West Side Story di Steven Spielberg

Miglior regia:
Belfast di Kenneth Branagh; Drive My Car di Ryusuke Hamaguchi; Licorice Pizza di Paul Thomas Anderson; The Power of the Dog di Jane Campion; West Side Story di Steven Spielberg

Miglior attore protagonista:
Javier Bardem in 
Being the Ricardos; Benedict Cumberbatch in The Power of the Dog; Andrew Garfield in tick, tick…BOOM!; Will Smith in King Richard; Denzel Washington in The Tragedy of Macbeth

Miglior attore non protagonista:
Ciarán Hinds in 
Belfast; Troy Kotsur in CODA; Jesse Plemons in The Power of the Dog; J.K. Simmons in Being the Ricardos; Kodi Smit-McPhee in The Power of the Dog

Miglior attrice protagonista:
Jessica Chastain in 
The Eyes of Tammy Faye; Olivia Colman in The Lost Daughter; Penélope Cruz in Madri parallele; Nicole Kidman in Being the Ricardos; Kristen Stewart in Spencer

Miglior attrice non protagonista:
Jessie Buckley in
The Lost Daughter; Ariana DeBose in West Side Story; Judi Dench in Belfast; Kirsten Dunst in The Power of the Dog; Aunjanue Ellis in King Richard

Miglior film d’animazione:
Encanto di Jared Bush, Byron Howard, Yvett Merino e Clark Spencer; Flee di Jonas Poher Rasmussen, Monica Hellström, Signe Byrge Sørensen e Charlotte De La Gournerie; Luca di Enrico Casarosa e Andrea Warren; The Mitchells vs. the Machines di Mike Rianda, Phil Lord, Christopher Miller e Kurt Albrecht; Raya and the Last Dragon di Don Hall, Carlos López Estrada, Osnat Shurer e Peter Del Vecho

Miglior film in lingua straniera:
Drive My Car (Giappone); Flee (Danimarca); È stata la mano di Dio (Italia); Lunana: A Yak in the Classroom (Bhutan); The Worst Person in the World (Norvegia)

Miglior Fotografia:
Dune Greig Fraser; Nightmare Alley Dan Laustsen; The Power of the Dog Ari Wegner; The Tragedy of Macbeth Bruno Delbonnel; West Side Story Janusz Kaminski

Miglior Montaggio:
Don’t Look Up Hank Corwin; Dune Joe Walker; King Richard Pamela Martin; The Power of the Dog Peter Sciberras; Tick, Tick…BOOM! Myron Kerstein e Andrew Weisblum

Sceneggiatura non originaleCODA di Siân Heder; Drive My Car di Ryusuke Hamaguchi e Takamasa Oe; Dune di Jon Spaihts con Denis Villeneuve e Eric Roth; The Lost Daughter di Maggie Gyllenhaal; The Power of the Dog di Jane Campion

Sceneggiatura originaleBelfast di Kenneth Branagh; Don’t Look Up di Adam McKay (soggetto di Adam McKay & David Sirota); King Richard di Z

Miglior Documentario:
Ascension di Jessica Kingdon, Kira Simon-Kennedy e Nathan Truesdell; Attica di Stanley Nelson e Traci A. Curry; Flee di Jonas Poher Rasmussen, Monica Hellström, Signe Byrge Sørensen e Charlotte De La Gournerie; Summer of Soul (…Or, When the Revolution Could Not Be Televised) di Ahmir; Questlove di Thompson, Joseph Patel, Robert Fyvolent e David Dinerstein; Writing with Fire di Rintu Thomas e Sushmit Ghosh

Miglior cortometraggio documentario:
Audible di Matt Ogens e Geoff McLean; Lead Me Home di Pedro Kos e Jon Shenk; The Queen of Basketball di Ben Proudfoot; Three Songs for Benazir di Elizabeth Mirzaei e Gulistan Mirzaei; When We Were Bullies di Jay Rosenblatt

Miglior cortometraggio d’animazione:
Affairs of the art, The Windshield Wiper, Bestia, Boxballet, Robin Robin

Miglior cortometraggio:
Ala Kachuu – Take and Run, The Dress, The Long Goodbye, On My Mind, Please hold

Migliore colonna sonora originaleDon’t Look Up Nicholas Britell; Dune Hans Zimmer; Encanto Germaine Franco; Madri parallele Alberto Iglesias; The Power of the Dog Jonny Greenwood

Migliore canzone originale: “Be Alive” da King Richard musica e testo di DIXSON e Beyoncé Knowles-Carter; “Dos Oruguitas” da Encanto musica e testo di Lin-Manuel Miranda; “Down To Joy” da Belfast musica e testo di Van Morrison; “No Time To Die” da No Time to Die musica e testo di Billie Eilish e Finneas O’Connell; “Somehow You Do” da Four Good Days musica e testo di Diane Warren

Miglior costumi:
Cruella Jenny Beavan; Cyrano Massimo Cantini Parrini e Jacqueline Durran; Dune Jacqueline West e Robert Morgan; Nightmare Alley Luis Sequeira; West Side Story Paul Tazewell

Miglior makeup e hairstylingComing 2 America Mike Marino, Stacey Morris e Carla Farmer; Cruella Nadia Stacey, Naomi Donne e Julia Vernon; Dune Donald Mowat, Love Larson e Eva von Bahr; The Eyes of Tammy Faye Linda Dowds, Stephanie Ingram e Justin Raleigh; House of Gucci Göran Lundström, Anna Carin Lock e Frederic Aspiras

Miglior scenografieDune Production Design: Patrice Vermette; Set Decoration: Zsuzsanna Sipos; Nightmare Alley Production Design: Tamara Deverell; Set Decoration: Shane Vieau; The Power of the Dog Production Design: Grant Major; Set Decoration: Amber Richards; The Tragedy of Macbeth Production Design: Stefan Dechant; Set Decoration: Nancy Haigh; West Side Story Production Design: Adam Stockhausen; Set Decoration: Rena DeAngelo

Miglior suonoBelfast Denise Yarde, Simon Chase, James Mather e Niv Adiri; Dune Mac Ruth, Mark Mangini, Theo Green, Doug Hemphill e Ron Bartlett; No Time to Die Simon Hayes, Oliver Tarney, James Harrison, Paul Massey e Mark Taylor; The Power of the Dog Richard Flynn, Robert Mackenzie e Tara Webb; West Side Story Tod A. Maitland, Gary Rydstrom, Brian Chumney, Andy Nelson e Shawn Murphy

Miglior effetti specialiDune Paul Lambert, Tristan Myles, Brian Connor e Gerd Nefzer; Free Guy Swen Gillberg, Bryan Grill, Nikos Kalaitzidis e Dan Sudick; No Time to Die Charlie Noble, Joel Green, Jonathan Fawkner e Chris Corbould; Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings Christopher Townsend, Joe Farrell, Sean Noel Walker e Dan Oliver; Spider-Man: No Way Home Kelly Port, Chris Waegner, Scott Edelstein e Dan Sudick