Week end al cinema: i film in sala 12 e 13 marzo

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Week end al cinema: Dalla Francia la Sindaca Huppert tra ambizioni e banlieue e la frattura tra Valeria Bruni Tedeschi e Marina Foïs. Commedia e pop corn con la banda di C’era una volta il crimine a caccia della Gioconda e anche per gli adulti l’animazione da Oscar di Flee

Cinema francese con un trio di grandi protagoniste in sala questo week end mentre la commedia italiana scende in campo in forze con C’era una volta il crimine, terzo e ultimo capitolo della trilogia sui viaggi nel tempo che progetta, stavolta, con la regia di Massimiliano Bruno (e un cast super pop) nientemeno che il furto della Gioconda, tornando indietro agli anni Quaranta.

Facciamo subito un salto in Francia: da Cannes, dove è stato presentato in Concorso arriva Parigi, tutto in una notte (La fracture) diretto da Catherine Corsini, protagoniste Valeria Bruni Tedeschi e Marina Foïs: siamo in un ospedale, una notte con una coppia in crisi tra arrivi dei gilet gialli e i sanitari impegnati in decine di operazioni di pronto soccorso. Un’ambientazione particolare per un film che è stato candidato a ben sei César e che è insieme un viaggio nella cronaca sociale e nella storia intima di una coppia. Frattura anche fisica tra mille fratture, come suona il titolo originale di Parigi, tutto avviene in una notte, in cui come in ogni commedia della vita si ride e si piange, ci si ama e ci si perde come accade a Valeria Bruni Tedeschi e Marina Foïs in un film che parla anche di utopia e sogno di un mondo che le due protagoniste vorrebbero cambiare.

E a proposito di un  mondo che la politica vorrebbe cambiare ecco La promessa – il prezzo del potere, l’altro film che ci racconta un po’ di Francia (e di amministrazione politica) dove Huppert, nel cuore dell’immensa Grand Paris, periferia in assoluto degrado, è Clémence, impavida sindaca alla fine dell’ultimo mandato della sua carriera politica. Insieme al suo fedele braccio destro Yazid, ha combattuto a lungo per la sua città afflitta da povertà, disoccupazione e padroni privi di scrupoli ma quando le viene offerta la prospettiva di diventare ministro, la sua ambizione prende il sopravvento, facendo vacillare la devozione e l’impegno nei confronti dei suoi cittadini. Vincerà l’ambizione o avranno la meglio le promesse elettorali? Il film del belga Thomas Kruithof ha inaugurato la sezione Orizzonti dell’ultima Mostra di Venezia. Come ha detto Isabelle Huppert presentando il film alla Mostra: “Tutto quello che ci circonda è politica e alla politica non si può sfuggire, perché è sguardo sul mondo”.

Restiamo anche in una Francia reinventata però dall’Italia tornando alle risate di C’era una volta il crimine e alla banda protagonista del film di Massimiliano Bruno in cui i protagonisti sono ancora Marco Giallini (Moreno) e Gian Marco Tognazzi (Giuseppe) con un ritorno in campo di Edoardo Leo. Al posto di Alessandro Gassmann arriva Giampaolo Morelli, nel ruolo di un preparatissimo professore di Storia mentre Carolina Crescentini è, da giovane, la nonna che Moreno, che nel suo viaggio nel tempo incontra insieme a sua madre Monica da bambina, una protagonista abilissima nel cantare accompagnandosi con una piccola fisarmonica. Della banda fanno parte anche lo stesso Massimiliano Bruno e una scatenata Giulia Bevilacqua in un film che unisce alla commedia un gran finale action in una storia che non dimentica il fantasy

In una settimana perfetta per chi ama il documentario, ma anche per gli appassionati dell’animazione da non perdere l’uscita di uno dei più apprezzati film di questa stagione, Flee di Jonas Poher Rasmussen, un ibrido tra diversi generi che è stato candidato a ben tre premi Oscar (Miglior Film Straniero, d’Animazione e Miglior Documentario). E’ la storia di Amin che racconta al migliore amico – Jonas Poher Rasmussen, proprio il regista – la propria biografia, dalla fuga adolescenziale dal regime dei Mujahedeen, alla “casa” danese. In Afghanistan una famiglia in fuga tra clandestinità in territorio russo, in una biografia drammatica e insieme avvincente che usa l’animazione, con grande  intensità offrendole un’eco che fa sentire il proprio “rumore” oltre il tempo della visione. 

Altri documentari già in sala sono Radiograph of a Family di Firouzeh Khosrovani e La macchina delle immagini di Alfredo C. di Roland Sejko, prodotto e distribuito da Luce Cinecittà, storia di un cineoperatore al servizio di due dittature, prima il fascismo poi il regime albanese. E’ il viaggio  di un uomo diviso tra due mondi, estraneo a entrambi ma capace di raccontare l’epoca dei totalitarismi del Novecento, con i suoi drammi, di così grande attualità. Con una parte di messa in scena affidata a Pietro De Silva, attore che ha il compito di portarci dentro i meccanismi della memoria, in una sorta di lettera d’amore per la pellicola.
Altri titoli per chi ama il cinema Uno spirito libero, di Peter Mortimer e Nick Rosen, e Be My Voice di Nahid Sarvestani Persson. Completano le uscite del weekend Il male non esiste di Mohammad Rasoulof, vincitore dell’Orso d’oro 2020, altro film super impegnato di un regista che parla con grande empatia di popoli oppressi. Rasoulof nel 2010 era stato arrestato sul set insieme a Jafar Panahi e condannato a un anno di prigione. Non solo con questo film ha vinto numerosi premi internazionali.