Week end al cinema, i film in sala 29 e 30 gennaio

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Week end al cinema: cast eccezionale per il ritorno di Guillermo del Toro che punta sul noir con Bradley Cooper e Cate Blanchett, protagonisti de La fiera delle illusioni insieme a Rooney Mara e Willem Dafoe. Per chi ama il cinema italiano Ambra Angiolini ne La notte più lunga dell’anno. Infine, l’eredità della Shoah nel film tedesco-ungherese Quel giorno tu sarai

Poco pubblico in sala e pochi anche i debutti, ma il cinema prova a resistere anche con qualche uscita importante, per esempio il ritorno sugli schermi, questa volta distribuito da Disney, di un numero uno mondiale come Guillermo del Toro. E a più di tre anni dall’Oscar® per La forma dell’acqua lanciato dal Leone d’Oro a Venezia e a pochi giorni dall’annuncio dell’uscita su Netflix per il prossimo Natale del suo Pinocchio d’animazione, il regista messicano immerge il suo stile inconfondibile in un viaggio tra circensi e mentalisti, dark ladies e le ambizioni sfrenate che un mondo come il bestiario di brutti, sporchi e (molto) cattivi di un circo particolare trasforma davvero, come promette il titolo, in una Fiera delle illusioni.
Un film nello stile di un regista che ama freaks e emozioni forti e che è affidato questa volta a un super cast con Cate Blanchett e Bradley Cooper, accanto a Willem Dafoe, Rooney Mara, Ron Perlman, David Strathairn e Toni Collette. E l’invenzione di del Toro stavolta, tra l’orrore sottovetro dei piccoli mostri mai nati e i mostri di crudeltà capaci di tenere in cattività lo sbandato di turno ricomincia non solo dalle pagine di Nightmare Alley, il romanzo di William Lindsay Gresham, ma dal suo primo adattamento del ’47, appena un anno dopo l’uscita dell’opera letteraria. Nella sua rilettura, La fiera delle illusioni – Nightmare Alley è la storia di un uomo di circo e di giostre, Stan Carlisle (è Bradley Cooper, anche coproduttore del film) che affina, dal circo all’alta società, il talento di saper manipolare la psiche delle persone con qualche trucco e l’uso di poche parole.

Trova una complice in Lilith Ritter (Cate Blanchett), psichiatra, dottoressa ancor più pericolosa di lui, una dark lady che a sua volta ne controlla il lato debole. Come ha dichiarato del Toro: “Ci sono soltanto due storie degne di essere raccontate in qualsiasi forma: la storia di un personaggio che ottiene tutto ciò che vuole e la storia di un altro che perde tutto” e questa è l’anima ma anche un po’ la morale, se di questo si può parlare, del film. Dal circo all’atmosfera Deco di una meravigliosa New York anni ’40 una storia apparentemente folle che parla però di un’ambizione universale e di un tempo universale che arriva al mondo di oggi, con un grande impatto emotivo, pur scegliendo la strada di un noir che abbandona un po’ la sua ‘favola’ tradizionale. Hollywood si è divisa su questo nel giudizio ma il film ha comunque un plot e una regia straordinaria.

Di tutt’altro spessore, anche produttivo evidentemente, l’unico film italiano che esce in sala, un’opera prima con Ambra Angiolini, Alessandro Haber, Massimo Popolizio e Luigi Fedele: La notte più lunga dell’anno, esordio di Simone Aleandri. Inizia e si svolge intorno a una pompa di benzina che diventa il crocevia di drammi individuali, passaggio obbligato per i protagonisti delle storie di una notte speciale come quella del solstizio d’inverno. Presentato al Torino Film Festival 2021 fuori concorso, nasce  da un soggetto di Andrea Di Consoli, ambientato a Potenza in una notte, metafora, non solo temporale, di storie e teatro di attori che sono altrettanti profili umani: tre giovanotti perditempo, di cui uno figlio di un imprenditore delle pompe funebri, che girovagano la provincia a bordo del carro funebre della ditta, uno studente universitario innamorato della sua professoressa del liceo, ora sposata, con una bambina, un deejay in perenne trasferta, una cubista quarantenne, che si sente ormai fuori tempo e vive in preda alla depressione, il padre malato di lei interpretato da Alessandro Haber e, infine, Francesco, un politico in piena campagna elettorale, ma soprattutto in fuga da un sicuro ordine d’arresto. Una notte di incontri ma soprattutto di delusioni, perdenti e personaggi in cerca, comunque, di una via d’uscita…

Un weekend che si completa, in occasione della Giornata della Memoria, con il dramma tedesco-ungherese Quel giorno tu sarai diretto da Kornél Mundruczó, in cui tre generazioni si confrontano con l’eredità della Shoah, e con il documentario statunitense Il Senso di Hitler di Petra Epperlein e Michael Tucker.
Per non dimenticare non solo nel Giorno dedicato al ricordo della crudeltà e di quel dramma storico che ancora lascia orribili tracce anche nel mondo più civile.