Week end al cinema, i film in sala 18 e 19 dicembre

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Week end al cinema: Con Diabolik che sfida Spider-Man in sala anche House of Gucci con una Lady Gaga da Oscar®, Siani e De Sica in commedia con Chi ha incastrato Babbo Natale? e dalla Cina per i più cinefili l’emozionante omaggio al cinema di Zhang Yimou con One second

Si avvicinano le Feste e il cinema esplode di titoli in fortissima concorrenza. E, almeno sulla carta, cominciano le grandi sfide. Certo Spider-Man: No Way Home, già partito in sala, ha siglato un esordio da 3 milioni di euro in 600 cinema con un risultato straordinario che ha segnato subito il miglior debutto di tutti gli Spider-Man. D’altra parte, ormai lo sappiamo, è il film in cui per la prima volta Peter Parker prende coscienza del suo ruolo di supereroe ma anche quello in cui si svela la sua identità. Il protagonista è Tom Holland, con Benedict Cumberbatch, Zendaya e tra gli atri anche Willem Dafoe, Jamie Foxx e Marisa Tomei.

Non c’è dubbio, però, a proposito di protagonisti in calzamaglia, che si annunci un exploit interessante anche per il Diabolik dei Manetti bros. con Miriam Leone come Eva Kant, Luca Marinelli nel ruolo di Diabolik e Valerio Mastandrea come l’ispettore Ginko, protagonisti del celebre fumetto creato dalle sorelle Giussani. In sala con ben 500 copie, rispetta la tradizione con una scenografia e costumi impeccabili ma nell’illustrazione fedele di personaggi e storie attualizza con una ‘pennellata’ femminista personaggi e costume di un’epoca. Ma in questa versione di Diabolik Eva non è più solo l’altra metà della storia in cui ideazione e action prevalentemente appartengono allo scontro tra Diabolik e Ginko, ma l’affascinante bionda dallo chignon di Lady Kant pronta a trasformarsi in una ‘partner in crime’ complice nel privato come nell’action che sigla tutta la storia. Un ruolo che sottolinea il contrasto con la “mogliettina che aspetta a casa” (come appare la fidanzata rassegnata alla sottomissione, interpretata da Serena Rossi, di cui Diabolik si libera quando incontra Eva) visto che nel film lady Kant quando entra in azione gli salva la pelle per ben due volte.

E come dice Miriam Leone, certo la scoperta più interessante del film, “Eva è un pianeta, non il satellite di nessun uomo”. Resta un interrogativo: Diabolik vuol essere un supereroe o solo il protagonista di una storia in cui non c’è da salvare nessuno ma certamente da aprire con destrezza la cassaforte più blindata con e le cassette di sicurezza delle banche più ricche del mondo? Forse solo un film che celebra con una riuscita operazione nel segno del vintage un fumetto radicato nella nostra cultura, profondamente italiano in un film che, nonostante la quantità degli effetti speciali, resta ben ancorato sulla terra… girato da Courmayeur a Milano e Trieste e con interni a Bologna, con una colonna sonora siglata dalla nostalgia che rende omaggio ai classici del noir, in cui Pivio & Aldo De Scalzi sono affiancati da Manuel Agnelli, autore e interprete di due brani inediti. L’ultima citazione riguarda, nel cast, due autentiche protagoniste vintage come le automobili d’epoca: la Jaguar E Type Coupé di Diabolik e la Citroen Ds Pallas dell’ispettore Ginko.

L’altro titolo che unisce il giallo, il lusso e inevitabilmente il vintage è House of Gucci di Ridley Scott con Lady Gaga, Jared Leto, Al Pacino, Adam Driver, Jeremy Irons, ispirato al caso aperto dell’assassinio di Maurizio Gucci il 27 marzo 1995. Una storia di potere e ambizione, in cui hanno un ruolo fondamentale anche l’amore e il tradimento, fino all’omicidio. Oltre tutto questo lo scenario sullo sfondo è la storia vera della famiglia che ha fondato uno dei brand di alta moda tra i più famosi al mondo. E anche se il film racconta in trent’anni ben tre generazioni di Gucci la storia si concentra soprattutto su Patrizia Reggiani e della sua escalation con il matrimonio accanto a Maurizio Gucci. Accusata nel 1997 e poi condannata di aver commissionato l’omicidio del marito, scontando sedici anni di prigione è interpretata da un’eccezionale Lady Gaga già verso la nomination agli Oscar® e che, lanciando il film in sala ha detto di essersi ispirata a Gina Lollobrigida e Sophia Loren ma anche a Liz Taylor: “È stato davvero complicato interpretare una persona che ha fatto una cosa così orribile. Ma ho trovato anche un modo per amarla, perché lei era una ragazza che voleva amore e una vita migliore” anche se è finita dentro qualcosa di orribile.

Oltre i debutti kolossal, è in sala la commedia tipicamente natalizia di e con Alessandro Siani Chi ha incastrato Babbo Natale? Siani regista lancia, con la partecipazione di Diletta Leotta, dal giornalismo sportivo al grande schermo, e punta su Christian De Sica nel ruolo di un Babbo Natale insidiato dalla Wonderfast, azienda di consegne online più potente del mondo, che domina il mercato per tutto l’anno tranne durante le festività natalizie. Un po’ come il film prenatalizio con l’ultimo Gigi Proietti anche questo mette in scena una favola in cui, con le risate e con i due ragazzi Siani si è ritagliato un ruolo che strizza l’occhio al ‘principe abusivo’ di qualche anno fa e Angela Finocchiaro fa la Befana. Quanto a De Sica da veterano dei film di Natale aggiunge, a una quarantina di personaggi non sempre ‘buoni’, un ingenuo Babbo Natale che dovrà imparare a essere furbo, lontano dai cinepanettoni di ieri.

Per restare nel cinema italiano Altri padri segna il debutto alla regia di un critico e saggista come Mario Sesti che affida (soprattutto) a Paolo Briguglia e a Chiara Francini – per la prima volta in un ruolo drammatico – una storia che trasforma un’inattesa separazione al sangue in un plot  ‘nero’ con colpo di scena finale. Un film dalla parte di lui che potrebbe sembrare fuori tono in una realtà in cui le vittime sono prevalentemente le donne quando a loro resta il peso della sconfitta? Sulla carta è possibile. Qui però Giulio prova a resistere a una violenza che assume toni persecutori da giallo, passando perfino per l’ordine restrittivo nei confronti del rapporto con i figli. Una violenza psicologica e non solo che nasconde qualcosa di molto lontano dai sentimenti: un po’ com’è stato nelle intenzioni di Noah Baumbach in Marriage Story o prima ancora in Kramer contro Kramer un film sull’uomo come coniuge debole nella ‘guerra coniugale’? Può darsi. Ma con un giallo di fondo che fa svanire ogni possibile ombra ‘maschilista’ perché a volte in una storia la vittima non sta solo da una parte

Infine, per gli amanti del cinema d’autore, da non perdere One second di Zhang Yimou omaggio al cinema del grande maestro orientale e di un film ricco di memorabilia come Nuovo Cinema Paradiso e a lungo ostacolato dalla censura, ritirato prima dal Festival di Berlino ma arrivato finalmente in anteprima alla Festa di Roma. Una storia semplice ma avvincente e scomoda per il regime comunista: ambientato in una provincia della Cina nordoccidentale durante la Rivoluzione Culturale (1966-76), racconta la storia dell’incontro e del forte legame che nasce tra una donna vagabonda senza una casa e un prigioniero evaso da un campo di lavoro. L’uomo è un appassionato cinefilo alla disperata ricerca di una pellicola contenente un frammento, di un solo secondo, della sua amata figlia scomparsa. E la ricerca offre commoventi citazioni di un cinema considerato non solo Storia ma patrimonio universale di cultura e di emozioni.

È solo l’inizio, saranno Feste di grande cinema…