Week end al cinema: i film in sala 20 e 21 novembre

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Week end al cinema: Il divertente ritorno degli Acchiappafantasmi e dai grandi Festival Adam Driver e Marion Cotillard in musical con Annette, l’amore impossibile di Favino in Promises ma anche Benedict Cumberbatch e Kristen Dunst diretti da Jane Campion e l’Amazzonia in un cartone ecologista ricco di voci popolarissime.

 

Questa settimana puntiamo sul cinema per tutta la famiglia. Avete bambini? Cercate un titolo da consigliare a figli adolescenti? Semplicemente eravate voi adolescenti o siete comunque i ragazzi di ieri quando negli anni Ottanta con la regia di Ivan Reitman sugli schermi di tutto il mondo debuttò la saga degli Acchiappafantasmi? Con un tocco di punk rock e la stessa ironia di ieri il film che fa per voi è senza dubbio Acchiappafantasmi, Ghostbusters – Legacy, film d’apertura di Alice nella città alla Festa del Cinema di Roma e terzo capitolo, (se non si conta un film al femminile decisamente poco riuscito) di una saga pop amata dal pubblico di tutto il mondo. Un capitolo che rilancia l’atmosfera dei primi due garantito dalla direzione di Jason Reitman, figlio del regista dei primi due che lo affianca in questo caso come produttore.

Come definire questo ritorno? Diciamo che potreste aspettarvi una commedia horror per i ‘bambini’ dai 9 ai 90 anni decisamente molto divertente, all’altezza del primo, che fu un’assoluta novità ma anche del sequel uscito nelle sale nel 1989. I protagonisti del film sono due ragazzi, figli di una mamma single: Phoebe, 12 anni e Trevor, 15, che è interpretato dal ragazzo canadese Finn Wolfhard, (lo ha lanciato la serie Stranger Things) e, come ha raccontato il regista, tutto è ripartito dall’idea di una famiglia, con una dodicenne dallo zaino protonico in spalle e un ragazzo che ritrova in un fienile la macchina degli Acchiappafantasmi, la mitica Ecto-1.

Nasce così una storia sui nipoti degli eroi di ieri, che affronta la nostalgia e il modo in cui ci confrontiamo con le emozioni del passato e i ricordi di un mondo che abbiamo vissuto: i nostri fantasmi, insomma, anche in senso virtuale… Un ritorno al passato dedicato a Harold Ramis, che era uno dei quattro protagonisti di ieri, scomparso da qualche anno. Per Bill Murray, Dan Aykroyd e Ernie Hudson, un’apparizione speciale che non ‘spoileriamo’…

Attesissimo è in sala anche Annette di Leos Carax, il musical che ha aperto l’ultima edizione del Festival di Cannes in Concorso, interpretato da Adam Driver, anche produttore, che recita nel ruolo di un attore comico con Marion Cotillard, l’altra metà della coppia nel ruolo di Anne, cantante lirica, ma soprattutto madre della loro piccola Annette. Musiche e sceneggiatura originali sono degli Sparks, Ron e Russel Mael che portano sullo schermo la storia di una coppia dai primi momenti di passione alla nascita di Annette che diventa poi la chiave di lettura di un nuovo capitolo della coppia. Indimenticabile la sequenza dedicata al parto con le infermiere che diventano coriste e intonano un vero e proprio tormentone pop sul quale nasce Annette, dichiaratamente una bambina artificiale dal cuoricino vibrante, solo simbolicamente viva… come questo musical decisamente fuori del comune. 

La persona peggiore del mondo di Joachim Trier in dodici capitoli racconta la storia di una donna, forse meglio di una personalità femminile, dalle insicurezze e le fragilità adolescenziali alla certezza di una ragazza che non ha bisogno di specchiarsi in uno sguardo maschile per trovare la propria immagine finalmente definita. Un percorso che diventa commedia romantica divertente ma anche scandita da qualche momento drammatico, come accade nella vita.

La protagonista, Renate Reinsve, a Cannes ha avuto il premio per l’interpretazione femminile: aveva esordito con il regista norvegese che per lei ha scritto anche questo nuovo film, insieme a Eskil Vogt. È Julie è una ragazza di talento, che perde la testa quando si innamora di Aksel che ama molto ma che tende a metterla in ombra. Finché una sera, a una festa per un matrimonio un incontro inatteso rimette in discussione la sua vita. Nel film anche molte riflessioni contemporanee sulle donne di oggi, dalla maternità come scelta non obbligatoria al #MeToo.

Difficile e tormentato anche l’amore che vive Pierfrancesco Favino in Promises tratto dal bestseller di Amanda Sthers che ha anche scritto, diretto e coprodotto il film.

L’incontro casuale in un locale con una bionda misteriosa e affascinante, la sensazione di una passione forte che resterà amore virtuale per tutta la vita, tra incontri mancati e desideri sognati che fin dalla prima sequenza ci tengono sul filo sospeso di un’attesa che diventa, come ha scritto qualcuno, un vero e proprio distillato di emozioni ma, come dice il titolo anche di promesse che sarà impossibile mantenere. Lui è un commerciante di libri, lei una gallerista d’arte. E tre sembra il numero perfetto del film: tre età della vita, tre amici che resteranno quelli di sempre, tre donne nella vita del protagonista e ancora, tre opere letterarie dichiaratamente alle radici della storia: Se una notte d’inverno un viaggiatore, Il barone rampante, La recherche proustiana. Nel vortice di una spirale esistenziale che lascia, con gli anni, la dolcezza della nostalgia, pur nella consapevolezza che il passato non può tornare…

Per chi ama Jane Campion è anche in sala Il potere del cane con Benedict Cumberbatch e Kirsten Dunst. Storia ambientata in un mondo rude di allevatori dove comandano gli uomini, dei vecchi segreti sono la ragione di una ruggine che a causa di una donna divide due fratelli. Una Campion inedita, in un mondo ostile nel clima di un western molto maschile.

Tra le curiosità della settimana Ainbo – Spirito dell’Amazzonia è un cartoon ecologista, storia dell’apprendista-cacciatrice Ainbo contro un gruppo di uomini pronti a distruggere la foresta pur di arricchirsi. Con le voci di Luciana Littizzetto, di Elio e Ciro Priello dei The Jackal che interpretano due simpaticissimi animali: l’armadillo Dillo e il tapiro Piro. Un film che celebra la Festa dell’Albero, campagna ventennale di Legambiente, piantando per l’occasione migliaia di nuovi alberi in Italia.

E ancora, Quierido Fidel di Viviana Calò, storia di un vecchio socialista che scrive lettere a Fidel Castro. Quando un giorno gli risponde Emidio, tanto appassionato e militante da abitare in una casa trasformata in una sorta di museo del Socialismo Reale ed è figlio di un emigrato napoletano morto a Cuba lottando per la rivoluzione castrista. Il mondo però sta cambiando ed Emidio scorge ovunque i segni di un cambiamento che smorzerà la sua passione politica. Gianfelice Imparato è il protagonista.

Infine, The Truffle Hunters è un documentario prodotto da Luca Guadagnino sui cacciatori di tartufi italiani che ha conquistato dal Sundance la critica americana. È la storia di un gruppo di persone anziane che vivono nella tradizione della ricerca dei tartufi, ma nel loro incontro fatto di tradizione e di valori ‘antichi’ vedono il proprio mondo svanire. Ancora un titolo che parla di nostalgia e di un mondo che cambia non sempre in meglio.