Week end al cinema: i film in sala 30 e 31 ottobre

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Week end al cinema: Con Madres paralelas il gran ritorno di Almodóvar insieme a Penelope Cruz, con Freaks out il nuovo attesissimo film di Gabriele Mainetti dopo Lo chiamavano Jeeg Robot. Poi La famiglia Addams 2, una nuova commedia con Abatantuono & Matano e ancora Time is Up di Elisa Amoruso, il film italiano dei divi degli adolescenti Benjamin Mascolo e Bella Thorne

Riprende il cinema? Dopo i numeri e l’entusiasmo del pubblico alla Festa di Roma, la ‘ripartenza’ delle sale al cento per cento incoraggia esercenti e distributori ed ecco in sala, contando anche sul week end ‘allungato’ dalla festa del 1° novembre un cinema con un’offerta che nasce in parte proprio dai grandi Festival.

Da Venezia arrivano Madres paralelas di Pedro Almodóvar e l’attesissimo Freaks out di Gabriele Mainetti, da Roma dove ha debuttato nel programma della sezione per i ragazzi Alice nella città è in sala La famiglia Addams 2.  Non è che un assaggio del ‘cartellone’ per tutti che, dopo i grandi film d’autore e, aspettando le prime importanti novità spettacolari hollywoodiane della stagione, via a una ripresa con un cinema che attraversa generi e esperienze diverse, documentari compresi.

Cominciamo col segnalare Madres paralelas, ventitreesimo lungometraggio di Almodóvar che unisce i sentimenti e il tema di una doppia maternità ricca di colpi di scena con il nervo scoperto di una questione storica ancora lacerante nella memoria e nel dolore di chi ha vissuto il clima e le conseguenze drammatiche del franchismo in una Spagna che ne ha subìto i crimini, divisa dalla guerra civile.
Il tema nel film filtra dalla scoperta di fosse comuni con i resti di civili uccisi. E attraverso la battaglia anche giudiziaria per ritrovare resti di familiari arrestati e ufficialmente dichiarati scomparsi si snoda uno dei due racconti della storia di cui sono, però, protagoniste di primo piano – come sempre nei film del regista – due donne molto diverse tra loro, che appartengono anche a due generazioni diverse. Nella Spagna di oggi s’incontrano fin dalla prima scena del film una fotografa affermata (è Penelope Cruz) e una ragazza più giovane, Ana (Milena Smit), che dividono una stanza d’ospedale, sole, senza i padri delle creature che nasceranno, aspettando il parto e vivendolo insieme, al termine di due gravidanze inattese e dolorose.
Le ritroviamo dopo il parto con le loro storie, le loro solitudini, le loro bambine: Janis aiuta il suo paese a riesumare i resti dalla fossa comune. Ana, invece, ancora traumatizzata dalla violenza di gruppo da cui è rimasta incinta, allontanata da una famiglia divisa e molto borghese. Tra loro nascerà un rapporto speciale e anche intimamente sentimentale, ma il destino complicherà a sorpresa la vita di entrambe. Penelope Cruz ha vinto con questo film la Coppa Volpi a Venezia. Il regista, molto applaudito alla Mostra aperta da questa sua 23.ma opera, rende però protagonista anche la memoria di un ‘debito’ storico che non è stato ancora del tutto saldato.

Da Venezia arriva in sala anche Freaks Out di Gabriele Mainetti e siamo a Roma nel 1943, dove Matilde (Aurora Giovinazzo), Fulvio (Claudio Santamaria), Cencio (Pietro Castellitto) e Mario (Giancarlo Martini), sono circensi che fanno spettacolo con la loro diversità: una ragazza “elettrica”, l’uomo lupo, un ragazzo albino, incantatore d’insetti e il clown “magnetico”, veri artisti del circo considerati banalmente fenomeni da baraccone che diventeranno, loro malgrado, quattro coraggiosi supereroi della porta accanto sotto la guida di un capocomico ebreo paterno come Israel (Giorgio Tirabassi), l’anima del Circo Mezzapiotta. Freaks Out, scritto, diretto e coprodotto dal regista di Lo chiamavano Jeeg Robot, Gabriele Mainetti (che ha scritto la sceneggiatura con Nicola Guaglianone ed è al suo grande ritorno) è un film segnato dal grande amore del regista per il cinema che si riconosce nelle citazioni esplicite di cui è punteggiata la storia.
Dalla suggestione delle magie a mille inquadrature ricche di super effetti speciali, gli umori e le scene di guerra tra nazisti e partigiani in una Roma occupata dove arriva un altro Circo, tedesco e dichiaratamente adorante il Führer in cui abita il mondo del ‘nemico’ dei nostri eroi, con un altro personaggio a suo modo freak, totalmente folle e negativo: il nazista  Franz (Franz Rogowski), pianista eccezionale del Zirkus Berlin che attraverso l’esperienza “dell’etere”, guarda in trance il futuro e odia i reduci del circo insieme al loro capocomico.

Per i bambini perfetta l’animazione de La Famiglia Addams 2 con Loredana Bertè (e non solo) tra i doppiatori insieme, tra gli altri, a Pino Insegno come Gomez e la Morticia di Virginia Raffaele che stavolta hanno a che fare, destabilizzati, con la crescita dei figli.
Freschi di uscita anche molti film di genere come A White Day, White Day – Segreti nella nebbia, thriller drama di Hlynur Pálmason; Antlers – Spirito Insaziabile l’horror di Scott Cooper.
Con Una notte da dottore di Guido Chiesa, la commedia sceglie il remake di un film francese, nella versione italiana con Frank Matano e Diego Abatantuono.
Ancora un evento speciale di Alice nella città con Time is Up con Benjamin Mascolo e Bella Thorne, presto anche sposi nella vita, divi degli adolescenti, in un film italiano, diretto da Elisa Amoruso, prodotto da Marco Belardi, girato in inglese e già grande successo internazionale, tanto che un sequel è praticamente certo. È la storia di due adolescenti americani dalle personalità opposte. Vivien è studiosa e vive in una bella villa nell’agio, pronta a studiare fisica in un’importante università, mentre Roy soffre ancora per la morte della madre, con cui condivideva la sua grande passione, il nuoto. Girarlo durante il lockdown a Roma è stata una grande scommessa…

E sono già al cinema il musicale Deandré e deandré – Storia di un impiegato in cui Fabrizio De André è raccontato questa volta dal figlio Cristiano, erede della sua musica, attraverso la musica di un album uscito nel ’73, ispirato al maggio francese, scritto con Giuseppe Bentivoglio e Nicola Piovani. Mai una musica e i testi di De Andrè così attuali alla luce della storia di questi anni. Tutto comunque è raccontato dal punto di vista del figlio, e con Cristiano anche Dori Ghezzi ci consente di entrare nella casa amatissima della Gallura.
Altri titoli: il dramma Polvere di Antonio Romagnoli, interpretato da Saverio La Ruina e Roberta Mattei (Non essere cattivo), storia di un uomo e una donna che s’incontrano, in un legame sentimentale che si trasformerà in un vero e proprio incubo di violenza psicologica. Nascosta come la polvere sotto i tappeti.
Infine, le storie su cartomanti e artigiani in Divinazioni di Leandro Picarella in un Sud ancora ricco di magia. E Moka, presentato un anno fa alla Festa di Roma, documentario che cerca nel cuore di una fonderia i segreti della trasformazione dei metalli.
Andiamo al cinema, oggi in sicurezza e con il green pass, le sale ci aspettano.