Week end al cinema: i film in sala 23 e 24 ottobre

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Week end al cinema: Dalla Festa di Roma L’Arminuta, premio BNL – Gruppo BNP Paribas, il francese Petite Maman proposto, dopo Berlino, nel programma di Alice nella Città e la commedia Notti in bianco e baci a colazione presentata in preapertura. Brividi con la notte più horror dell’anno in anticipo con Halloween kills, protagonista Jamie Lee Curtis.

Non solo dalla Festa di Roma arrivano in sala nuovi film e, speriamo, gli spettatori che proprio il cinema sugli schermi romani ha ritrovato anche nell’incontro ‘dal vivo’ con autori e protagonisti che hanno acceso (ormai da quasi dieci giorni) l’entusiasmo per il cinema sul grande schermo.

L’Arminuta di Giuseppe Bonito, film tratto dall’omonimo romanzo vincitore del Premio Campiello 2017, è la storia, come dice il titolo in dialetto abruzzese, di una “ritornata”, una ragazzina di 13 anni allevata in città da genitori adottivi decisamente borghesi e colti, restituita come un pacco alla famiglia biologica che vive in campagna, senza tante spiegazioni. Sarà costretta a fare i conti con una famiglia numerosa ma soprattutto dura e a dividere il letto con la sorella di poco più piccola, ma, più generalmente in una famiglia che alla povertà aggiunge durezza e sfortuna: un racconto arcaico che ricorda il clima de L’amica geniale diretto da Giuseppe Bonito (già regista di Figli) e interpretato da Sofia Fiore e dalla più piccola Carlotta De Leonardis con le due madri Vanessa Scalera ed Elena Lietti e con Fabrizio Ferracane un padre padrone severo e violento ma con tratti di imprevedibile umanità. Il regista del film – che, come il romanzo, racconta un anno di vita della protagonista, la sua terza media, l’amore per la scrittura e il dolore per l’abbandono – è stato premiato alla Festa del Cinema da BNL – Gruppo BNP Paribas – nel segno di una preziosa attenzione al grande lavoro che il cinema nasconde dietro le quinte.
Un Premio tanto più prezioso per il senso profondo di un film intenso nel mettere in luce le profonde contraddizioni umane e sociali che l’autrice del romanzo, Donatella Di Pietrantonio ha contribuito a rendere anche sullo schermo, collaborando insieme a Monica Zapelli e al regista all’adattamento per il cinema.

Sempre sul tema dell’adolescenza e dei rapporti madri – figlie arriva dalla Francia Petite Maman di Céline Sciamma, presentato a Roma da Alice nella Città e prima ancora alla Berlinale, “Teddy Award” riservato alle pellicole con tematiche LGBT per una storia che, proprio come un suo film precedente, Tomboy, torna a parlare dell’infanzia ma soprattutto del passaggio all’età adulta. Girato in Francia in pieno lockdown gli ultimi mesi del 2020, è un film delicato che parla di crescita ma anche di quanto spesso non esista il dialogo tra genitori e figli ma soprattutto, come dicevamo, tra madri e figlie in un viaggio nella memoria dell’infanzia che Nelly, mentre sta per addormentarsi rivive nella cameretta che abitava, bambina, sua madre Marion. Ha otto anni, ha appena perso la nonna materna, ed è andata insieme ai suoi genitori nella casa dove lei viveva e dove ha trascorso l’infanzia sua madre, per assistere al compito di svuotare quella dimora dai ricordi della famiglia e della donna che vi ha abitato, probabilmente in vendita…

E dalla Francia arriva anche France di Bruno Dumont, che è stato in concorso a Cannes, protagonista Léa Seydoux. Nel film Seydoux è una giornalista in difficile equilibrio tra il lavoro davanti alla telecamera in studio e i reportage nei luoghi più rischiosi del mondo: un film che denuncia certe concessioni eccessive al giornalismo più narcisista acceso dal video e insieme il sensazionalismo promosso dai media (e oggi ancora di più dai social) in un quadro vicino, tra l’altro ad un’elezione importante (tant’è che lo stesso Emmanuel Macron vi appare come protagonista di una piccola sequenza). Come dice il regista, però, “un film contro i meccanismi, non contro le persone che spesso fanno un mestiere molto complesso”.

Molti i generi in sala e il titolo più forte è l’horror di Halloween Kills, film diretto da David Gordon Green che già si prepara non solo ad essere probabilmente il più forte della settimana al botteghino ma a ritrovare gli spettatori fan della saga iniziata dodici film fa… Riprende infatti la storia da dove era rimasta nel capitolo precedente con Michael Myers intrappolato nella casa in fiamme, mentre Laurie (Jamie Lee Curtis), sua figlia Karen e la nipote Allyson sono in fuga. Ma il colpo di scena è che Michael è ancora vivo e sarà proprio Laurie a mettere insieme la resistenza di un’intera cittadina nel tentativo di fermare il male per sempre, e dare la caccia all’assassino. A Jamie Lee Curtis che ha presentato il film fuori concorso alla Mostra il Leone d’Oro alla carriera, poche settimane fa, a Venezia.

Decisamente più tranquillo per le famiglie il clima del nuovo film di animazione Fox Ron – Un amico fuori programma storia di Barney, un timido studente delle medie che fa amicizia con il suo robot e condivide con lui che cammina, parla e soprattutto si connette digitalmente il senso di un rapporto speciale, per dirla con gli autori della sceneggiatura, con un “migliore amico pronto all’uso”.
Ed è leggerissimo ma ben intonato anche ai temi famiglia-lavoro-gestione dei figli anche Notti in bianco, baci a colazione di Francesco Mandelli che racconta la storia di Matteo che lascia un lavoro tranquillo per diventare un precario autore di fumetti (ma un padre e un compagno di vita perfetto) e Paola (Ilaria Spada) che invece è una scrittrice di libri di successo ma soprattutto anche di sceneggiature per fumetti.  Con tre figli cercano di essere dei bravi genitori, pur cercando il successo ma l’equilibrio, non è facile…

Ne I giganti di Bonifacio Angius, unico film italiano in concorso a Locarno un gruppo di persone si ritrova per una serata in una casa dove tutto ha un sapore antico ma si tratta in realtà di persone che da tempo sono scivolate nel tunnel della droga che pensano li aiuterà ad uscire da un passato difficile. Il film è il racconto di un’autodistruzione ma il cinema anche quando racconta storie difficili è da sempre una terapia e lo è stato anche questa volta nelle intenzioni di Angius che lo ha preparato durante il lockdown.

Italiano anche Upside Down di Luca Tornatore, storia ispirata ad un protagonista reale, di un ragazzo Down, dei suoi sforzi contro i pregiudizi, dell’allenamento per il suo primo incontro di boxe amatoriale. L’attore e atleta Gabriele Di Bello, 26 anni, originario di Tivoli, campione di nuoto, nel 2019 ha rappresentato l’Italia alle Special Olympics di Abu Dhabi, vincendo la medaglia di bronzo ma è anche un bravissimo ballerino di hip hop e abile giocatore di bowling. Donatella Finocchiaro e Fabio Troiano, nel film interpretano i suoi genitori.

Infine, 2 fantasmi di troppo di Nunzio e Paolo, un film dove fa sorridere la strampalata commedia che racconta due amici di vecchia data, con un passato lavorativo inconcludente che per guadagnarsi da vivere, indebitati con uno strozzino, si fingono due medium che vanno di casa in casa per dare la possibilità ai loro ingenui clienti d’incontrare i propri defunti, aiutandosi con degli ologrammi che gli assomigliano. E se una duchessa e la sua dama di compagnia dovessero smascherare i loro trucchi?

Buon cinema. Come sempre e forse più delle ultime settimane ce n’è davvero per tutti i gusti.