Week end al cinema: i film in sala 4 e 5 settembre

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Week end al cinema: con Il collezionista di carte di Paul Schrader e Mondocane già arrivano i primi film di Venezia in sala. Per i ragazzi più appassionati di fantasy il titolo da non mancare Disney Marvel scende in campo con Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli

 Già in sala i primi titoli lanciati dalla Mostra del Cinema di Venezia: aspettando il debutto dei film in concorso è fresco degli applausi avuti al Lido Il collezionista di carte di Paul Schrader con Oscar Isaac e Willem Dafoe in un cast decisamente interessante, storia di un ex soldato che sogna di rifarsi una vita come giocatore di poker. Quando incontra in un ragazzo che vuole vendicarsi di un colonnello che ha conosciuto molto bene, cerca di allontanarlo dai suoi propositi pericolosi portandolo con sé a Las Vegas, al tavolo verde. Ma il passato riaffiora ed è proprio la storia vissuta ai tempi della guerra a cambiare le carte in tavola.

Per sottolineare qualcosa in più sul film non dimentichiamo che Paul Schrader è lo sceneggiatore di Taxi Driver e che il film è prodotto anche da Martin Scorsese. E nelle sue stesse note, il regista non nasconde di essersi ispirato per il protagonista proprio a Taxi Driver, mettendo in scena “personaggi colpevoli che ottengono il perdono dalla società, ma non da se stessi. Scopriremo che l’ex soldato è un ex carceriere e ha un passato coinvolto con le torture di Abu Ghraib anche se ora gioca a Black Jack per mettere insieme qualche centinaio di dollari a partita”.

Anche Mondocane, con uno spietato Alessandro Borghi nel ruolo del protagonista (insieme a Barbara Ronchi e alla ex Lila de L’amica geniale) arriva dal Lido dove ha appena debuttato alla Settimana Internazionale della Critica. Diretto da Alessandro Celli, racconta un futuro distopico e violento, che trasforma Taranto in una desolata città fantasma in cui anche la Polizia è invitata a stare alla larga. Al suo interno tra i sopravvissuti ai disastri che hanno distrutto la vita sociale e la normalità della città vivono le Formiche, gang criminale guidata da un capo che non a caso chiamano Testacalda e che naturalmente è al centro di uno scontro continuo tra bande rivali.

Cast asiatico e action fantasy per i più golosi appassionati del genere: qui il titolo da non mancare è Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli con il divo cinese Tony Leung e Awkwafina che intrecciano arti marziali come spettacolari coreografie e mitologia cinese nel film tratto dall’omonima graphic novel. E chi la conosce sa bene che propone eroi che si muovono in un cocktail di magia, fantasy, ma anche molto approfondimento psicologico. Ed è proprio questo il mix che il regista Destin Daniel Cretton offre al pubblico con Awkwafina e con una star del cinema asiatico come Simo Liu che si è allenato per mesi a combattimenti che definisce in realtà “momenti emozionali del destino dei personaggi” perché ogni gesto coinvolge il corpo e la psicologia di chi lo compie. Awkwafina, Golden Globe 2020 come Migliore attrice per The Farewell – Una bugia buona, è la migliore amica dell’eroe protagonista, Shang-Chi e come lui eccelle nelle arti marziali, ma il cast comprende anche Michelle Yeoh, Fala Chen, nata in Cina e cresciuta ad Atlanta, (è Jiang Li, la mamma del protagonista, grande esperta di kung fu). Nel cast anche Ben Kingsley, che interpreta Trevor Slattery, grande capo dell’organizzazione criminale dei Dieci Anelli, che torna tra i protagonisti Marvel dai tempi di Iron Man 3.

È una sorta di favola contemporanea ambientata tra i bambini di strada di Teheran Figli del sole di Majid Majidi, una piccola favola contemporanea ambientata nella periferia della città in cui vive Ali, appena dodicenne, costretto al lavoro minorile e a qualche furto insieme ai suoi amici per mantenere la famiglia. Quando viene a sapere che in un tunnel segreto è nascosto un tesoro, Ali pensa di aver trovato la strada per la felicità. Ma per raggiungerla lui e i suoi amici devono entrare in confidenza con un’associazione che toglie i bambini dalla strada e che lavora nel palazzo da cui parte il tunnel.

E ci porta al confine tra Bulgaria e Turchia Europa, appena segnalato da critici e giornalisti per la sua qualità e il suo messaggio: è la storia di un giovane iracheno che sta cercando di entrare in Europa a piedi, braccato dalla polizia bulgara e dai “cacciatori di migranti”. Nel suo zaino un passaporto, alcune foto di famiglia, dei fogli con degli appunti e dei numeri di telefono per quando arriverà in Europa, sperando che il viaggio abbia una meta possibile ma i confini europei sono densi di foreste pattugliate anche da gruppi organizzati di pericolosi civili nazionalisti che presidiano la “rotta balcanica”. Il ragazzo verrà respinto insieme ad altri migranti dalla polizia di frontiera bulgara ma il film avvincente e ricco di suspence è anche il viaggio alla ricerca di una via d’uscita in una foresta dove le regole e la legge non esistono.

Per gli appassionati di horror Malignant vanta un’alta qualità tecnica raccontando la storia di una donna ossessionata dalla visione di omicidi che accadono, poi davvero….

Misteriosa anche la trama di Sybil, labirinti di donna di Justine Triet, storia di una psicoterapeuta che vorrebbe fare la scrittrice, ma fatica a dare il via al suo primo romanzo finché non si imbatte in una paziente dalla storia molto particolare. Curiosità: la protagonista è l’attrice emergente (giurata in questi giorni a Venezia) come Virginie Efira.

A queste uscite si aggiungono, in sala, il documentario di Edward Wright The Sparks brothers, biopic del duo pop che dà il titolo al film; Josep, il cartoon sulla vita e le opere del pittore e scrittore spagnolo Josep Bartoli recluso per l’opposizione al regime franchista.