Week end al cinema, film in sala 24 e 25 luglio

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Week end al cinema: Il tocco magico dell’animazione di Miyazaki in Earwig e la strega, Nowhere Special di Uberto Pasolini con la storia toccante di un padre e un bambino, le suggestioni di un thriller psicoanalitico in Old e per chi ama il musical Portorico nella grande Mela in Sognando a New York In the Heights

È davvero molto importante che il caldo e le difficoltà non cancellino la programmazione delle sale e soprattutto che il cinema mai come in questa ripartenza recuperi anche tanti film lanciati dai grandi festival in una stagione che, come direbbe Nanni Moretti che ha usato proprio questo termine per indicare le difficoltà delle uscite in tempo di pandemia, li ha “freezerati”, congelandone il debutto per mesi.

E per incoraggiare non solo gli habitués del cinema in sala a riportare tutta la famiglia davanti allo schermo non possiamo che iniziare il nostro viaggio settimanale tra le novità con uno straordinario film d’animazione, firmato dalla grande famiglia del mitico Studio Ghibli: Earwig e la strega di Goro Miyazaki, storia di una ragazzina in cerca di amore come sempre di grande delicatezza, intensità e di un’animazione molto diversa da quella hollywoodiana che parla però molto proprio di sentimenti che nascono nel cuore di bambini e adolescenti. Arriva al cinema con Lucky Red ed è l’ultimo film che Studio Ghibli ha realizzato interamente in CGI 3D, entrato a far parte della selezione del festival di Cannes 2020 nella sezione 4 Animated Films.

Tratto dall’omonimo romanzo di Diana Wynne Jones già autrice del libro Il castello errante di Howl da cui è stato tratto il capolavoro di animazione di Hayao Miyazaki. Anche in questo caso è stato lo stesso Hayao Miyazaki a proporre l’adattamento di Earwig e la Strega allo Studio Ghibli, che ha accolto la proposta decidendo di sperimentare per la prima volta l’animazione completamente in CGI 3D e affidandone la regia a Goro Miyazaki.

Dalla Mostra di Venezia dello scorso anno arriva invece Nowhere Special di Uberto Pasolini, una vera e propria storia dell’amore di un padre per il figlio Michael che attraversa anche il tema di una grave malattia con leggerezza e grande sensibilità, nella rappresentazione di un rapporto molto speciale. A Venezia 77 (nella sezione Orizzonti), è un film firmato da un regista italiano anche produttore che ha firmato film certamente conosciuti come Machan e soprattutto Full Monty, che vive da anni in Inghilterra e tornerà a Venezia tra poco come giurato della nuova Mostra. Il film è ispirato a una vicenda vera di un padre, malato terminale e senza parenti, che cerca di trovare una nuova famiglia cui affidare il figlio prima di morire. Tema centrale del film è, oltre la malattia, la sensibilità e l’alternarsi dei sentimenti dei protagonisti: Nowhere Special tocca un tema drammatico con straordinaria leggerezza”. È una scusa per parlare della vita” dice l’autore ma anche “un film sul mestiere difficile dell’essere genitore”. Nel cast James Norton accanto al piccolo e bravissimo Daniel Lamont.

È in sala anche Old, il nuovo capitolo di un autore di culto per gli appassionati del thriller psicoanalitico. Il film di un regista visionario come M. Night Shyamalan, con Gael García Bernal, tratto da una graphic novel nel quale il regista questa volta trasforma una spiaggia tropicale in un luogo da incubo in cui ogni ora corrisponde a molti anni della vita umana, portando alla vecchiaia e alla morte nel giro di 24 ore chi lo frequenta. La soluzione è un castello di sabbia, ma come si dice meglio non ‘spoilerare’ troppo… Da notare per gli appassionati che il regista si nasconde in una piccola apparizione: non perdetevi l’autista della navetta…

Segnaliamo anche Snake Eyes, spin-off di G.I. Joe incentrato sul personaggio del silenzioso membro del gruppo militare antiterrorista impegnato in missioni solitarie accompagnato dal suo lupo. E Sognando a New York In the Heights che ha inaugurato a Roma le proiezioni del Floating Theatre in anteprima: diretto da Jon M. Chu, è l’adattamento cinematografico dell’omonimo musical di Broadway e racconta le storie di personaggi che vivono nel quartiere di Washington Heights, a nord di Manhattan. Tra questi c’è Usnavi (Anthony Ramos), giovane proprietario di una bodega, che vive con sua nonna e sogna di riuscire a vincere o ereditare una grossa fortuna così da poter tornare nella sua terra, la Repubblica Dominicana. Intorno un microcosmo che vive New York cercando di dare un senso alla parola ‘casa’…

Infine, Tigers di Ronnie Sandahl con Erik Enge, Alfred Enoch, Frida Gustavsson e Maurizio Lombardi presentato alla Festa di Roma e basato sull’esperienza di Martin Bengtsson, ex prodigio del calcio dell’Inter, la vera storia del sedicenne prodigio del calcio Martin Bengtsson, svedese, acquistato dall’Inter nel 2004, che si ritirò dal calcio a causa della depressione che lo colpì mentre giocava nella Primavera della squadra dopo soli nove turbolenti mesi di allenamenti. Martin tornò in Svezia e decise di abbandonare lo sport, diventando scrittore e sceneggiatore e raccontando la sua vicenda di calcio e salute mentale, fino a quel momento poco nota, nel libro biografico In the Shadow of San Siro, scritto a soli 19 anni, su cui è basato il film.

Buon cinema, ce n’è davvero per tutti…