Week end al cinema, i film in sala 26 e 27 giugno

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Cena con dessert al fiele ne La felicità degli altri con Berenice Béjo e Vincent Cassel, revenge movie da Oscar® con Una donna promettente, commedia made in Italy con Nino Frassica nel ruolo del ‘padrino’. E dall’Australia la meravigliosa amicizia tra un ragazzo e un pellicano con il grande Geoffrey Rush nei panni di un nonno industriale che riscopre l’ecologia.

Prosegue la raffica di nuove uscite anche in questo fine settimana, che offre titoli per gusti molto diversi, dalle proposte originali come Una donna promettente, che fa riflettere sulla cultura dello stupro come un gesto in qualche modo acquisito dal mondo del potere o tra molti film che non dimenticano chi ama l’horror e l’ecologia. Ma cominciamo da un film francese di grande delicatezza come La felicità degli altri, che in qualche modo ricorda, soprattutto per una lunga sequenza al ristorante, l’imprevedibile gioco delle coppie di una sceneggiatura come Perfetti sconosciuti. Facile immaginarlo visto che il film racconta di quattro amici che sono poi due coppie: Léa e Marc, Karine e Francis, durante una cena. E quando al dessert la timida Léa vorrebbe ordinarlo, ma non da sola, si scontra con gli altri che invece non lo vogliono, esplodono nel gruppo equilibri fin troppo fragili fino ad un gioco al massacro che finisce per mettere in difficoltà perfino il cameriere. Con l’île flottante che Léa vorrebbe ordinare molti i retroscena che emergono da un banale incidente e che il regista Daniel Cohen ordina in una galleria di contrasti in cui emergono tra le coppie e nelle coppie invidia e competizione per dimostrare alla fine che ad essere indigesto non è il dessert ma forse solo lo sguardo sulla felicità degli altri. Con Bérénice Bejo, Vincent Cassel, Francois Damiens e Florence Foresti.

Scritto e diretto da Emerald Fennell, al suo esordio alla regia e Oscar® per la sceneggiatura originale il film ha come protagonista Carey Mulligan, che ne è anche produttrice esecutiva. Accolto in Italia da una rovente polemica sul doppiaggio per la voce della protagonista in prima battuta affidata a un doppiatore uomo, è forse il film più in linea  con il clima hollywoodiano dopo il  #metoo: Una donna promettente parte infatti dal tema dello stupro e della sua accettazione in una società retta da principi di potere decisamente maschilisti attraverso la storia della trentenne Cassie che da quando ha abbandonato gli studi di medicina lavora in un bar, vive ancora in famiglia, ma ogni weekend cerca di farsi abbordare da sconosciuti che incontra andando per locali. Cassie in realtà ha un piano: fingendosi ubriaca, dimostra come ogni uomo che la abborda nasconda in realtà il desiderio di violentarla. Un perfetto revenge movie che nasce dal desiderio di vendicare un trauma che ha segnato in passato il destino della protagonista…

L’horror è in sala con A quiet place 2, la fantascienza con Voyager, le commedia ancora con un film francese e con un debutto italiano. Dalla Francia arriva La brava moglie di Martin Provost con Juliette Binoche, Yolande Moreau e Noémie Lvovsky, in cui Paulette Van Der Beck sparge consigli di buon comportamento nella sua scuola per casalinghe. Quando improvvisamente si ritrova vedova e in bolletta, e il vento del maggio ’68 mette in crisi le sue certezze, finisce per chiedersi se la brava moglie non debba finalmente diventare una donna libera, con un’unica strada da seguire, quella dell’emancipazione.

In School of Mafia con Nino Frassica, diretto da Alessandro Pondi, la storia di tre ragazzi newyorchesi, Nick, Joe e Tony, figli di tre importanti boss mafiosi che gestiscono il traffico illecito della città e che hanno a tutti i costi l’intenzione di trasformare i propri figli in veri e propri boss, per portare avanti gli affari di famiglia. Nick, Joe e Tony, vengono spediti con la forza dai loro padri, in Sicilia, per frequentare la scuola di Don Turi “u’appicciaturi” (Nino Frassica) al quale tocca il ruolo del  ‘padrino’.

 Per ragazzi e famiglie l’avventuroso film australiano Storm Boy – Il ragazzo che sapeva volare che arriva in sala dopo il successo al Giffoni Film Festival 2019 diretto da Shawn Seet e tratto dal classico della letteratura per famiglie di Colin Thiele del 1964. Ambientata nel Coorong National Park dell’Australia Meridionale, la storia ruota intorno all’amicizia tra un ragazzo e un pellicano. Tra i protagonisti c’è Geoffrey Rush, vincitore di un Oscar®, un Emmy e ben due Golden Globe. Con lui, il giovanissimo e sorprendente Finn Little, al suo esordio, Jay Courtney e l’attore indigeno australiano Trevor Jamieson. Inutile dirlo il film offre

Magnifici panorami sospesi tra mare e cielo, offerti agli spettatori con uno stile spettacolare e super elegante. Michael Kingley (Geoffrey Rush) è un nonno alle prese con una nipotina che non può accettare le scelte antiecologiste della ricca azienda di famiglia.

E parte da lei il messaggio ecologista di fondo che il film lega anche al tema della famiglia e, in particolare, del rapporto padre-figlio.

Altri titoli, per concludere, il road movie più ‘scorretto’ che mai Hasta la vista e la provocazione di X & Y – Nella mente di Anna. E con questi ultimi titoli, buon week end di cinema.