Week end al cinema: Brividi da videogioco in Mosters Hunter con Milla Jovovich, ma soprattutto arrivano dalla Festa di Roma Herself, della regista di Mamma mia! e il colombiano La nostra storia con Xavier Camara. Con Futura una storia ambientata nel mondo del jazz. Con Spirit infine animazione, la storia di un’amicizia con un cavallo, anche per i più piccoli

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Con Herself e La nostra storia ecco un week end cinematografico nel segno della Festa del Cinema di Roma: questi, infatti, i due titoli di spicco nella nuova programmazione delle sale presentati in anteprima delle ultime edizioni, il primo dedicato ad un pubblico soprattutto femminile, il secondo una bellissima storia biografica che arriva dal cuore della Colombia.

Herself (in selezione ufficiale a Roma in collaborazione con Alice nella città) tra dramma e denuncia, è un film sul tema delicato del ‘dopo’ quando in una storia entra la violazione, non solo fisica, di abusi e maltrattamenti.  È la storia di Sandra, una giovane madre con due bambine piccole che, all’ennesima violenza del marito, trova la forza per lasciarlo, ricominciando da sé e dalla due piccole attraverso una serie di difficoltà, lavori precari, coraggiose rinunce personali pur con il minimo aiuto dei servizi sociali. E se alla fine una casa se la costruisse da sola?  Phyllida Lloyd regista inglese di film come Mamma Mia! e The Iron Lady parte dalla sceneggiatura che le ha fatto scoprire l’attrice irlandese Clare Dunne e Herself è diventato il film manifesto dell’ultima Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Non è affatto una storia nera di violenze gratuite, ma neanche una favola rosa in una società dove convivono persone poco attente al benessere sociale. Women’s Aid ha partecipato attivamente alla produzione del film che parla molto di solidarietà femminile.

Dalla Colombia arriva il bellissimo La nostra storia di Fernando Trueba con Javier Cámara, storia di un uomo diviso tra l’amore per la sua famiglia e la lotta politica. In Selezione ufficiale alla Festa di Roma col titolo originale (El olvido que seremos) è firmato dal premio Oscar® Fernando Trueba (l’autore tra gli altri di Belle Époque) e nasce dall’adattamento di uno dei romanzi più importanti della letteratura colombiana contemporanea, scritto da Héctor Abad Faciolince, sulla vera ed emozionante storia di suo padre, Héctor Abad Gómez, medico e attivista che ha dedicato la sua vita ad aiutare gli altri lavorando senza sosta per la sanità pubblica in Colombia, assassinato da una banda paramilitare a Medellìn. Un inno ad un uomo che ha fatto molto del bene, straordinariamente interpretato dall’attore spagnolo Javier Cámara (tra l’altro superstar di The Young Pope e protagonista per Almòdovar di Parla con lei). Nei gesti e nella vita di Héctor Abad Gómez, un uomo che con semplicità diceva “Io sono solo un medico e per questo difendo la vita”, viene rappresentata la poesia di un impegno certamente anche politico rivolto all’amore per il prossimo, fino al sacrificio della sua stessa vita. Il film, ambientato nella Colombia devastata dalla violenza degli ultimi decenni, era stato anche scelto dal Festival di Cannes in selezione ufficiale.

Monster Hunter di Paul W.S. Anderson con Milla Jovovich è invece un’action che racconta una donna che lavora per le Nazioni Unite e combatte contro l’invasione dei mostri. Paul W.S. Anderson, che nella scrittura del film si è ispirato al gameplay di ‘Monster Hunter: World’, non seguiva una narrativa precisa. Nel film un’improvvisa tempesta di sabbia porta il Capitano Artemis (Milla Jovovich) e la sua unità in un nuovo mondo, ostile e inesplorato che ospita terrificanti mostri immuni alle loro armi. Durante la loro disperata battaglia per la sopravvivenza, il gruppo incontrerà il misterioso Hunter il cui unico talento è essere un passo avanti alle potenti creature.

Per il cinema italiano è decisamente dedicato agli appassionati di musica jazz, ma non solo, Futura di Lamberto Sanfelice con Niels Schneider, Daniela Vega, Matilde Gioli, Aurora Onofri. Il protagonista è infatti Louis, jazzista di talento che ha ormai dimenticato i suoi sogni e vive decisamente ai margini di ogni relazione sociale. Sanfelice, che aveva esordito con Cloro, torna dietro la macchina da presa per raccontare la storia di un uomo alla ricerca di una seconda possibilità. Jazzista di talento che ha ormai dimenticato i suoi sogni e vive a distanza le relazioni umane, con un rapporto irrisolto con il padre alle spalle, ora è alle prese con una vita notturna ritmata da  spaccio di droghe e musica techno, vive un’esistenza che in realtà non gli appartiene. Interpretato da Niels Schneider, molto amato da Xavier Dolan (J’ai tué ma mère, Les amours imaginaires), Louis vive con la moglie Valentina (Matilde Gioli) e la figlia, ma tra i protagonisti del cast ci sono soprattutto due star del jazz come Stefano Di Battista ed Enrico Rava, autori anche delle musiche originali del film insieme a Lorenzo Cosi e Giovanni Damiani.

Torniamo al cinema internazionale con il bizzarro Mandibules – Due uomini e una mosca di Quentin Dupieux con Adèle Exarchopoulos, Dave Chapman, Anaïs Demoustier, una storia di due amici che decidono di lavorare con una mosca addomesticata. Racconta infatti la bizzarra avventura di Jean-Gab e Manu che un giorno trovano dentro il bagagliaio di un’auto rubata una mosca gigante. Per nulla impressionati dalla curiosa creatura, decidono di addestrarla a rubare cibo per conto loro, così da poter stare al mondo senza faticare e continuare a non fare niente nella vita. Un film sull’amicizia, goliardico, divertente e surreale. Dopo il grande successo francese (22.000 presenze, nel primo mese di programmazione), selezionato dai Rendez-vous, la critica italiana l’ha accolto e segnalato come “un irresistibile esempio di comicità surreale, zeppo di trovate impossibili che s’innestano l’una sull’altra secondo una logica implacabile”. Insomma, un film comico e intelligente, fuori dagli schemi.

Hasta la vista è il film del 2011 diretto dal regista belga Geoffrey Enthoven, che arriva finalmente in Italia, ben dieci anni dopo il successo al Festival di Montreal, l’anteprima italiana alla Festa del Cinema di Roma e il remake americano del 2019. Racconta la storia di tre amici con disabilità che decidono di affrontare un viaggio on the road superando i limiti imposti dalla loro condizione fisica, grazie al sostegno reciproco, alla complicità e all’amicizia. Il film diventa un racconto on the road di tre ragazzi di vent’anni con disabilità che amano il vino e le donne, ma sono ancora vergini

È un documentario Kufid di Elia Moutamid, dove le ricerche per un film sull’urbanizzazione in Marocco si bloccano a causa della pandemia e costringono il regista a intraprendere un percorso autobiografico. Sempre sul versante documentario Raffaello – il giovane prodigio, di Massimo Ferrari e con Valeria Golino, ci porta alla scoperta dei personaggi femminili del grande artista.

Per l’animazione Spirit – Il ribelle è un’avventura epica su una ragazza tenace che desidera un posto a cui appartenere e che scopre uno spirito affine quando incontra un cavallo selvaggio.

Ancora: un killer scatena un pericoloso gioco che coinvolgerà un detective di polizia in Spiral – l’eredità di Saw di Darren Lynn Bousman con Samuel L. Jackson. E per chi ama il brivido, la suspence non manca… Buon cinema. Con la mascherina, ma ormai in sala naturalmente.