Week end al cinema: Fine settimana tutto italiano con la commedia family con Tutti per Uma e Maledetta Primavera di Elisa Amoruso, un esordio che racconta con leggerezza il passaggio all’età adulta di un’adolescente, mentre resistono tra i più visti Il cattivo poeta con Sergio Castellitto The Father con il grande Anthony Hopkins e soprattutto, per chi ancora non lo avesse visto, il glamour tutto hollywoodiano di Crudelia con Emma Stone.

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Parla italiano il cinema che debutta sugli schermi di questo week end: commedia family con il taglio di una fiaba contemporanea c’è Tutti per Uma ,debutto dietro la macchina da presa di Susy Laude, irresistibile protagonista comica di molte commedie degli ultimi anni, racconto anche autobiografico, di un passaggio difficile come l’adolescenza arriva invece Maledetta Primavera di Elisa Amoruso, altro debutto nel cinema di fiction che nasce in realtà dall’esperienza di una regista di documentari (tra i quali quello, presentato a Venezia, dedicato a Chiara Ferragni).

Tutti per Uma è la storia di una strana famiglia tutta al maschile, composta da Antonio Catania, Lillo Petrolo, Pietro Sermonti e Dino Abbrescia nella quale irrompe la misteriosa Uma (interpretata dall’attrice austriaca Laura Bilgeri) protagonista femminile del film con Carolina Rey.  Va da sé che Uma porta nella famiglia Ferliga, rigorosamente portata avanti dal ramo maschile, un tocco di vitalità ma anche di riorganizzazione della vita dei più piccoli. I protagonisti sono attori ‘di casa’ nella commedia nazionale, maschi alle prese con due nipotini da far crescere come Nonno Attila (Antonio Catania) il capostipite ‘padre padrone’, il fratello minore Dante (Lillo Petrolo) classico “bamboccione” e il figlio Ezio (Pietro Sermonti) un vedovo che si occupa di apicoltura. Con loro, Dino Abbrescia, lo “zio” Victor per cui vive una sola massima: “il tempo è denaro”. Dedicato al pubblico delle famiglie il film vuole dialogare soprattutto con i bambini ed è loro il punto di vista al quale Susy Laude dà molta attenzione, come se tutti abitassero in una fiaba, tanto che proprio l’attrice protagonista lo ha vissuto immaginando di proporsi come una vera e propria Mary Poppins italiana.

Altro clima in Maledetta Primavera di Elisa Amoruso con Micaela Ramazzotti e Giampaolo Morelli. Nel 1989 Nina ha undici anni e una famiglia a dir poco confusa in cui il padre e la madre litigano sempre e il fratello minore – quando si arrabbia – diventa un pericolo. La loro vita peggiora quando dal centro di Roma tutta la famiglia si ritrova in periferia, tra palazzoni, gang di ragazzi sui motorini e prati incolti. Anche la scuola è diversa e Nina finisce dalle suore, senza neanche un amico. Solo un incontro entra nella sua vita come una tempesta: l’amicizia non facile con una ragazzina ribelle, che balla la lambada e arriva dalla Guyana francese, sognando di interpretare la Madonna nella processione di quartiere. Ha un passato difficile, e questo aggiunge fascino al mistero della sua storia fuori dalle regole. Maledetta primavera è il racconto di un’amicizia ‘diversa’ e della prima consapevolezza di un desiderio che trasforma l’infanzia in adolescenza. Quella di Nina è storia di crescita ma anche storia d’amore vista con gli occhi di una bambina che cerca il suo posto nel mondo.

Indipendente e interpretato da un cast di freschissima generazione anche un ultimo titolo italiano di questa settimana: L’amore non si sa, opera prima di Marcello Di Noto presentata nelle Preaperture dell’ultima Festa del Cinema di Roma. Con Antonio Folletto, Silvia D’amico, Diane Fleri racconta l’impatto che l’illegalità, l’omertà e la rassegnazione, hanno sulla coscienza delle persone. Il protagonista è un musicista classico ’sciupafemmine’ che lavora con leggerezza sulla scia del business dei neomelodici gestiti dalla camorra, senza farsi troppe domande. Quando si trova, suo malgrado, nel mezzo di un regolamento di conti, però, aprirà gli occhi…  e troverà la forza di ribellarsi ai criminali dei quali è ostaggio. Il tema del film, dietro una piccola storia è quello dell’omertà che più di ogni altra cosa tiene in vita il sistema malavitoso.

Ricordiamo altri titoli in sala già segnalati dalla scorsa settimana, titoli che comunque si contendono le prime posizioni degli incassi: Il cattivo poeta che è in ben 322 sale protagonista Sergio Castellitto nei panni di Gabriele D’Annunzio ma anche Un altro giro, il film, decisamente da non perdere, di Thomas Vinterberg premiato con l’Oscar@ per il miglior titolo internazionale e ancora che ha superato il milione e 200 mila euro di incassi. Ancora: l’horror prodotto da Sam Raimi Il sacro male, Rifkin’s Festival di Woody Allen e The Father – Nulla è come sembra, con un Anthony Hopkins da Oscar® senza dimenticare per i più giovani e appassionati di musica la quarta regia di Federico Zampaglione, Morrison. E naturalmente Crudelia con il ritorno in sala del cinema più spettacolare, da grandissimo schermo che arriva da Hollywood con un film Disney ricco di colori, musica eccezionale e look pazzeschi.

Vale la pena di segnalare fin d’ora, agli appassionati romani del cinema francese, infine, l’appuntamento con i Rendez-vous, il Festival del nuovo cinema francese, che torna al Cinema Nuovo Sacher, dal 9 al 13 giugno, dedicato quest’anno alle donne del cinema francese: cineaste e attrici, volti noti ed esordienti. Apre l’undicesima edizione della manifestazione Antoinette dans les cévennes / Io, lui, lei e l’asino presentato dalla regista Caroline Vignal, commedia neo-western femminista che sarebbe andata a Cannes lo scorso anno se il Festival non fosse stato fermato dalla Pandemia (a Laure Calamy il César per la migliore attrice 2021) e che uscirà in sala il 10 giugno. Rendez-vous presenterà a Roma in anteprima anche Passion Simple (che sarà distribuito dal 17 giugno) di Danielle Arbid e J’ai aimé vivre là di Régis Sauder, entrambe ispirati dall’opera della scrittrice francese Annie Ernaux particolarmente legata ai temi del sociale. Attenzione infine al cinema nelle arene: noi amiamo le sale ma in fondo le arene soprattutto di questi tempi aiutano a recuperare il cinema sul grande schermo…