Week end al cinema: Cinema superstar con Emma Stone e Emma Thompson in Crudelia. In un trionfo di costumi, effetti speciali e soprattutto musica torna il grande, imperdibile spettacolo di un kolossal hollywoodiano. Cinema italiano con due opere prime interessanti: Fortuna e Regina

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Torna con Crudelia il cinema del grande spettacolo: cinema da grande, grandissimo schermo che arriva da Hollywood con un film Disney interpretato da due protagoniste come Emma Stone ed Emma Thompson. Un film talmente ricco di colori e look pazzeschi – ben 47 diversi solo per Crudelia– da risarcire l’attesa degli spettatori a lungo senza l’emozione dello schermo con gli effetti speciali e del cinema superstar. Lo sappiamo stiamo parlando di un prequel de La carica dei 101 che nin ricorda affatto l’atmosfera del cartone animato Disney, piuttosto più vicino allo stile del film che nel 1996 (poi con un secondo capitolo nel 2000) lanciò una Crudelia De Mon ‘in persona’ e non in animazione interpretata da una perfida Glenn Close. Stavolta il film racconta ragazza che ha voglia di affermazione, pensando alla sua realizzazione senza tradire però la propria natura.

Ha un’antagonista che è la Baronessa, ispirata chiaramente alla terribile Miranda de Il diavolo veste Prada alla quale Meryl Streep dava un’algida arroganza nel ruolo di direttore di un settimanale molto fashion. Qui però siamo in Inghilterra, negli anni Settanta della Swinging London e al talento carismatico di due star si aggiungono moda, look come abbiamo detto, voglia di trasgressione e soprattutto musica con una strepitosa colonna sonora che ‘rimixa’ Beatles e Rolling Stones, Supertramp e Clash, Nancy Sinatra e Suzi Quatro e ancora Doors, Bee Gees, Queen, i Deep Purple, David Bowie con Brian Eno, ma anche le voci di Judy Garland, Nina Simone, Tina Turner e Cole Porter. Chi è Crudelia?  In realtà all’inizio della storia la conosciamo come Estrella che vuole a tutti i costi diventare una stilista e solo nell’incontro con incontra una baronessa affermata e si trasforma in Crudelia, totalmente ribelle, in un quadro di autentica rivoluzione punk rock che è la cifra di una regia che sembra aver davvero vissuto quegli anni. È un’esperienza che ha toccato soprattutto la costumista da Oscar®Jenny Beavan che per il personaggio della Stone ha usato solo bianco, nero e grigio e sono evidenti le radici dimolti look ma anche dell’atmosfera che si respira per esempio in Joker o Maleficent.

Da Hollywood al cinema italiano è in sala dopo il debutto de Il cattivo poeta un’altra tra le opere prime più interessanti viste nei festival 2020: è Fortuna, una favola nera che reinterpreta un doloroso fatto di cronaca, regia di Nicolangelo Gelormini cresciuto alla scuola di Paolo Sorrentino che ha affiancato sul set, con due attrici appena candidate ai Nastri d’Argento come Valeria Golino e Pina Turco e con Libero de Rienzo. È la storia di una bambina, la piccola Nancy che vive chiusa nel silenzio che nasconde una verità dolorosa. Tra una mamma e un’assistente sociale una tensione costante nella ricerca della ragione di questo  silenzio come in una favola che si trasformerà in una storia dal finale nero, come nella vita è accaduto alla bambina realmente protagonista della storia inquietante che ha tragicamente ispirato Gelormini. Qui però il cinema trasforma la cronaca in una favola e la bambina sogna di essere una principessa che vuole tornare sul suo pianeta nello spazio. Anna e Nicola, gli amici del cuore la chiamano Fortuna ma ne ha poca davvero la piccola principessa e proprio i suoi amici condividono la sua indicibile verità che popola di orchi la sua favola.

Anche Regina è un’opera prima centrata sulla storia di una figlia e un padre che l’autore, Alessandro Grande, già molto premiato anche con il David di Donatello, per la straordinaria sensibilità dei suoi cortometraggi. Qui i protagonisti sono Francesco Montanari e Ginevra Francesconi con Barbara Giordano e Max Mazzotta. Il film è la storia di Regina e di suo padre: Regina ha 15 anni e sogna di fare la cantante e suo padre che è tutta la sua famiglia (ha perso la mamma quando era piccola) proprio per starle accanto, ha rinunciato alla sua carriera musicale. Hanno un legame fortissimo ma un evento imprevedibile cambierà la loro vita. 

Tra gli altri titoli Sulla infinitezza, riflessione d’autore sull’infinito in un film di Roy Andersson, arriva dal Grande Nord con una sovrapposizione poetica di quadro in cui si sovrappongono momenti di vita ad alcuni personaggi iconici, da Adolf Hitler ad un prete ad una galleria di donne molto diverse tra loro. Ed è la voce di una donna che racconta la storia dell’umanità invitando gli spettatori a riflettere sulla bellezza della vita.

Con Il quaderno nero dell’amore Marilù Manzini porta sul grande schermo il suo omonimo romanzo in cui due giovani donne ed un loro coetaneo scrivono su un quaderno i propri segreti sessuali, in un gioco molto pericoloso. Tra le protagoniste Carmen Giardina.

 Freaky di Christopher Landon, unisce commedia, horror e thriller raccontando una diciassettenne che passa dal dover gestire i problemi scolastici a dover sopravvivere alla furia di un serial killer. Una maledizione scambierà i corpi di Millie e dello spietato killer e il film diventerà la corsa di Millie a tornare nel proprio corpo. Ma ovviamente questo è un film per i soli appassionati del genere.