Week end al cinema: Imperdibili Anthony Hopkins e Olivia Colman protagonisti di Father- Nulla è come sembra. Dagli Oscar® 2021 anche Un altro giro di Thomas Vintenberg. Per gli spettatori più cinefili il ritorno di Wong Kar Wai e Sergio Castellitto come D’Annunzio ne Il cattivo poeta. Musica, infine, con Federico Zampaglione di nuovo regista per Morrison.

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Se ci fosse da segnalare un solo film, il titolo di questa settimana sarebbe senza dubbio Father – Nulla è come sembra scritto e diretto dal giovane drammaturgo Florian Zeller e magistralmente interpretato dal Premio Oscar® (come miglior protagonista) Anthony Hopkins in un imperdibile duetto con Olivia Colman. Un film che ha conquistato la giuria degli Academy proprio per l’interpretazione di un grande attore come Hopkins e che vale la pena vedere nella versione originale anche se ha comunque un ottimo doppiaggio a cominciare dalle voci di due grandi professionisti come Dario Penne e Ida Sansone.

Esordio alla regia del drammaturgo francese, The Father è quello che si dice un ‘film da camera’ che conquista per l’atmosfera elegante e rigorosa, di grande impatto emotivo perché affronta il tema dell’Alzheimer in realtà più in un’atmosfera teatrale di sensazioni che in una narrazione che segua il filo di un copione fatto di eventi conseguenti. Il film, del resto, nasce dall’adattamento di una pièce teatrale di Zeller che ha avuto successo internazionale, rappresentata anche in Italia, in cui tornano con il giro delle parole anche gli sguardi su alcuni oggetti: dall’orologio ad un quadro che fa riaffiorare un ricordo, alla cena, sempre con il pollo nel piatto.  È un viaggio nel labirinto della memoria più che della malattia e Hopkins è davvero superbo  nei monologhi dei suoi pensieri come nel dialogo con la figlia interpretata dalla Colman.

Un altro giro di Thomas Vinterberg con Mads Mikkelsen è l’altro film importante di questa settimana: applaudito alla Festa di Roma, superpremiato agli Efa e miglior film straniero agli Oscar è la storia di Martin (Mads Mikkelsen) e dei suoi amici, insegnanti stanchi della routine della vita: pensano che ogni essere umano nasca con una minima quantità di alcol in corpo e sono convinti che una leggera ebbrezza costante possa aiutare il cervello ad incrementare una creatività geniale. Churchill, del resto, non vinse la Seconda Guerra Mondiale costantemente ubriaco? Ma scherzare con l’alcol può portare a conseguenze devastanti e impreviste…

Gran ritorno, soprattutto per la gioia dei più cinefili di Hong Kong Express (1994) di Wong Kar-wai. in versione “restaurata” e le date di uscita al cinema

UNA QUESTIONE DI STILE – IL CINEMA DI WONG KAR WAI IN VERSIONE RESTAURATA, questo il titolo della rassegna, diventa anche e soprattutto l’occasione per celebrare il cinema al cinema (tutti i titoli sono stati restaurati grazie a un lavoro meticoloso curato dallo stesso regista) e per far conoscere Wong Kar Wai alle nuove generazioni nell’ambito di un intero ciclo di restauri in 4k.

E veniamo ad alcuni film italiani: molto atteso Il cattivo poeta di Gianluca Iodice con Sergio Castellitto, un giovane esordiente bravissimo come Francesco Patané e ancora Tommaso Ragno, Fausto Russo Alesi e Clotilde Courau. È un film girato al Vittoriale, su Gabriele D’Annunzio alla fine della vita.

Il film, scritto e diretto da Gianluca Jodice è un’opera prima tra le più interessanti e racconta un d’Annunzio ‘sorvegliato speciale’ da un giovane inviato a tenere a freno le sue intemperanze politiche perché Mussolini teme possa danneggiare la sua imminente alleanza con la Germania di Hitler. Ma il giovane Comini inviato in missione sarà diviso tra la fedeltà̀ al Partito e la fascinazione per il poeta…

In uscita anche Il buco in testa di Antonio Capuano con una brava Teresa Saponangelo, ancora Tommaso Ragno e Francesco Di Leva; Presentato al Torino Film Festival e tra le altre rassegne al Noir in festival cove ha avuto il prestigioso Premio Caligari affronta gli anni di piombo attraverso la storia di Maria S. che vive vicino al mare, in provincia di Napoli, è una precaria spesso senza lavoro e senza amore. Quarant’anni prima, un militante dell’estrema sinistra ha ammazzato suo padre, vicebrigadiere di polizia poco più che ventenne, nel corso di una manifestazione politica e quando apprende che l’omicida del padre ha un nome e un lavoro, ha scontato la sua pena e vive a Milano si tinge i capelli e prende un treno veloce per andare a incontrarlo. Ha con sé una pistola ma non raccontiamo il finale che lasciamo alla curiosità degli spettatori.

Per i ragazzi e gli appassionati dei Tiromancino, e non solo, quarta regia di Federico Zampaglione con Lorenzo Zurzolo, Giovanni Calcagno, Carlotta Antonelli in Morrison che racconta la storia di Lodo, vent’anni un difficile rapporto con il padre il sogno di conquistare Giulia. Suona con i MOB, al Morrison, il locale che dà il titolo al film. Quando la sua strada incrocia quella Libero Ferri, ex rockstar dai molti fallimenti, nasce tra musica e vita un confronto generazionale sovrastato e siglato dalle musiche che sono ovviamente di Zampaglione

Tra le altre uscite il teen drama tedesco Io rimango qui di André Erkau la commedia francese Regine del campo di Mohamed Hamidi che racconta di un gruppo di donne di una piccola città rurale che uniscono le forze per formare una squadra di calcio infine Il sacro male di Evan Spiliotopoulos un horror  al quale si aggiungono due documentari  interessanti: Banksy L’arte della ribellione di Elio Espana  e, da Venezia in concorso, Guerra e pace di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti. Ancora: in Istmo di Carlo Fenizi con Michele Venitucci, le vite parallele di Orlando, traduttore e “influencer”, tra le mura del suo appartamento, Molte uscite, insomma, e non dimenticate  anche tanti titoli che proseguono la loro tenitura, tenendo d’occhio tra i documentari per esempio lo splendido ritratto di Alida Valli di cui si festeggia il centenario in Alida anche con questa rilettura di Mimmo Verdesca alla quale non si sono sottratti con affetto figlio e nipote.