Week end col cinema: Verdone torna sul set con Vita da Carlo e, alle memorie appena pubblicate e all’ultima commedia ‘congelata’ dal lockdown, aggiunge ora una serie che sarà un’enciclopedia di aneddoti, manie, nevrosi e personalissime storie inedite…

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Come trasformare ‘una Treccani di aneddoti’ in un libro o magari una serie già, sulla carta, irresistibile? Carlo Verdone ha risposto da qualche settimana con un libro di memorie al quale aggiunge ora Vita da Carlo, 10 puntate che a Maggio lo riporteranno sul set già destinate a  conquistare migliaia e migliaia di spettatori della commedia che sono ora anche i followers  dei  suoi canali social. Un altro regalo, dopo il libro pubblicato da poco che Carlo si concede per i 70 anni compiuti da qualche mese  ma certamente per il suo grande, grandissimo pubblico che da quasi mezzo secolo ama incondizionatamente, con lui, i suoi straordinari personaggi, i suoi racconti, i suoi film.

L’annuncio Verdone ha voluto darlo per primo, utilizzando proprio i social: un post su Facebook, il 2 Aprile  scorso, con una foto scattata sulla spiaggia di Fregene, ed ecco la notizia: “Primo ciak metà maggio. Sono sulla spiaggia di fronte alla villa di Alberto Moravia che la abitò fino al 1974. Un piacere indescrivibile potersi per un attimo togliersi la mascherina all’aria aperta. Un abbraccio a tutti da un litorale pieno di sole e leggero vento. Carlo Verdone”. Oltre 85mila like e 3900 commenti hanno accolto le sue parole lanciando al meglio, con la notizia, il nuovo progetto destinato per  la prima volta a una piattaforma (sarà Amazon Prime Video) e nato con la complicità di Nicola Guaglianone e Menotti  (insieme autori di Lo chiamavano Jeeg Robot)e del suo co-sceneggiatore di sempre, Pasquale Plastino.

Cosa aggiungerà all’epopea verdoniana Vita da Carlo? Certamente un po’ di quella commedia quotidiana che, svelando momenti dei suoi ricordi, Carlo ha già regalato quest’anno a milioni di lettori ne La carezza della memoria, ma anche un’altra di quelle risate terapeutiche che il Covid 19 ha congelato visto che il suo ultimo film, attesissimo e ancora inedito, Si vive una volta sola, è stato fermato dalla pandemia che ha chiuso le sale e attende in stand by di festeggiare la riapertura delle sale col pubblico, icona del cinema spento da un anno. Ma Vita da Carlo sarà forse un po’ anche una seduta terapeutica in pubblico per Verdone che già promette di raccontarsi senza troppi diaframmi, nel privato come lo conosciamo in pubblico. “Sì, sarà una sfida ma soprattutto una specie di autoanalisi filmata” ha detto in questi giorni anticipando qualcosa in più della serie. Può capire solo chi lo conosce da vicino, perché la (vera) vita di Carlo è affollata da chi sente la sua vicinanza al pubblico come un’amicizia personale chiedendo consigli, ovviamente anche medici, considerata la sua passione e la sua naturale inclinazione per un mondo così lontano dal cinema e dalla comicità.

Dice sempre “Chi non conosce la mia vita non può capire”.E soprattutto non sa cosa succede a casa Verdone in serata quando gli amici lo chiamano per un problema o un consiglio conoscendo la sua grande competenza non solo da appassionato ma da studioso di dotte relazioni mediche (al punto da aver azzeccato molte diagnosi decisamente particolari).

Chiamano per un dubbio, una verifica, insomma  per un vero e proprio  ‘consulto’ sia pure amichevole soprattutto- die sempre Carlo- in gastroenterologia, reumatologia e sistema nervoso, ambiti nei quali rivela “una particolare competenza.”

Prodotta da Aurelio e Luigi De Laurentiis  la serie sarà il romanzo della sua vita. Vita da Carlo, appunto. La quotidianità autentica ma a volte comica (o negli incontri tragcomica…) come una delle sue commedie. La vita di un Verdone che il pubblico considera ‘uno di famiglia’ ma che quando si tratta di parlare come avesse il camice bianco, aggiunge sempre un’avertenza di inevitabile pridenza: “verificate col vostro medico…” La vera laurea , oltre il diploma del Centro Sperimentale e quelle ‘vere’ conquistate anche honoris causa, Carlo ce l’ha, del resto,  in commedia, una commedia della vita che spunta mille volte al giorno nella sua quotidianità. Ascoltare per credere l’ultimo aneddoto regalato in questi giorni lanciando il nuovo set: “Mi è pure capitato di essere fermato per srada e sentirmi proporre se sul set mi servisse un Papa…” E una persona, all’istante, ha tirato fuori da una macchina un amico che voleva fare Ratzinger. Vita da Carlo, ovvero tutto il (vero) Verdone alle prese con se stesso e con molti grandi amici che apparranno nelle 10 puntate come se fosse un instant film delle sue giornate… Buon week end, anche questo è cinema. E che cinema!