Week end col cinema: Parliamo di attori? Ecco due protagonisti freschi di compleanno – Stefano Accorsi e lo scozzese di Hollywood Ewan Mc Gregor, che a 50 anni appena compiuti hanno entrambi una storia di talento, impegno e grande fascino, protagonisti di film diventati autentici ‘cult’

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Due attori che nel cinema , ma non solo, sono i cinquantenni del momento: sono Stefano Accorsi (compleanno il 2 marzo) e Ewan Mc Gregor, che li ha festeggiati il 31, proprio in questi giorni. Condividono talento, fascino, impegno. E solo cinque titoli iconici nella carriera di entrambi basterebbero a consacrare una storia di coerenza ma soprattutto consolidare la loro storia d’amore col pubblico, non solo femminile.

Cominciamo da Stefano Accorsi rivisto proprio in queste ultime settimane in alcuni film indimenticabili nel panorama del cinema italiano. Non c’è dubbio che tra L’Ultimo bacio di Gabriele Muccino e Le fate ignoranti di Ferzan Ozpetek i primi due titoli considerati pietre miliari nella sua storia professionale siano Un viaggio chiamato amore, con la Coppa Volpi a Venezia e Romanzo Criminale, ma anche Fortunata di Sergio Castellitto senza dimenticare Velocità massima di Matteo Rovere l’interpretazione forse più difficile  e più ‘cruda’tra quelle degli ultimi anni. Un curriculum da grande protagonista del cinema italiano.

Anche lo scozzese di Hollywood, Ewan McGregor  ha  una bella storia di coerenza.18 anni dei suoi 50 lo ha vissuti in Scozia proprio dov’è nato, si è poi trasferito a Londra per studiare alla Guildhall School of Music and Drama. E l’esordio in un film Danny Boyle (era Piccoli omicidi tra amici del 1994) gli ha sicuramente aperto la strada per il primo dei ruoli che lo ha fatto davvero notare in tutto il mondo, in Trainspotting, tratto dall’omonimo romanzo di Irvine Welsh in cui Ewan interpreta il protagonista Rent Boy Renton, tossicodipendente in un film che racconta storie disperate di droga diventato un cult, al 10° posto tra i migliori 100 film inglesi del XX secolo ( secondo il British Film Institute).

Ancora. E’ stato Curt Wild in Velvet Goldmine di Todd Haynes,si dice  ispirato alla vita di David Bowie ma soprattuttio in Star Wars, il giovane Obi-Wan Kenobi ( negli episodi La minaccia fantasma, L’attacco dei cloni, La vendetta dei Sith). Ma il primo vero  cult della sua carriera è stato Moulin Rouge accanto a Nicole Kidman : una nomination ai Golden Globe  e una grande performance nel musical. Da Baz Luhrmann a Tim Burton da Ridley Scott a Woody Allen, arriva con L’uomo nell’ombra  a Roman Polanski ed è il miglior attore dell’anno agli Efa.. Nel 2016 debutta alla regia di American Pastoral, tratto dal romanzo di Philip Roth, nel quale è statio anche interprete insieme a Jennifer Connelly e Dakota Fanning. Ma come tutti i grandi attori è stato capace anche di consegnarsi al pop del live-action della Disney La Bella e La Bestia (era il candelabrio Lumière!): e dire che è stato considerato uno dei più ribelli tra gli attori della nuova Hollywood.

Anche Accorsi ha bruciato le tappe ma senza mai tradire la qualità e senza mai sbagliare un film: Radiofreccia con la regia di Ligabue, ma anche La stanza del figlio e tra tanti titoli Santa Maradona. E nel tempo ha recuperato l’amore del teatro senza dimenticare quello per la sxrittura del cinema,  con una serie in  tre capitoli, ideata e interpretata ,come 1992, 1993,1994.

Per i suoi cinquant’anni si regala un libro al quale sta finendo di lavorare, fiero di aver avuto di Firenze la Direzione del teatro La Pergola. E dire che tutto era cominciato con un gelato: era il 1994 e, in quella pubblcità indimenticabile Stefano diceva una battuta  diventata un tormentone. Del resto, anche nella sua carriera, sempre divisa tra cinema e teatro come negare che  “Du gusti is megl’ che uan” ? Buon week end col cinema, anche se non ancora sullo schermo., E buona Pasqua aspettando che le sale riaprano…