Week end col cinema: Le sale sono ancora chiuse e molti film sono pronti ma il cinema, soprattutto, è tornato sul set: stanno girando Ridley Scott con Lady Gaga e Adam Driver, Paolo Virzì, i fratelli D’Innocenzo, Paolo Genovese, Gabriele Muccino con la serie tratta da A casa tutti bene. E presto anche autori come Marco Bellocchio e Wes Anderson.

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Un foulard anni Settanta, floreale e griffato e un paio di occhiali scuri nascondono Lady Gaga in Galleria a Milano. Qualche fotografo l’aveva già riconosciuta due giorni prima vicino a via Veneto, a Roma. Eccola di  nuovo a Como, poi a Gressoney con un candido look da montagna, il prezioso colbacco di pelliccia candido come la neve accanto a un irriconoscibile Adam Driver, in bianco anche lui nell’elegantissimo look vintage in evidente contrasto con il noir del set più internazionale aperto in questi giorni in Italia: il titolo originale della sceneggiatura è House of Gucci, regia di Ridley Scott che proprio tra Roma, Como e Milano è tornato a girare in Italia (qui aveva girato anche Tutti i soldi del mondo, sul rapimento di Paul Getty jr.) per raccontare stavolta la storia di un omicidio e una grande famiglia della moda, ma soprattutto di una dark lady, moglie e poi mandante dell’assassinio del marito, Maurizio Gucci.

E’ il set più internazionale aperto mentre molte troupe, anche grazie all’impegno delle film commission, girano fiction, serie, commedie. Con le sale ancora chiuse, il protocollo severo di tamponi, mascherine e perfino molto distanziamento il cinema è tornato sul set in una primavera di ripartenza che incoraggia un settore che si è fermato per un anno. E a girare sono in molti: l’ultimo, per la serie tratta dal suo A casa tutti bene è Gabriele Muccino e a proposito di titoli che ‘serializzano’ la sceneggiatura di un film di successo Ferzan Ozpetek ha appena lanciato il ritorno de Le fate ignoranti (di cui condividerà la regia con il suo aiuto Gianluca Mazzella), i fratelli D’Innocenzo sono sul set di America Latina, Giuseppe Gagliardi Il Re che sarà il dopo Montalbano di Luca Zingaretti, (al debutto così nella sua prima serie per Sky) Siccità è il titolo del ritorno sul set di Paolo Virzì, ma si girano a Roma anche Il primo giorno della mia vita di Paolo Genovese  e il nuovo film da regista di Edoardo Leo, Lasciarsi un giorno a Roma, di cui è anche protagonista con Marta Nieto, Claudia Gerini e Stefano Fresi.

Aspettando il primo ciak di Wes Anderson e di un maestro come Marco Bellocchio si moltiplicano, intanto, soprattutto a Roma le serie della fiction: per la Rai Un professore di Alessandro D’Alatri con Alessandro Gassmann per Netflix la più ‘giovanilista’ Generazione 56K di Francesco Ebbasta e Alessio Maria Federici realizzata in collaborazione con The Jackal. E, ancora, Fedeltà diretta a quattro mani da Stefano Cipani e Andrea Molaioli.

Sono solo alcuni dei molti titoli che , si spera, vedremo di nuovo anche in sala: non è detto che il 27 marzo, con l’andamento dei contagi sia la data giusta, anche se annunciata, per riaprire ma, certo, i titoli alla ripartenza non mancheranno: circa 140 i set autorizzati per le riprese in esterni dall’inizio dell’anno e con Roma per il cinema la leadership delle grandi produzioni soprattutto di serie e fiction va alla Campania, set di grandi produzioni come Gomorra e L’amica geniale ma anche di fiction popolari come Mina Settembre e la più sofisticata Il Commissario Ricciardi,  e per il cinema il nuovo film di  Vincenzo Salemme Con tutto il cuore. Molto attiva anche la produzione in Puglia: con la fiction di Luca Miniero con Luisa Ranieri appena trasmessa e la troupe di Cinzia Th Torrini che ha concluso proprio in questi giorni le riprese di  Fino all’ultimo battito. Piemonte e Trentino (con ben otto set) hanno la leadership per il Nord che in Liguria ospita i set di due grandi serie come il secondo ciclo di Petra, regia di Maria Sole Tognazzi, con Paola Cortellesi per Sky e Blanca per la Rai. Otto infine i set aperti ora in Trentino dove la film commission è tra le più attive e Andrea De Sica è tornato a girare il suo secondo film.

Ma la domanda che rimbalza in questi giorni nel mondo del cinema è: oltre i set cosa ppotremmo vedere al cinema se e quando ci sarà la riapertura annunciata? Difficile stabilire priorità almeno per alcune produzioni d’autore che spettano inevitabilmente il lancio dopo un debutto in un Festival, a cominciare da Tre piani di Nanni Moretti con Riccardo Scamarcio, Margherita Buy, Alba Rohrwacher, Adriano Giannini, e ancora tra gli altri, con lo stesso Moretti anche Denise Tantucci, e Tommaso Ragno: un film che dallo scorso anno aspetta di andare sulla Croisette dove il debutto di Nanni Moretti è un appuntamento ‘fisso’, sempre atteso. Ovviamente dopo la prima ad un grande Festival (la prossima Mostra di Venezia, dal 2 Settembre?), quindi non prima dell’autunno, vedremo il nuovo film di Paolo Sorrentino È stata la mano di Dio, destinato a Netflix ma certo anche a un’uscita sala: è il racconto autobiografico della sua adolescenza e del suo inizio con il cinema. Passando alle commedie sono pronti, come sappiamo, da tempo – li aveva  fermati l’avvio del lockdown proprio alla vigilia del debutto in sala – Ritorno al crimine di Massimiliano Bruno con Marco Giallini, Alessandro Gassmann,  Edoardo Leo, Gianmarco Tognazzi e Si vive una volta sola di Carlo Verdone, come sempre anche protagonista con Anna Foglietta, Rocco Papaleo, Max Tortora e Mariana Falace e Sergio Muniz. Anche Paolo Genovese, sul set come abbiamo già scritto per un nuovo film, ha pronto, infine, Supereroi con Alessandro Borghi, Jasmine Trinca, Greta Scarano, Elena Sofia Ricci, Vinicio Marchioni, Linda Caridi. E chi ha visto il primo film della serie sicuramente aspetta Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto di Riccardo Milani sempre con Paola Cortellesi, Antonio Albanese, Claudio Amendola, Sonia Bergamasco.                E sempre di Riccardo Milani Corro da te con Pierfrancesco Favino, Miriam Leone, Vanessa Scalera, menre è già pronto il film di Natale nel quale appare per l’ultima volta Gigi Proietti: è Io sono Babbo Natale di Edoardo Falcone con Marco Giallini.

Bisogna ricordare infine alcuni attesissimi film che aspettano senza dubbio lo schermo più grande, perché no anche in un grande Festival: Diabolik dei Manetti Bros  con Luca Marinelli e Miriam Leone come Eva Kant con Valerio Mastandrea nel ruolo dell’ispettore Ginko. E Freaks Out del regista di Lo chiamavano Jeeg Robot  Gabriele Mainetti (con Aurora Giovinazzo, Claudio Santamaria, Pietro Castellitto, Giancarlo Martini, con la partecipazione di Giorgio Tirabassi, Max Mazzotta, Franz Rogowski). Ancora: L’ombra di Caravaggio diretto da Michele Placido ha Riccardo Scamarcio come protagonista e nel cast Isabelle Huppert e Louis Garrel. Ed è pronto anche Qui rido io di Mario Martone con Toni Servillo, Maria Nazionale, Cristiana Dell’Anna, Antonia Truppo (e Eduardo Scarpetta, Paolo Pierobon, Lino Musella, Roberto De Francesco, Gianfelice Imparato, Iaia Forte) racconta una Napoli teatrale ispirata alla storia di Eduardo Scarpetta.

“Non tutto è perduto se giriamo, il boom dei set è energia vitale antidepressiva per la situazione del cinema e dello spettacolo”, ha detto in questi giorni all’Ansa, dal fronte delle Film Commission che supportano i produttori nella ripresa, la Presidente Cristina Priarone. Energia vitale e antidepressiva, sì: se non un vaccino, senza dubbio un buon antidoto e un integratore potente per continuare ad attraversare insieme, da tutti gli schermi possibili, questi tempi difficili