Week end col cinema: Da Notorious e Via col Vento, da Colazione da Tiffany a L’ultimo bacio se parliamo di cinema italiano, e perfino in Lilli e il vagabondo, i baci continuano a scrivere il capitolo più romantico della storia del cinema. Eccone una carrellata con molte curiosità, aspettando San Valentino.

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Baci rubati, Baciami stupido!… dalla storia al cinema più vicino alle nuove generazioni, con L’ultimo bacio che compie in questi giorni proprio i suoi primi vent’anni, basterebbe un titolo, a volte, per rinfrescarci la memoria sulla storia cinematografica del bacio, una storia in cui il cinema esprime, oltre il romanticismo, il massimo della passione e a volte anche della trasgressione ma che racconta ancxhe molto dei cambiamenti nel costume e non solo nel cinema. E nella stagione in cui abbiamo dimenticato anche gli abbracci, un bacio parla d’amore in un momento speciale, che il Covid ha reso proibito perfino sui set cinematografici. Verso un San Valentino con distanziamento e mascherina ecco curiosità e piccoli segreti in una carrellata dei più famosi alla quale ciascuno, ovviamente, può aggiungere idealmente il suo preferito. E se parliamo di storia e passione allo stato puro non possiamo che cominciare dal bianco e nero e dal bacio più famoso, ovviamente quello di Notorious – L’amante perduta tra Ingrid Bergman e Cary Grant: è ancora il più lungo della storia del cinema e dura circa 3 minuti.

Fu un vero scandalo per la Hollywood del 1946 quando il codice di censura imposto all’industria e agli sceneggiatori prevedeva che i baci cinematografici non potessero durare oltre 3 secondi. La regola prevedeva che si dovessero evitare ‘baci eccessivi e lussuriosi’così Alfred Hitchcock fece baciare Cary Grant e Ingrid Bergman alternando il bacio vero a micro-interruzioni a sguardi e altre piccole effusioni in un pianosequenza nel quale l’inquadratura delle labbra non durava più di quei 3 secondi. I baci dagli di quegli anni erano sostanzialmente finti, con una semplice sovrapposizione delle labbra. Negli anni Venti però un bacio più diretto ci riporta a Greta Garbo (che nel’28 baciava appassionatamente un soldato ne La donna divina dello svedese Sjostrom) e John Gilbert me La carne e il diavolo e -ecco la curiosità- quella non solo fu la la prima scena che i due attori girarono insieme ma anche quella che segnò l’inizio della loro storia sentimentale.

E dire che in quegli anni il bacio era soprattutto nel finale del film e non doveva dare idea di lussuria né di intimità tra gli attori. Una commissione di controllori (la Commissione Hays) cronometrava durata e intensità del bacio così per anni Hollywood ha prodotto una galleria di passione in realtà fortemente censurata. Ma i baci celebri, indimenticabili, che restano nella storia dl cinema sono davvero infiniti e spesso hanno fatto scoccare una scintilla anche negli amori tra i protagonisti di quelle scene. Come dimenticare in Via col Vento il momento in cui finalmente Rhett bacia Rossella? E il bacio di addio tra Rick e Ilsa (ovviamente Bogart e Bergman) in Casablanca? Ci sono poi i baci sotto la pioggia, bagnati e super-romantici e il primo che viene in mente è certo quello di Colazione da Tiffany tra Paul e Holly (Audrey Hepburn) che ha appena ritrovato il suo gatto perso in una stradina di New York. Anche Woody Allen ci regala un sensuale bacio ‘bagnato’: in Match Point, nel campo di spighe nella campagna inglese, tra Chris (Jonathan Rhys-Meyers) e Nola (Scarlett Johansson).

E pensare che il primissimo bacio cinematografico di cui esiste traccia è in un fotogramma del 1896, un bacio filmato da Thomas Alva Edison nei pochi secondi di The Kiss,un corto al quale sarebbero seguiti nel tempo i baci ben più appassionati di attori che hanno fatto sognare generazioni come Stewart Granger, Gregory Peck, Kirk Douglas e Charlton Heston nelle inquadrature che hanno siglato perfino i manifesti di film di tutti i generi dalla ‘cappa e spada’ (uno per tutti Scaramouche) all’indimenticabile Vacanze romane e, nei ’60 kolossal come Spartacus o Cleopatra in cui furono assolutamente autentici i baci che fecero innamorare Burt Lancaster e Liz Taylor dopo il bacio da scandalo di Burt Lancaster a Deborah Kerr sulla spiaggia di Da qui all’eternità Senza dimenticare, a proposito di grande cinema in costume che Luchino Visconti in Senso si ispirò al bacio di Hayez per uno dei baci più appassionati della storia del cinema.

Certo per i più giovani questa è preistoria cinematografica del bacio. Alle nuove generazioni di spettatori e di protagonisti appartengono piuttosto i mucciniani degli anni 2000 L’ultimo bacio e  Baciami ancora gli evergreen della programmazione televisiva di 50 volte il primo bacio, il bacio tra Hugh Grant e Julia Roberts in Notting Hill. Julia Roberts, del resto, ci ha regalato con Richard Gere in Pretty Woman la favola hollywoodiana con un gran finale che rovescia la regola di Vivian che, all’inizio, come vuole il suo personaggio, vendendosi senza amore, dichiara subito: ‘regola numero uno, niente baci sulla bocca’. Oggi forse piacciono i baci delle serie (vedi Bridgerton?) , sicuramente quelli sullo sfondo di una neravigliosa Los Angeles di La la land, o di tutti film che appartengono ad ogni saga romantica, forse ragazze e ragazzi  amano ancora il bacio virtuale, evergreen, di Ghost in cui Demi Moore bacia il fantasma di Patrick Swayze o magari quello sulla prua di Titanic tra Leo DiCaprio e Kate Winslet. E visto che tutti siamo stati (o abbiamo in casa) bambini come dimenticare i baci disneyani di Lilli e il vagabondo (con tanto di spaghetto galeotto) o quello del vero amore ne La bella addormentata?

 Certo ci sono anche i baci che hanno segnato un cambiamento evidente nel cinema come nella società: quello tra Jake Gyllenhaal ed Heath Ledger in una delle scene più intense de I segreti di Brokeback Mountain ha il senso di un coming out di Hollywood che replicherà poi, sempre  al maschile in Milk con il bacio tra Sean Penn e James Franco, regia di Gus Van Sant e al femminile per esempio o in Chloe, tra seduzione e inganno, thriller con molte pennellate di erotismo, firmato da Atom Egoyan, con il bacio lesbo tra Julianne Moore e la sua seduttrice Amanda Seyfried.

In un cinema che parla di amori e non solo di un amore classico in cui la seduzione è un tratto forte del protagonista soprattutto al maschile, una galleria a sé è quella di 007, a cominciare dal primo bacio nella storia cinematografica dell’agente segreto più famoso del cinema: tra Sean Connery e Ursula Andress, Bond e Honey in Licenza di uccidere del 1962. Era mezzo secolo fa ma è già storia: a colori, non più in bianco e nero.

E’ solo una carrellata, magari per un San Valentino con un film da rivedere, in mancanza di grande schermo, anche solo su un divano…E e se aveste voglia di rivedere proprio i baci di  ieri, passionali e indimenticabili, in un divismo non replicabile, non dimenticate di rivedere il meraviglioso finale con il montaggio dei baci più famosi in bianco e nero, un regalo di Giuseppe Tornatore e del suo amore per il cinema , ovviamente in Nuovo Cinema Paradiso.