Week end col cinema: Grandi novità da Hollywood? Ben tre registe sono in pole position nella stagione dei grandi premi e dopo le nomination dei Golden Globes c’è grande attesa ora anche per le candidature agli Oscar®. Chi vincerà? Ecco qualche anticipazione aspettando da Los Angeles il ritorno del grande cinema

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Tre registe, per la prima volta in ben 77 anni, si sfidano quest’anno ai Golden Globes: un segnale di novità visto che nella storia del premio assegnato dalla Foreign Press – Associazione della stampa cinematografica estera di Hollywood- solo cinque – Sofia Coppola, Jane Campion, Ava DuVernay, la grande Kathryn Bigelow, e Barbra Streisand (che ha anche vinto, nel 1983)- sono state nominate in un esercito tutto maschile. Sembra impossibile ma è così: i Globes, come la stragrande maggioranza degli Academy Awards, sono andato storicamente ai registi. Ecco perché tre candidature importanti per altrettante autrici rappresentano, indubbiamente, un segnale di cambiamento in una tradizione che ha tenuto conto della qualità, certo, ma forse in una tradizione però, dichiaratamente poco attenta alle autrici.

Le tre nomination annunciate nella ‘short list’, l’elenco delle ‘cinquine’ tra le quali sarà scelto il vincitore o la vincitrice 2021 sono: Regina King, per Una notte a Miami, Chloé Zhao per Nomadland e l’inglese Emerald Fennell per Una donna promettente. Sfidano David Fincher  candidato per Mank, dedicato a Citizen Kane, considerato peraltro il favorito di quest’edizione con sei nomination tra le quali la candidatura per il miglior attore protagonista Gary Oldman (che nel film interpreta il grande Mankiewicz) e Aaron Sorkin, per Il processo ai Chicago 7 (cinque nomination) ma Nomadland di Chloé Zhao, Leone d’Oro all’ultima Mostra di Venezia, si difende con quattro  e ha buone possibilità di rivelarsi come l’outsider  di quest’anno, anche grazie all’interpretazione di Frances McDormand. E può dirsi soddisfatta Regina King: il suo Una notte a Miami ha preso tre nomination (come il nuovo Borat con Sacha Baron Cohen) ed è il film presentato alla Festa di Roma di una regista esordiente che racconta protagonisti come Cassius Clay, Malcolm X, Sam Cooke e Jim Brown …Sapremo chi vincerà il 28 Febbraio e come sempre i Golden Globes saranno un segnale su quello che potrà accadere agli Oscar® con le nomination in arrivo verso la consegna slittata quest’anno a causa del Covid al 25 Aprile.

Una primavera di attesa anche per il cinema italiano che tifa per La vita davanti a sè di Edoardo Ponti interpretato dalla madre, Sophia Loren (che non è però entrata nelle nomination) e ha dalla sua, con la candidatura tra i miglior film dell’anno anche quella per la canzone interpretata da Laura Pausini. Le nomination hollywoodiane sono, comunque, da sempre, un primo segnale che attiva l’attenzione mondiale sulle tendenze, i cambiamenti, le scoperte o le riscoperte in un cinema al quale probabilmente dieci mesi di stop già segnati dalle sale e dall’industria mondiale stanno facendo cambiare pelle. Ne è prova evidente l’irresistibile ascesa di Netflix, inseguita da Amazon, ma assolutamente in testa alle piattaforme (e alla produzione mondiale) con 42 nomination tra film e serie tv.

Ma torniamo a Hollywood e alle attese già il cinema respira verso agli Oscar® puntando l’attenzione, in questo primo giro di pronostici, proprio sulle donne: verso il 15 Marzo, quando saranno svelate le nomination degli Academy Arwards 2021 ritroviamo, infatti,  proprio Nomadland, diretto dalla regista emergente Chloé Zhao e interpretato da una grande Frances McDormand nei panni di una donna che ricomincia insieme ad una comunità nomade: l’unica regista Oscar® della storia, nel 2010, è stata Katryn Bigelow per The Hurt Locker e Zhao per Mc Dormand potrebbe esserci il secondo Oscar® come protagonista, anche se stando alle previsioni, potrebbe vedersela comunque almeno con Vanessa Kirby, la madre che ha visto morire il figlio di Pieces of A Woman (premiata a Venezia con la Coppa Volpi) e perché no con  la strepitosa Viola Davis, Premio alla carriera due anni fa alla Festa di Roma, di Rainey’s Black Bottom. Le donne sono anche protagoniste dall’Europa. Nel film di un regista italiano, Filippo Meneghetti, con il quale la Francia sfida, tra gli altri, il nostro Notturno di Gianfranco Rosi anche candidato tra ii documentari, c’è la storia di due donne anziane, che si sono segretamente amate tutta la vita. Un film sull’amore che non ha età né sesso,raccontato con grande delicatezza. E anche questa, nelle mani, in questo caso, di un autore e non di un’autrice, èì attenzione al femminile

Attenzione a un cinema che ha cominciato il suo viaggio verso gli Oscar® 2021 che parleranno molto di donne, soprattutto capaci di cominciare, come alcune esordienti di talento, e di ricominciare, come dimostrano le storie sulle quali sono già accesi i primi riflettori. Donne che raccontano tenacia e coraggio, dietro e davanti alla macchina da presa, come tante tra i molti sconosciuti che nel mondo continuano in prima linea a resistere alla pandemia. E se questa è la vita, come sempre il cinema respira l’aria del suo tempo. E se siete curiosi di conoscere tutte le nomination cinematografiche (esclusa la fiction ) dei Golden Globes, aspettando il verdetto. eccole di seguito. Buon cinema, anche solo da leggere…