Week end col cinema: Giochiamo con gli anniversari e mentre il cinema sullo schermo continua a farsi aspettare ecco simbolicamente 21 titoli da festeggiare comunque in questo ’21 appena iniziato: dai 50 anni di Arancia Meccanica, Duel, Giù la testa ai 25 del primo Mission Impossible, i 20 di Ocean’s eleven, 15 dei Pirati dei Caraibi i 10 di Twilight…

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

È l’inevitabile gioco degli anniversari, compleanni che segnano un anno di titoli da non dimenticare mentre il grande cinema sullo schermo continua a rinviare il sogno della riapertura. E visto che siamo ancora a gennaio, proviamo a curiosare negli ultimi cinquant’anni di storia del cinema, anche mainstream, insomma superpopolare, e comunque negli occhi e nel cuore di molte generazioni di spettatori. Ci soni autentci gioielli, film storici, performance di attori da non poter dimenticare e film che hanno segnato comunque un punto a favore dal punto di vista del costume o della popolarità. Ci sono conferme e scoperte in una galleria simbolica di 21 film che, scartandone molti altri, abbiano scelto per questo ’21 che ha messo in stand by perfino alcuni sequel di questi stessi titoli. È un gioco per cinefili forse ma non solo. E nel gioco ciascuno può scegliere o, naturalmente, aggiungere tenendo presente che questa è una proposta aperta.

Per farci venire un po’ di nostalgia o ricordare, magari, quel titolo che non c’è e che invece ci lega a un attimo, una stagione, un amore, un periodo comunque vissuto in compagnia di quelle immagini.

Prepariamo i fazzoletti, in qualche caso anche per qualche commedia divertente e cominciamo dagli anniversari più lontani, quindi dal mezzo secolo di un pugno di titoli assolutamente indimenticabili cominciando da alcuni titoli che fanno 50, usciti nel 1971 che ha il sapore di un anno assolutamente speciale. È l’anno del set di Arancia meccanica, tra i più amati film di Stanley Kubrick, con Malcom McDowell, che fa parlare di sé ancora prima di uscire nelle sale per il debutto al festival del cinema di Toronto.  Ed escono anche Il dittatore dello stato libero di Bananas di e con Woody Allen, nella classifica del 100 film più divertenti del cinema americano.

L’America vive il suo momento fortemente segnato da un cinema duro:  hanno per esempio cinquant’anni Il braccio violento della legge che in un anno di cinema molto attento al tema della criminalità, vinse ben 5 Oscar® (e Gene Hackman si  portò a casa anche Golden Globe e i premi inglesi Bafta) e Ispettore Callaghan: il caso ‘Scorpio’ è tuo primo de  quattro film di Callaghan che lanciarono il controverso mito di quel personaggio di Eastwood che divise il pubblico (e forse continua a dividere anche gli spettatori di oggi). Grandi autori e opere indimenticabili, frugando nella memoria di quei cinquant’anni anche nel cinema italiano: il ’71 era l’anno di Morte a Venezia, regia di Luchino Visconti, da Thomas Mann, premio speciale a Cannes, (poi tra i molti premi Golden Globe e David di Donatello per il migliori film e la migliore regia). Cuore della sua ‘trilogia tedesca’ con Ludwig e La caduta degli dei  e’ interpretato tra gli altri da Dirk Bogarde, Romolo Valli e Silvana Mangano.

Ma è anche il momento di tanto cinema superpopolare: Bud Spencer e Terence Hill sono gli eroi dei ragazzini e Continuavano a chiamarlo Trinità (regia di Enzo Barboni ) li conferma come gli eroi più popolari degli spaghetti western con una nuova avventura che Trinità e Bambino mentre il cinema che più celebra il grande western italiano, con la regia di un maestro come Sergio Leone è Giù la testa, che prima di C’era una volta in America e dopo C’era una volta il West, racconta una storia esplosiva (in tutti i sensi) ambientata nella della Rivoluzione Messicana del 1913, a memoria il primo western in cui tra i cavalli appare una moto , con Rod Steiger e un indimenticabile James Coburn. E sono ben due i film di Dario Argento di quel ’71: Il gatto a nove code che è il suo secondo film dopo L’uccello dalle piume di cristallo e 4 mosche di velluto grigio che esce a pochi mesi di distanza

Da questi indimenticabili cinquanta, un salto di dieci anni per celebrare i 40 de I predatori dell’arca perduta debutto di un eroe come Indiana Jones, compiono 25 anni tre film cult  come Scream poi  ecco qualche ventennale importante da non dimenticare e cominciamo da Mulholland Drive, noir indimenticabile di David Lynch con una delle strade più significative di Los Angeles, quella tra l’altro che porta più velocemente all’Oceano, che qui diventa il luogo la sede di un giallo denso di incubi.

Ma il 2001 è anche l’anno che lancia Il Signore degli Anelli e apre nel segno del fantasy la saga della Compagnia dell’Anello in tutto il mondo grazie a un genio come Peter Jackson e all’interpretazione di Elijah Wood, Ian McKellen, Orlando Bloom, Christopher Lee, Ian Holm, Viggo Mortensen, un cast superstellare. Indimenticabili anche Harry Potter e la pietra filosofale, e, a proposito di grande spettacolo, certo Ocean’s Eleven di Steven Soderbergh, un remake che ha poi dato seguito ad altri titoli, interpretati a proposito di supercast  da George Clooney, Brad Pitt, Elliot Gould, Casey Affleck e, tra i molti attori, anche due star come Julia Roberts con Angie Dickinson.

Tra le curiosità del ventennale merita per il cinema italiano un cenno l’esordio di Paolo Sorrentino: il film era L’uomo in più, con Toni Servillo e Andrea Renzi: per i sorrentiniani dell’ultima generazione assolutamente da vedere.

E andiamo avanti saltando agli anniversari col 15: dall’America arriva anche in Italia The Departed (di Martin Scorsese con un grande Leonardo DiCaprio e comn Matt Damon, Jack Nicholson, Mark Wahlberg, Martin Sheen, Ray Winston, Vera Farmiga e Alex Baldwin.

Ma il 2006 mentre ci prepariamo ad un nuovo 007 è anche l’anno di Casino Royale con Daniel Craig, Eva Green, Mads Mikkelsen, Jeffrey Wright e Judi Dench.

Torniamo in Italia: tra titoli d’autore escono tra gli altri Il Caimano di Nanni Moretti, Saturno contro di Ferzan Ozpetek (protagonista, nella coralità che piace a Ozpetek, Pierfrancesco Favino) ma per il grande pubblico la sorpresa evengreen è  Notte prima degli esami.

Sarà per quella canzone di Venditti? Per il cast supergiovanilista? Perché c’è una maturità nella memoria di tutti? Comunque è un fatto che è tra i film più recuperati anche in tv. Il più amato dai ragazzi anche italiani negli ultimi 10 anni è però il primo della saga di ­­­­light. Visto come cambiano i tempi? Ma ora ciascuno, se vuole, metta in agenda il suo film da compleanno da non dimenticare. E buon cinema anche senza il cinema sul grande schermo.