Week end col cinema: Sono i nuovi sex symbol, esotici protagonisti di serie molto seguite, il web è impazzito per loro e ora li corteggiano produzioni sempre più internazionali. Pronti per il grande lancio ecco il numero uno sul podio, ovviamente il ‘Duca’ di Bridgerton Regé-Jean Page che potrebbe essere il prossimo 007 e dal cinema turco la star di Daydream Can Yaman, che in Italia sarà presto il nuovo Sandokan.

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Sono i sex symbol del momento, i due attori che si stanno contendendo la palma del protagonismo dalle serie al web e che, prepariamoci, vedremo molto presto e sempre di più su ogni tipo di schermo. Sul podio, sicuramente al primo posto per il gradimento del pubblico femminile (ma non solo), lanciato da Bridgerton c’è ovviamenhe il Duca di Hastings, Regé Jean Page, fisicità da 10 e lode non solo  per una forma fisica smagliante ma  anche per il look che una geniale creatrice come Shonda Rhimes, aiutata da una costumista d’azzardo, ha creato per lui: gilet e giacche arabescate, nella serie, non proprio in linea con i costumi dell’Inghilterra della Reggenza in cui si svolge il racconto ma perfetti per l’eleganza e  il ruolo trasgressivo del suo personaggio.

Da un’altra serie anche sui canali generalisti l’Italia ha scoperto il suo contendente, Can Yaman (Daydream-Le Ali del Sogno dopo Bitter Sweet – Ingredienti d’amore), già dichiarato ‘uomo dell’anno 2019’,dal mondo della moda, per un importante magazine ‘maschile’ e subito ingaggiato per il remake anni Duemila di Sandokan (tra l’altro con Luca Argentero come il suo nemico Yanez). 

Certo, per parlare anche di protagoniste del momento, non sfigura tra loro il protagonismo internazionale di Matilda De Angelis (in Undoing-Le verità non dette di Susanne Bier): classe 1995, poche pose ma assolutamente all’altezza di un cast dominato da Nicole Kidman e Hugh Grant.

Subito segnalata dal Giornalisti Cinematografici al suo esordio (quasi per caso, con Stefano Accorsi in Veloce come il vento) in pochi anni da Bologna è arrivata a Hollywood e sarà presto, oltrechè in Esterno notte debutto nelle serie di Marco Bellocchio, anche nel film anglo-canadese Across The River And Into The Trees. Brava, ma questa è un’altra storia…

E torniamo, così, ai due ‘ragazzi’ del giorno, lanciatissimi forse oltre le loro stesse previsioni, anche in Italia e ormai nelle produzioni destinate ad un mercato internazionale.  Prima di tutto al ‘Duca’ lanciato da  Shondaland ,a produzione della Rhimes che si è già dimostrata una clamorosa talent scout: nella serie non c’è dubbio che il Duca Simon Basset, scapolo impenitente e tormentato, tra le ragazze da marito raccontate prima che dal cinema nel best seller di Julia Quinn in pochi giorni abbia trasformato a tempo di record in una star il suo protagonista: Regè Jean Page ha 31 anni è nato nello Zimbawe ma cresciuto a Londra dove si è diplomato in un prestigioso Istituto di recitazione e arrivato al palcoscenico, si dice, dopo una band musicale (peraltro punk).

Sono bastati otto episodi a segnalarlo come un possibile erede dell’agente 007 ed è facile immaginare il perché guardando come si muove, non solo a letto ma nelle scene d’azione, dove sicuramente appare meno romantico ma ugualmente prestante.

C’è ancora molto da scoprire invece a proposito del suo principale contendente tra i sex symbol di nuova generazione, inevitabilmente il turco Can Yaman, appena visto a Roma sul set di uno spot diretto da Ferzan Ozpetek in cui lo vedremo alle prese con alcuni degli spaghetti più famosi d’Italia insieme a Claudia Gerini. Sappiamo però che come una star della musica o un protagonista dello sport è già seguito sul web da quasi 8 milioni di followers, che è cresciuto a Istanbul, che ha un padre di origini albanesi, avvocato, che ha studiato anche in Italia e,  laureato in legge come il padre, parla molte lingue.

Ha cominciato a fare l’attore in Turchia, lanciato da due serie popolari,  e la seconda, Day Dreamer, Le ali del sogno lo ha reso subito molto amato, come la serie ormai cult, in Italia e in Spagna. Una popolarità che giorni fa a Roma, assediato dai fans sotto l’hotel in cui era ospitato, gli è costata una multa da 400 euro per essersi concesso troppo generosamente ai selfie.

Chiudiamo col Duca, però. E con una curiosità: dopo una piccola apparizione nel remake di Roots, Radici, Regè era apparso nel penultimo film della saga di Harry Potter:  non appare neanche nei ‘crediti ‘ ufficiali ma i bene informati  dicono che sia proprio lui accanto a Hermione nella scena del matrimonio tra Bill e Fleur ne I Doni della Morte-Parte 1.

Andiamo a cercarlo in quel film? Un gioco possibile per noi, curiosi del cinema e per lui un battesimo importante, senza dubbio. Ma forse anche un presagio. O, verso Bridgerton, un piccolo miracolo del maghetto?