Week end col cinema: Soprattutto un Natale cinematografico comunque fatto di nostalgia e di memoria con certezza che tanti film non ci lasceranno soli. Con il ritorno dei Moschettieri la liturgia delle Feste è fatta di classici, da E’ arrivata la felicità e Mamma ho perso l’aereo all’immancabile Love actually fino alla perfidia del Grinch. Qual è il vostro film di Natale?

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Basta col cinepanettone, viva il cinema classico che a Natale, mai come quest’anno, si prepara a tenerci compagnia. E se  l’icona made in Italy di questo Natale senza le sale è già da qualche settimana il Babbo Natale  stanco e  smemorato di Diego Abatantuono mentre  il  film di Natale arriva in casa con il ritorno dei Moschettieri di Giovanni Veronesi, è facile prevedere un diluvio di classici, quelli che da sempre ‘fanno Natale’ per un’atmosfera imperdibile che si rinnova puntualmente con una punta di nostalgia contagiosa: in bianco e nero c’è E’ arrivata la felicità? Perfetto i più tradizionalisti più cinefili. Love actually, imperdibile per i romantici, ma soprattutto per chi ama Hugh Grant. Poi c’è Mamma ho perso l’aereo, un classico per famiglia con tante risate  a  orologeria ma anche un po’ di brivido per i bambini di tutte le età e una magnifica New York all’ombra della Quinta Strada.

Ricordando un titolo italiano ormai evergreen come non ripensare a La banda dei Babbi Natale, Paolo Genovese alla regia e soprattutto un cast guidato da Aldo, Giovanni e Giacomo. O magari, virando di nuovo sul classico, il divertentissimo Una poltrona per due il cult delle Feste con Eddie Murphy e Dan Aykroyd. Se poi proprio il Natale classico e zuccheroso delle atmosfere più scontate non dovesse piacervi, ecco due titoli irrinunciabili: The Nightmare Before Christmas di Tim Burton per una controfesta assolutamente dark, con le avventure di Jack Skeleton e, ovviamente, l’immancabile, perfido Grinch, sia nell’ultima versione animata che in quella che è passata alla storia che è anche la più riuscita con Il Grinch interpretato da Jim Carrey perfetto se stressati dal clima di lockdown di queste Feste lo spirito natalizio proprio non fa per voi: un film cattivo, verde acido come la perfidia del Grinch che ruba il Natale a chi ci crede, come ha inventato l’autore di un fortunato racconto del 1957.

Che c’entra in questo clima il ritorno dei  Moschettieri?
Vision Distribution e Indiana Production hanno puntato sul Natale in clausura per non frenare l’uscita del bis di un classico rivisitato che si annuncia come un must anche perchè questa  come annuncia il titolo è la loro Ultima missione dopo il successo di Moschettieri del re – Penultima missione e stavolta Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea e Rocco Papaleo, con Margherita Buy, hanno nel cast con il piccolo Pinocchio Federico Ielapi, anche Giulia Michelini e Guido Caprino, con Anna Ferzetti e Giulio Scarpati tra gli altri. Clima di grandi risate ma il Natale sullo schermo parla la lingua dei grandi classici. E allora non c’è 25 dicembre, come dicevamo, senza il più classico dei film di Natale. Stiamo parlando di Mamma ho perso l’aereo, che, lo ricordiamo, nel 1990 che ha lanciato un giovanissimo Macaulay Culkin. Per tornare indietro sui titoli che amiamo di più riavvolgendo il nastro di questa stessa carrellata con qualche approfondimento in più Love actually è sicuramente tra i più romantici il prototipo della più riuscita commedia corale, anche se con storie oggi in parte un po’ datate, con un cast stellare. Ricordiamo con Hugh Grant, Emma Thompson e Colin Firth tra tanti nomi di spicco del cinema internazionale. Classico dei classici A Christmas Carol è forse la migliore versione cinematografica di Dickens. E anche qui, per chi non lo ricordasse curiosamente il protagonista  nel ruolo del  temuto, misantropo ,Ebenezer Scrooge è Jim Carrey.

Altri? Dimenticando sicuramente qualche film importante, non si può non rivedeer a Natale tra gli italiani Parenti seprenti di Mario Monicelli. Tra i più recenti arrivati da Hollywood, invece, Qualcuno salvi il Natale si è piazzato subito  due anni fa, tra le new entry  tra i film da natalizi da non mancare. Si ride e ci si commuove, con uno splendido, classico Babbo Natale.  In The Santa Claus del 1994 il clima invece è meno scintillante: Tim Allen è un padre divorziato che, nella notte del 24, uccide per errore il Babbo Natale che stava per entrare in casa … E gli toccherà sostituirlo. Incredibile ma vero anche se a volte con gli anni lo dimentichiamo anche il primo Gremlins del 1984 ha a che fare con Natale. Cercando un regalo originale per suo figlio, un inventore acquista infatti un delizioso pupazzetto in una bottega di Chinatown ma la sua simpatia diventerà un incubo…Ancora Natale sullo scherno con SOS fantasmi  del 1988 ennesima versione del Canto di Natale di Charles Dickens, in cui Bill Murray è il cinico dirigente di una catena televisiva, senza cuore almeno fino a quando nella notte di Natale tre fantasmi gli mostreranno il suo futuro. Con Elf  e siamo già negli anni Duemila la storia di Buddy cresciuto come un elfo di Babbo Natale fino a quando a 1 metro e 90 di altezza, scopre  di essere umano e parte dal Polo Nord per New York in cerca della sua vera famiglia.

Il Canto di Natale di Topolino (1983) è la versione Disney, tra le più più riuscita, come abbiamo già sottolineato, delle pagine di Dickens.  E torniamo, per chiudere al classico:

Miracolo nella 34ma strada è  imperdibile per chi ama la tradizione del 25 Dicembre: qualcuno lo ha definito  il cult dei cult , il protagonista assoluto del film, del resto, con Santa Claus è proprio il Natale più classico. E parla di Natale con l’animazione The Polar Express perfetto per faniglie: la notte di Natale un bimbo di 10 anni, scettico sull’esistenza di Babbo Natale, si addormenta, mentre un treno, appunto, il Polar Express si ferma davanti alla sua porta per portarlo proprio Babbo Natale e, anche se lui non ci crede… Anche se lui come tanti scettici non ci crede nella favola del Natale lo spettacolo e il cinema credono da sempre e anche con le sale chiuse cercheranno ancora una volta di non smentirsi regalandoci un cinema che a volte conosciamo a memoria, certo, ma che ogni anno siamo pronti a rivedere. Un po’ come l’albero, il panettone. E la mitologia di un Babbo Natale che tutti, comunque, aspettiamo.

Auguri a tutti, ne abbiamo bisogno davvero. Come abbiamo bisogno mai cone quest’anni di sognare un po’, ogni tanto, con un buon libro . E naturalmente un film.