Week end col cinema: Saranno Academy Awards ‘in persona’ e dal vivo a Hollywood il 25 Aprile. Ma, intanto, sul web arrivano gli EFA, gli Oscar®europei dove si sfidano a sorpresa ben tre film italiani: Martin Eden di Pietro Marcello, Volevo Nascondermi di Giorgio Diritti e Favolacce dei D’Innocenzo.

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Finisce l’anno e già si parla degli Oscar® che promettono un red carpet, magari col distanziamento, ma dal vivo. Lo ha annunciato qualche settimana fa un portavoce dell’Academy of Motion Arts and Sciences in esclusiva alla Bibbia del giornalismo cinematografico mondiale, Variety che ha anche confermato lo spostamento in avanti, causa pandemia, della cerimonia più attesa dell’anno, che è stata fissata ora il 25 Aprile 2021. Impossibile  sapere al momento quante persone saranno ammesse al Dolby Theater di Hollywood, dove la cerimonia si svolge tradizionalmente. Sappiamo che la sala arriva a 3.400 posti, e non è detto che le superstar evergreen siano disponibili a rischiare un contagio.

Ma l’ambizione è riuscirsi:  organizzare la consegna dei premi come sempre prima della pandemia, come in passato. La Commissione di selezione per il film italiano da designare agli Oscar®, istituita dall’Associazione degli industriali, ANICA , su invito del Presidente Francesco Rutelli (composta da Nicola Borrelli, Direttore generale per il Cinema, il produttore Simone Gattoni, il regista Paolo Genovese, il costumista Carlo Poggioli, la Presidente delle Film commission Cristina Priarone e le giornaliste Gloria Satta, e Baba Richerme)  ha consegnato intanto al notaio il titolo che parteciperà alla corsa per rappresentare l’Italia ed è ancora una volta  Gianfranco Rosi ora con Notturno a scendere in pista con il nostro cinema alla 93ma edizione degli Academy Awards tra gli “International Feature Film Award” , contro  i film  che stanno arrivando da tutto il mondo.

Il primo obiettivo è entrare nella shortlist dei dieci film internazionali selezionati dall’Academy e che sarà annunciata il 9 febbraio prossimo. L’annuncio delle nomination è previsto poi per il 15 marzo mentre la cerimonia di consegna degli Oscar® si terrà a Los Angeles il 25 aprile 2021.

Ovvio che il regista , che è già stato in corsa superando un paio di ostacoli con Fuocoammare  sia molto felice  di questa seconda chance dopo aver portato fino agli Oscar®  le storie di Lampedusa.  E forse proprio i suoi documentari hanno fatto da apripista: sono ben cinque i Paesi che hanno candidato dei documentari all’Oscar® per il miglior film straniero. Rosi ce la farà? Il suo stile in assoluta autonomia ,solitario, al fronte con la sua cinepresa, è stato il primo a voler sottolineare  che  con questo film, realizzato in Medioriente, al confine fra Siria, Iraq, Kurdistan e Libano, nel corso di tre anni, e testimone, come ha spiegato, di “un’Italia che ha ancora la lucidità di guardare a quel che succede fuori dai nostri confini: nessuno parla più del Medio Oriente e- ha detto-  quando usciremo da questo buio il Medio Oriente sarà cambiato, in peggio”.

Nominato agli Oscar® Rosi ha un ‘peso’ significativo nel mondo e il suo Notturno ha partecipato ad oltre 20 importanti festival internazionali tra cui Venezia, Toronto, New York, Telluride, Londra, Tokio, Busan, San Paolo. Ed è stato subito apprezzato in tutto il mondo”.  Ma ora comincia un’altra sfida e Rosi deve vedersela, solo per parlare delle grandi cinematografie europee con un concorrente italiano, l’autore di un’opera prima francese.

Due che rappresenterà la Francia è infatti diretto dal regista italiano, al debutto, Filippo Meneghetti che con questo film è stato anche ospite della Festa di Roma 2019. Un film  che potrebbe essere‘pericoloso’ per Notturno: è interpretato  da una coppia di attrici leggendarie, Barbara Sukowa e Martine Chevallier e affronta il tema dell’amore tra due donne attraverso la storia di due mature, borghesi, Nina e Madeleine che  si amano di nascosto da decenni passando nell’opinione di amici e parenti, però, solo come vicine di casa, vivendo entrambe all’ultimo piano dello stesso palazzo. C’è anche un profumo di Italia nel film candidato a rappresentare l’Albania come miglior film straniero Dere e Hapur (per l’estero Open Door) di Florenc Papas, prodotto coprodotto da Riccardo Neri per la Lupin Film: un film che tra molti festival internazionali ha vinto il Cineuropa Award Best Film e il premio del pubblico al Festival del Cinema Europeo di Lecce 2020.Anche questo è un’ opera prima del regista Florenc Papas , storia di una ragazza single,incinta che di ritorno dall’Italia  cerca un uomo che reciti la parte del marito prima di incontrare, al termine di un lungo viaggio in Albania, il padre e fortemente legato alle tradizioni del suo Paese. Ma il cinema italiano nel mondo ha una prossima sfida molto più vicina, agli EFA, gli European Film Awards, che il cinema vive come gli Oscar® europei.

E tra le nomination sono sorprendentemente tre i film italiani che si si sfidano tra i concorrenti europei: Martin Eden (Film Europeo) con Pietro Marcello (Regista Europeo) per Martin Eden, Elio Germano (Attore Europeo) in Volevo nascondermi, Luca Marinelli (Attore Europeo) in Martin Eden, Pietro Marcello & Maurizio Braucci (Sceneggiatore Europeo) ancora per Martin Eden, Fabio e Damiano D’Innocenzo (Sceneggiatore Europeo) per Favolacce. Qui la gara è più vicina e particolarmente emozionante perché comprende tre titoli interessanti  e molto premiati in Italia.

Gli EFA  che dovevano essere dal vivo in Islanda, con una cerimonia virtuale e senza pubblico  vivranno invece questa 33ma edizione in streaming dalla sede della European Film Academy, a Berlino proprio sabato prossimo,12 dicembre  già programmati per Reykjavik nel 2022 dopo la 34ma edizione che avrà invece luogo  a Berlino il prossimo anno. Si spera ‘in persona’ perché vorrà dire che saremo fuori dalla pandemia. Intanto, come si dice, vinca il migliore. Aspettando gli Oscar®.