Week end col cinema: una data di compleanno ci ricorda Grace Kelly, mito principesco di eleganza e di stile ma prima di Monaco, splendida musa di Hitchcock che anche la moda e la musica continuano a celebrare

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Eleganza, Fascino, una bellezza straordinaria che il destino ha reso immortale tra le grandi attrici entrate nella mitologia del cinema e non solo.  A ricordarci in questi giorni Grace Kelly è un compleanno, quello dei 91 anni che avrebbe compiuto il 12 novembre, a quasi quaranta dalla morte, in un incidente che la consegnò per sempre all’immortalità. E la sua immagine con la memoria del suo passaggio nel cinema mondiale, prima della stagione della vita principesca a Monaco, restano per sempre a celebrarne il ricordo.

La tragica scomparsa fu un addio drammatico all’alta società dei reali ma del resto, per sempre, l’ultima uscita di scena per tanti amici, colleghi e grandi ammiratori di quel mondo che l’aveva amata e che un pubblico immenso che non dimentica attraverso i suoi film.

Ma cosa resta oggi della Grace Kelly cinematografica prima che diventasse la principessa Grace di Monaco? Pochi film ma tutti nella storia del cinema. E certamente l’immagine di un’icona evergreen che ha attraversato il cinema mondiale con grazia ed eleganza ineguagliabile.

Un’icona che com’è scritto nei titoli dei suoi film – da La ragazza di campagna a Alta società– incarna una parabola da sogno, scritta nella  sua favola. Proprio con La ragazza di campagna la giovanissima Grace entrò prepotentemente, subito con l’Oscar®, nell’Olimpo di Hollywood destinata, anche se sembra impossibile, con un solo pugno di titoli ad una consacrazione nel Gotha delle più grandi protagoniste di sempre, con il quale L’American Film Institute l’ha iscritta al tredicesimo posto nella classifica delle grandi star della storia del cinema.

I Kelly, di Philadelphia ma di origine irlandese, erano una famiglia benestante che non vedeva di buon occhio il suo sogno del cinema. Le avevano imposto un’educazione rigida e non erano favorevoli neanche alla carriera nella moda quando Grace, ad appena 22 anni, iniziò a fare la modella. Ma vinse la sua determinazione e nonostante il no dei  genitori, già nel ’51 era sul set del suo primo film,  La 14ma ora, iniziando una carriera che solo il matrimonio  principesco e l’arrivo a Monaco avrebbero fermato proprio mentre era diventata la musa di un grande regista come Alfred Hitchcock, che la battezzò, ironicamente, il suo “ghiaccio bollente”.

Con la sua regia film come Il Delitto Perfetto (1954), La Finestra sul Cortile (1954), Caccia al Ladro (1955). E fu proprio su quel set che Grace conobbe il principe Ranieri III di Monaco che avrebbe sposato nel 1956, dopo aver girato Alta Società. Con il cinema fu la fine: Kelly diventava Grace di Monaco e i doveri del ruolo oltre alla famiglia le imposero di rinunciare al suo grande amore di ragazza per un altro grande amore che la rendeva improvvisamente più matura anche se quando girò per l’ultima volta aveva dolo 27 anni.

Neanche Hitchcock riuscì a convincerla a tornare sul set: negli anni Sessanta la voleva per Marnie e cercò di convincerla con ogni mezzo e Grace ne fu tentata ma alla fine restò sui suoi doveri di madre e anche di moglie coronata. E Hitchock affidò quella protagonista a Tippi Hedren.  Fece una sola  piccola eccezione per il cinema proprio nell’ultimo periodo della sia vita girando Rearranged, un film del quale resta un’ora, inedita, perché il principe Ranieri dopo la sua morte improvvisa, decise di che non fosse mostrato.

Il 13 settembre 1982 in auto su una curva non troppo lontana dal Palazzo l’incidente, avvolto all’inizio anche in un’ombra di giallo perchè era con lei in macchina la figlia Stephanie e qualche cronista ipotizzò che in realtà al volante fosse lei, non Grace. La versione ufficiale accredita invece un incidente dovuto ad una probabile ischemia e quindi ad una perdita di controllo dell’auto Grace si spense il giorno dopo lasciando di sé un mito che resta e che il figlio in particolare ha coltivato dedicandole pochi anni fa una grande  mostra celebrativa che da Monaco ha girato alcune capitali svelando di Grace tutto ciò che la vita non solo di una principessa ma di un’attrice e ovviamente di una madre e una moglie perfetta anche nel ruolo principesco ha lasciato.

Il suo ricordo l’ha consegnata alla Storia, non solo del cinema ma del costume ispirando moda, ovviamente il cinema ma anche la musica.  Resta, anche pensandola in una data che viaggia nel decennio del centenario, il suo mito immortale.Ma restano del suo passaggio i segni del suo stile nella moda dove anche solo la borsa che porta il suo nome è diventata un must have per le più ricche ed esigenti fashion victims. E, secondo la stampa della moda, basta  riguardare l’abito di nozze di Kate Middleton per avere un’idea di quanto anche quello di Grace abbia fatto storia.

Dalla moda alla musica, è sorprendente quanto le abbiano dedicato omaggi e attenzione anche personaggi come Madonna e più recentemente Mika.  Sullo schermo l’ha ricordata un film con Nicole Kidman che l’ha interpretata con la regia di Olivier Dahan nel 2014.  Ma è comunque lo schermo, magari più il piccolo che il grande, che non cancellerà mai il suo ricordo, regalandoci continuamente l’occasione per rivedere le sue interpretazioni in un firmamento di star maschili che, come lei, e accanto a lei sono già nel mito.