Insieme siamo più forti – Lo spot di BNL Gruppo BNP Paribas

ARTICOLO DI Gianni Canova

Da soli non basta. Da soli si perde.

Te ne accorgi all’improvviso. Basta girare la testa, o alzare lo sguardo. Quando ti rendi conto che sei solo, che non c’è nessuno al tuo fianco, che tutti ti hanno abbandonato: è allora che avverti forte e urgente il bisogno di un aiuto. Di un sostegno, di un conforto.

La comunicazione lanciata da BNL Gruppo BNP Paribas con il video Insieme siamo più forti trasmette proprio questo: la necessità di avere qualcuno accanto per portare a termine l’azione che si vuole compiere o il progetto che si intende realizzare.

45 secondi. 5 diverse location. 5 storie di solitudine. 5 possibili film.

Prima storia. Un guerriero coraggioso e combattivo sfida una legione che avanza verso di lui. Primo piano. Il suo sguardo è fiero e altero. Potremmo essere dalle parti di Spartacus, o di Il gladiatore. Di fronte a lui c’è un esercito. Il comandante avversario lancia l’ordine di attaccare. Lui, in primo piano, risponde con un grido di guerra. Una plongé dall’alto mostra la numerosità dei nemici. Lui si gira e si rende conto che non c’è nessuno dietro di lui. È solo contro tutti. Un campo lungo spietato mostra la solitudine del combattente, che gira la testa verso sinistra, quasi a cercare un conforto che nessuno gli può dare.

Stacco. Primo piano di una ragazza con i capelli al vento, in mezzo a una tormenta di neve.

Nella colonna sonora risuonano le note di Lonely People, un vecchio brano degli America degli anni Settanta. Potremmo essere dalle parti di Anna Karenina. O di Il dottor Zivago. Alle spalle della ragazza il cielo è nero e la neve cade a fiocchi grandi come foglie morte. Lei vuol fuggire: afferra le redini di una slitta da neve e le scuote dando ai cani l’ordine di partire. Ma alzando lo sguardo vede in soggettiva che non ci sono cani davanti a lei.

Non c’è nessuno che può trainare la slitta. E il primo piano stretto sul suo volto ci dice come la percezione della solitudine trascolori velocemente nello sconforto e nella disperazione. Ancora stacco. Il primo piano di un astronauta nello spazio. Potremmo essere dalle parti di Gravity, o di Mission to Mars. “Huston”, chiama nervosamente l’astronauta.

La navicella solca lo spazio profondo. L’uomo chiama di nuovo “Huston!”. Silenzio, Stacco. Un’inquadratura dall’alto mostra la sala comando di Huston vuota. Non c’è nessuno davanti ai monitor e ai computer. L’uomo è solo e va alla deriva nello spazio.

Stacco. Ancora Lonely People nella colonna sonora.

E un’altra solitudine nell’immagine. Una direttrice d’orchestra, in teatro, ripresa leggermente dal basso. Sembra stia per iniziare un concerto.

Ma un’inquadratura che la riprende di spalle mostra le sedie degli orchestrali vuote. Non c’è nessun musicista davanti a lei. E non si fa un concerto senza un’orchestra che possa eseguire la partitura. Altro stacco, altro cambio di location. Dall’interno di un locale vediamo in campo lungo una ragazza che sta cercando di sollevare una pesante saracinesca. Ma da sola non ce la fa. Non ha la forza sufficiente. Un’altra ragazza però accorre in suo aiuto. Si offre di aiutarla.

Primo piano sui due volti affiancati che sollevano insieme ciò che una da sola non avrebbe saputo sollevare.

Le due sorridono. E mentre la saracinesca viene alzata, la macchina da presa sale con lei e vola nei cieli di Milano, inquadrando in campo lungo la Torre Diamante, sede milanese di BNP Paribas, mentre una voce fuoricampo recita il claim dello spot e ci ricorda che insieme siamo più forti. Come dire: non c’è guerriero senza esercito.

Non c’è slitta senza cani.

Non c’è astronave senza base.

Non c’è direttore d’orchestra senza orchestrali.

Nessuno basta a se stesso. Sempre, ma in questo momento in particolare. Abbiamo bisogno degli altri. Abbiamo bisogno che il nostro io sia sempre parte di un noi.

Usando in modo efficace il linguaggio del cinema e i suoi generi, lo spot veicola un messaggio di ottimismo e di fiducia, ricordandoci la forza della relazione e il valore dell’aiuto e del sostegno degli altri di fronte agli ostacoli che la vita ci pone o ai progetti con cui ognuno di noi cerca di rendere migliore la propria vita.