Week end col cinema: Sette brani inediti di un Morricone segreto risvegliano proprio in questo week end l’attenzione sulla musica che sigla i film di tutti i tempi. Ma oggi, il cinema sempre di più lancia anche le canzoni: dopo ‘Shallow’ di Lady Gaga per il remake di ‘A star is born’, in Italia a festeggiare con ‘Seen’ di Laura Pausini il ritorno sullo schermo di Sophia Loren

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

“Penso che, quando fra cento, duecento anni, vorranno capire com’eravamo, lo scopriranno proprio grazie alla musica da film” diceva Ennio Morricone del quale, a quattro mesi dalla  scomparsa, in tutto il mondo un’uscita discografica molto attesa nel mondo della musica, non solo per il cinema, svela ben sette inediti proprio in questo week end.

Un Morricone segreto che alla vigilia di una data che avrebbe segnato il suo compleanno rinnova il fascino della sua musica in un album postumo  con sette brani inediti che siglano un vero e proprio viaggio nella sua musica meno conosciuta, omaggio e riconoscimento alla grandezza di un Premio Oscar®, ma soprattutto di un protagonista che ha composto per il cinema come per la musica sinfonica e anche per qualche successo arrangiato nella musica leggera. E’ una ‘scoperta’ che si deve  – in accordo con la famiglia Morricone – ad una ricerca negli archivi storici della Sugar, tra i ‘pezzi’ composti in una delle  fasi creative pdf Morricone, come ci annuncia anche il comunicato che accompagna questo debutto molto atteso.

Sono inediti recuperati tra gli Anni ’60 e l’inizio degli Anni ’80 con estratti da film di genere nei quali non mancano gialli, noir francesi degli anni ’70, qualche film che Tarantino avrebbe visto bene nella classifica dei b movies (quelli italiani che tanto ama…) ma anche opere più piccole e sperimentali. Tra i titoli che fanno parte di questa ‘riscoperta’ anche Il Clan Dei Siciliani (1969), Storie di vita e malavita (1975) e tanti altri non solo meno conosciuti.

Quella di Ennio Morricone è davvero una musica che non invecchia e lo rende vivo, in un effetto ‘evergreen’ che da poco ha anche siglato per dieci giorni la colonna sonora dell’ultima Festa del Cinema di Roma all’Auditorium Parco della Musica che d’ora in poi porterà per sempre anche il suo nome.

Ascoltare i suoi brani è rivedere i film di Sergio Leone e Giuseppe Tornatore, ma non solo: sembra apparire ancora davanti allo schermo il poncho di Clint Eastwood e lo sguardo di Robert De Niro, nell’ultima immagine che chiude prima dei titoli di coda un capolavoro come C’era una volta in America , per non parlare del successo che ha trasformato la colonna sonora di “Mission”, film di Roland Joffè del 1986 (Palma d’oro a Cannes) nel tema in assoluto più richiesti per i matrimoni religiosi e non solo.

Effetto cinema sulla musica: con Ennio Morricone, certamente l’autore delle colonne sonore più famose e riconoscibili, solo in Italia abbiamo avuto e abbiamo i più grandi: da  Nino Rota (la musica di Federico Fellini) a Nicola Piovani, Luis Bacalov, Armando Trovaioli, Stelvio Cipriani. E ancora dagli anni ’60 e ‘70 autori come Piero Umiliani, Franco Micalizzi, Riz Ortolani, Piero Piccioni di cui è in arrivo il centenario. Se, come dice un compositore internazionale come Hans Zimmer ”la colonna sonora non è solo un accompagnamento, ma è il film stesso” l’esempio è proprio in alcuni ‘abbinamenti’ indimenticabili, colti e insieme popolari: con Il gladiatore , proprio di Hans Zimmer certamente il suo autore, se pensiamo a James Bond ascoltiamo la musica di John Barry, The Mission è l’essenza di Ennio Morricone, Star Wars  richiama John Williams, Il postino  Luis Bacalov…

E oggi? Con la colonna sonora il film lancia anche le canzoni, brani originali che concorrono ai grandi premi e vincono spesso anche con il grande pubblico A Star Is Born, il remake diretto da Bradley Cooper, ha conquistato gli spettatori con la sua colonna sonora, puntando fin da subito sugli Oscar® grazie alla voce di Lady Gaga e a un brano come Shallow.

Aveva avuto successo nel primo remake anche Barbra Streisand. E oggi? E in Italia? Con un brano internazionale, dopo la pioggia di premi che ha avuto in Italia Diodato (Che vita meravigliosa per La  Dea Fortuna di Ferzan Ozpetek) e il successo che Gabriele Muccino ha diviso con Claudio Baglioni per Gli anni più belli

Per la prima volta col cinema ci prova Laura Pausini, con Seen, brano dedicato ad un film speciale come  The Life ahead / La vita davanti a sé, già annunciato nel videoclip diretto da Edoardo Ponti, il figlio di Sophia Loren che è anche regista del film con il quale la nostra straordinaria diva inernazionale tra una settimana torna sullo schermo, intanto in Italia e presto nel mondo, dopo 10 anni di assenza.

Il brano è stato scritto da Diane Warren. Il testo italiano, scelto per accompagnare il film in tutto il mondo è dalla stessa Pausini e di Niccolò Agliardi. E già si annuncia come un successo…