Week end col cinema: i nuovi titoli migrano sulle piattaforme. Da Cosa sarà di Francesco Bruni e Mi chiamo Francesco Totti di Alex Infascelli – appena presentati al cinema e ora sul web perfino in una formula interattiva- al nuovo film di Edoardo Ponti, interpretato dalla madre Sophia Loren

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Sempre di più dovremo abituarci a cercare i nuovi titoli nella migrazione già in corso verso le  ‘piattaforme’, per goderci film e eventi destinati al grande schermo in un formato completamente diverso. Ugualmente affascinante, però, considerando quanto proprio  il cinema ci ha tenuto compagnia durante il lockdown di primavera.

Quello che si è  fermato ma riparte immediatamente dalla Rete è soprattutto l’intrattenimento di qualità che troviamo innanzitutto sul circuito nazionale gestito da molte sale di qualità, più di 40 cinema del territorio italiano che hanno lanciato questo  progetto alternativo alla sala garantendone i contenuti lo scorso maggio grazie alla collaborazione tra un gruppo di esercenti e un gruppo di distributori, e sono ora ora nuovamente in pista: proprio da questo week end saranno gli stessi cinema in molti casi a rendere operativo online, con un calendario anche  di prime visioni, anteprime, eventi, live streaming e incontri digitali con gli autori.

Basterà cercare in Rete attraverso gli stessi titoli deifilm per trovare i titoli di questo ‘cartellone’ d’autunno (senza sale) sul quale sintonizzarsi con i film che abbiamo aspettato in qualche caso per alcuni mesi.

Aspettando per metà novembre La vita davanti a sé di Edoardo Ponti, con Renato Carpentieri e Massimiliano Rossi ma soprattutto con la grande Sophia Loren,  madre del regista proprio da questo week end si potrà vedere Cosa sarà di Francesco Bruni, cui seguirà Nomad: in cammino con Bruce Chatwin di Werner Herzog. Da  lunedi  2 novembre, poi, a 45 anni esatti dalla morte del poeta, sarà quindi la volta di In un futuro aprileIl giovane Pasolini di Francesco Costabile e Federico Savonitto. Sarà invece disponibile più avanti , presumibilmente dal 5 novembre Mi chiamo Francesco Totti di Alex Infascelli.

In diretta streaming ad accompagnare questi titoli molti autori e protagonisti parleranno dei loro film: Francesco Bruni lo farà personalmente per Cosa sarà di cui si parla da molti mesi: il film doveva uscire in sala proprio quando a marzo tutti ci siamo fermati ma per cause di forza maggiore era stato rimandato all’autunno e  dopo mesi di attesa, è stato presentato come evento di chiusura alla Festa  di Roma dove ha avuto un’accoglienza molto affettuosa, buon viatico per un debutto al cinema durato però solo una sera perchè i cinema sono stati nuovamente chiusi.

Con Kim Rossi Stuart, Lorenza Indovina, Barbara Ronchi, (e Giuseppe Pambieri, Raffaella Lebboroni, Fotinì Peluso, Tancredi Galli, e Nicola Nocella) il film racconta la storia di una malattia e di una guarigione , con molti  riferimenti ad una vicenda personale vissuta dall’autore che qui affida il suo racconto ad un bravissimo Kim Rossi Stuart, nel film Bruno Salvati, regista provato da una crisi  esistenziale che attraversa la famiglia ma anche il suo rapporto con un cinema che fatica ad avere successo e a trovare produttori.

Ad aggravare il suo umore il rapporto interrotto con la moglie e difficile con i due figli adolescenti come con il padre e quando si accorge per caso di avere una grave forma di leucemia. Cosa sarà di lui? Il titolo pone anche agli spettatori una domanda che troverà la risposta in un colpo di scena con una sorpresa che gli cambierà la vita…

Non sarà difficile ipotizzare in Rete, tra i film che erano annunciati in sala, anche Ritorno al Crimine, film di Massimiliano Bruno che nel sequel del primo  capitolo (era Non ci resta che il crimine) ripropone nel cast con Gianmarco Tognazzi, Alessandro Gassmann, Edoardo Leo e Marco Giallini anche Carlo Buccirosso, Giulia Bevilacqua, Gianfranco Gallo: una banda che torna a viaggiare nel tempo, in questo capitolo tra il 1982 e i nostri giorni.

Li avevamo lasciati sull’autostrada inseguiti da Renatino, il Boss della Magliana e li ritroviamo in un villone dove si rifugiano mentre Buccirosso cerca di  vendere un (falso) Van Gogh … Qui  alla Banda della Magliana si  sostituiscono i camorristi di Gomorra e succede che Edoardo Leo, direttamente dal 1982, si ritroverà in un futuro nel quale non saprà neanche chi è Francesco Totti mentre Giallini, Tognazzi e Gassman saranno ancora nel passato, nella Napoli del 1982 alle prese con una camorra, molto organizzata e pericolosa.

Non solo commedie: sarà proprio la Rete a offrire in streaming l’appuntamento molto atteso dai fans di Sophia Loren con, La vita davanti a sé, dall’opera dell’autore ebreo-lituano naturalizzato francese Romain Gary. Un film diretto da Edoardo Ponti e interpretato appunto da sua madre, la grande Sophia che racconta la storia di Momò (nel film, Ibrahima Gueye) bambino cresciuto da Madame Rosa nel romanzo in una casa della Parigi multietnica,nel film a Bari.

Madame è un’anziana ebrea reduce dal campo di Auschwitz, che cresce i figli delle prostitute (per legge non possono tenerli con sé), un ruolo che la riporta sul set dopo un lungo silenzio “e che mi ha intenerita moltissimo” ha detto in questi giorni presentandolo la Loren e se ho voluto riprendere a recitare, ha detto “è perché finalmente ho avuto la storia che avrei voluto fare.  Nella storia adattata da  Edoardo Ponti con Ugo Chiti Madame ha qualche esitazione nell’accettare di prendersi cura di Momò, un ragazzino irrequieto di origine senegalese, che però decide di tenere con sé, nonostante le differenze di età, etnia, religione. Ma a vincere sono affetto, e amicizia, in un messaggio di tolleranza, e di amore

E, piccola curiosità, è affidata a Laura Pausini, la canzone finale del film