Week end al cinema: Dalla Festa in sala i titoli che sfidano la paura della pandemia: sulla scia del documentario su Totti, top al box office, escono tanti film italiani a cominciare da Cosa sarà di Francesco Bruni e Sul più bello di Alice Filippi dedicato. soprattutto ai più giovani. Con I Predatori di Pietro Castellitto e Palm Springs di Max Barbakov, scoperto dal Sundance, due commedie decisamente controcorrente

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Ultimo week end della Festa del Cinema di Roma e dall’Auditorium Parco della Musica arrivano in sala proprio alcuni titoli lanciati dalla Festa e da Alice nella città, la manifestazione autonoma e parallela che alla sua18.ma edizione ha affiancato ancora una volta, soprattutto con l’attenzione a bambini e adolescenti, il percorso della Festa del Cinema con una grande attenzione anche e soprattutto a tanto cinema italiano. E sono in sala nonostante le difficoiltà proprio alcuni titoli della Festa che escono sulla scia del successo di Mi chiamo Francesco Totti di Alex Infascelli, primo al box office nei tre giorni di uscita evento in sala dopo il debutto allì’Auditorium e nelle sale della Festa (592 mila euro e oltre 55 mila spettatori in tre giorni che di questi tempi sono un successo clamoroso).

E nello spirito di grande solidarietà con le sale arriva nei cinema subito dopo il debutto alla Festa il film di chiusura di quest’edizione così speciale: Cosa sarà, attesissimo film di  Francesco Bruni, che racconta con uno spunto dichiaratamente autobiografico la storia di Bruno Salvati interpretato da Kim Rossi Stuart con Lorenza Indovina, Barbara Ronchi, Giuseppe Pambieri, Raffaella Lebboroni, Nicola Nocella e una giovanissima, davvero brava, Fotinì Peluso. Bruno fa il regista, ma non ha una carriera sfavillante, si è separato da sua moglie madre dei suoi figli adolescenti con i quali non sempre è facile andare d’accordo.Quando si trova davanti a una diagnosi scioccante e ha bisogno urgente di un donatore la sua vita cambia, anche negli affetti. E il film diventa una commedia italiana nella migliore tradizione di quello che gli americani chiamano ‘dramedy’ dove ci si commuove e ci si enoziona, tra spunti di vita e momenti in cui come nello specchio della quotidianità si piange e si ride

Sempre dalla Festa, tra commedia e spunti assolutamente fantastici è in sala Palm Springs – Vivi come se non ci fosse un domani, storia surreale di Nyles e Sarah bloccati in un loop temporale tra amore, disillusione e confusione intorno a un 9 Novembre che rivela continui colpi di scena sullo sfondo del deserto della California, dove appena ti addormenti tutto ricomincia Il film di Max Barbakow comincia e ricomincia, più e più volte, sempre dallo stesso specifico punto, la giornata del matrimonio di Tala e Abe. Palm Springs è il cuore di un loop temporale per Nyles (Andy Samberg) e Sarah che vivono insieme un’esperienza ossessiva essere intrappolati nel tempo, che ogni mattina – all’apertura degli occhi – ricomincia da lì, sempre dallo stesso preciso istante, perché “…adesso è oggi … domani sarà per sempre oggi Il film è stato presentato nella sezione “Tutti ne parlano” della Festa dopo la  première al Sundance dello scorso gennaio.

Lanciato a Venezia dov’ è stato premiato per la sceneggiatura I predatori – opera prima da regista di Pietro Castellitto che ne è  anche interprete è una commedia assolutamente singolare che il regista ha ascritto appena maggiorenne e ora porta in scena con un buon cast d’attori, come Massimo Popolizio e Manuela Mandracchia, Marzia Ubaldi, Dario Cassini e Anita Caprioli, Antonio Geraci, Vinicio Marchioni, Giulia Petrini.

Da Berlino attraverso Alice ora in sala anche Palazzo di giustizia, primo lungometraggio di finzione di Chiara Bellosi, con Daphne Scoccia. Il film racconta  una giornata di ordinaria giustizia in un tribunale italiano. Al centro della storia un’udienza penale che vede sul banco degli imputati sia un giovane rapinatore che il benzinaio che ha reagito alla rapina, rincorrendo, sparando e uccidendo l’altro complice, con una pistola che deteneva legalmente. Nel film il senso dell’attesa e la speranza nel giudizio migliore possibile, qualcosa su cui non si ha alcun potere decisionale Nel tribunale di Palazzo di Giustizia si incontrano due famiglie, che si scrutano come fossero fazioni contrapposte tra  accusati e accusatori, vittime, testimoni, pm. avvocati e assistiti in un rituale preciso che ha i suoi codici tra i banchi dell’aula come in un gioco di ruoli .

E da Alice arriva anche Sul più bello, film diretto da Alice Filippi, storia di Marta (Ludovica Francesconi), una ragazza di 19 anni affetta da una malattia inguaribile che continua a condurre la sua esistenza con tanta positività, sperando che comunque un ragazzo s’innamori di lei. Ma non deve essere un ragazzo qualunque:  Marta vuole conquistare infatti il più bello di tutti,

Oltre il cinema italiano un’uscita dalla Francia Una classe per i ribelli di Michel Leclerc è una commedia sulla scuola pubblica e privata. Protagonisti Sofia e Paul, una coppia di genitori che sceglie di trasferirsi dalla città alla periferia per far crescere i propri figli secondo ideali di apertura all’ integrazione, alla diversità e al mix culturale. E ovviamente ragazzi che provengono da estrazioni ed esperienze diverse…

In tema con l’attualità della politica americana, infine, #Unfit – The Psychology of Donald J. Trump, documentario di Dan Partland.