Week end al cinema: Dalla Mostra di Venezia sono in sala Padrenostro con Pierfrancesco Favino e Guida romantica a posti perduti con l’inedita coppia Cliwe Owen-Jasmine Trinca. Ma sugli schermi di fine settimana tornano anche le superstar di Hollywood: Johnny Depp e Robert Pattinson in coppia e un Russell Crowe da brivido.

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Ancora film dalla Mostra di Venezia tra le nuove uscite in sala. E il cinema del week end ricomincia a offrire anche qualche titolo con alcuni degli attori hollywoodiani più amati, da Johnny Depp e Robert Pattinson fino a un Russel Crowe inedito, nei panni di in maniaco, in una storia da brivido. Certo non possiamo parlare di ripresa, visto che neanche l’attesissimo Tenet – peraltro ancora numero uno in sala – riesce a far impennare gli incassi, ma le novità ci sono e, chissà, forse anche il maltempo di queste giornate piovose potrebbe incoraggiare il ritorno al cinema.

Tra le novità, il film italiano di cui si è più parlato da Venezia è  comunque, indubbiamente, Padrenostro di Claudio Noce con Pierfrancesco Favino, Coppa Volpi proprio per questa sua interpretazione, pur non essendo, in realtà, tradizionalmente protagonista del film (quel ruolo nella storia va a  un ragazzino dodicenne che colpisce proprio per la sua naturalezza)  e infatti la  storia anche personale che Noce ha deciso di raccontare in questo film  diventa lo spunto per parlare di quella generazione di bambini che ha subìto il clima degli anni di piombo senza  neanche poterne capire  spesso eventi e meccanismi ma finendo per conoscere troppo presto il senso di un’ansia da autentico panico che forse non li ha abbandonati per molto tempo, nella vita. Terzo film del regista, in concorso a Venezia, il film prende spunto infatti dalla vicenda del padre del regista, il vicequestore Alfonso Noce, che fu realmente vittima nel 1976 di un attentato in cui rimase ferito e in cui persero la vita il poliziotto Prisco Palumbo e il terrorista dei Nuclei Armati Proletari Martino Zichittella. Il regista, che aveva all’epoca appena due anni, è cresciuto proprio con quel senso di ansia nato dall’aver fisicamente vissuto quel giorno. E nel racconto a Pierfrancesco Favino – che nel film interpreta proprio il ruolo di quel vicequestore a lui così vicino, ha preso corpo l’idea di farne un film non solo autobiografico ma dedicato a far luce proprio su quella generazione ferita ‘dentro’.

Sempre da Venezia, in questo caso dalle Giornate degli Autori, arriva anche Guida romantica a posti perduti di Giorgia Farina con l’inedita coppia Clive Owen-Jasmine Trinca, road movie anomalo, e romantico, storia di due vicini di casa che senza essersi mai conosciuti, ciascuno con una vita, fatta di una quotidianità fatta di bugie, finiscono proprio nel loro incontro a sostenersi, chiudendo insieme i conti con il proprio passato. Nel cast anche Irène Jacob e Andrea Carpenzano, lei nel ruolo della  moglie di lui, lui in quello del fidanzato di lei.

Il Festival di Berlino ci ha svelato la storia di Undine – Un amore per sempre, anche questo un film che nasce da una  fiaba romantica (resa contemporanea dal regista, Christian Petzold)  ispirata dalla figura della mitologia nordica dell’Ondina,  che ama in modo assoluto ma chiede fedeltà totale, a costo della vita del suo stesso amato. Dal suo mito, che ha ispirato molti scrittori soprattutto nella letteratura romantica dell’Ottocento è nata grazie ad Hans-Christian Andersen anche la storia della Sirenetta (1836). Qui, però,  Undine è una donna di oggi, che lavora come guida nel City Museum di Berlino…

Dal Festival di Torino 2019 arriva Easy Living – La vita facile dei fratelli  Orso e Peter Miyakawa, la storia di  tre ragazzi che decidono di aiutare un migrante a ricongiungersi con la moglie, commedia malinconica che diventa anche  racconto di formazione in uno snodo centrale per i migranti della frontiera, tra Mentone e  Ventimiglia, uno spazio di attesa per centinaia di migranti che restano a volte sul confine anche per mesi, nella speranza di trovare il modo di arrivare in Francia. E sono proprio i migranti di Ventimiglia i protagonisti del film, a cominciare da Elvis, clandestino bloccato in Italia, che passa le giornate guardando l’orizzonte francese, con la speranza di poter raggiungere la moglie incinta a Parigi.

In Waiting for the Barbarians del colombiano Ciro Guerra Johnny Depp e Robert Pattinson si confrontano in una storia che parla di  colonialismo e resistenza. Il regista è al suo primo film di produzione internazionale, con Disney, e la storia, che nasce dal romanzo “Aspettando i barbari” (del premio Nobel sudafricano J.M. Coetzee )riprende temi che Guerra ha sempre affrontato nei suoi film uscendo poco, però, dai confini nazionali. Parla degli effetti del colonialismo e della lotta fra tra i popoli governati dallo straniero  e  le dominazioni appartentemente “civilizzate”, raccontando con una storia in cui spicca il protagonismo dei due talent superprotagonisti, il senso di una dimensione antropologica contro l’inevitabile civilizzazione di un tempo moderno che non prevede più il dominio acquisito come la passività dei popoli sottomessi. Ma , ci si chiede con il regista e i protagonisti, alla fine chi sono i veri barbari?

Per chi ama il brivido c’è  Il giorno sbagliato con Russell Crowe nei panni di un pericoloso maniaco. Racconta infatti un lunedì di terrore a Los Amngeles che con le sue superstrade dense di traffico come nelle strade pià trabnquille delle zone residenziali divenuta terra di caccia di un maniaco che ‘punta’ la sua  vittima sempre “alla guida”, scatenando la caccia con una banale discussione al semaforo… Crowe è pere tutto il film al volante di un minaccioso pick-up grigio. E si accanisce in particolare contro una giovane mamma in un delirio psicotico irrefrenabile. Film decisamente aderenalinico…

Gli altri titoli: Mai per sempre di Fabio Massa è una storia d’amore e di amicizia,  popolare in una periferia napoletana una volta tanto senza camorra, anxche se un certo sfondo negativo si avverte…  Per chi ama la storia e l’antropologia Genesis 2.0 racconta l’avventura alla  ricerca dei resti di mammut preistorici e le conseguenze che i ritrovamenti potranno avere sullo studio della la genetica. Il  documentario è girato sulle isole della Nuova Siberia dove ogni anno molti cacciatori di reperti in avorio si mettono alla ricerca di quelle preziosissime zanne

Ma al ritrovamento di una zanna sono anche legate leggende antiche che prevedono sciagura per chi si imbatte nei resti di di questi animali, di cui non si deve profanare il riposo eterno.