Week end al cinema: In sala da Venezia con Le sorelle Macaluso anche Miss Marx con la vita inedita e rock di Eleanor Marx che arriva al cinema. Dalla Francia da non perdere la commedia (irresistibile) Il meglio deve ancora venire e Gauguin interpretato da Vincent Cassel. Per i bambini animazione con Mister link

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Otto nuovi titoli in sala e subito da  segnalare il cinema  che, all’indomani di Venezia, lancia le  novità, a cominciare da Le sorelle Macaluso di Emma  Dante, già arrivato in sala. E torna con il ‘nostro’ titolo, finalmente, la rubrica che segnala le nuove uscite nei cinema. Un segnale di riapertura importante nonostante le difficoltà ma, aspettando ora la Festa di Roma (dal 15 al 25 Ottobre) non c’è dubbio: proprio il Lido, con la Mostra riuscita nonostante i rischi del Covid 19,  ha lanciato un segnale positivo che parla di cauto ritorno alla normalità, pur con la mascherina e il distanziamento, anche al cinema.

Non dimentichiamolo: tanti film durante il lockdown ci hanno tenuto compagnia anche attraverso altri formati, dalle piattaforme a pagamento a tante repliche tornate in primo piano sui canali generalisti. Ma ora finalmente ci sono novità anche nelle sale, ancora poche, che riaprono. Ricominciamo quindi da Venezia e da Venezia arriva  Miss Marx di Susanna Nicchiarelli con Romola Garai e Patrick Kennedy, premiato oltre il Concorso ufficiale, tra l’altro, per la colonna sonora rock, azzardato contrappunto ad una storia ottocentesca che rende ancora più attuale il biopic nel quale la regista di Nico racconta ora nell’Inghilterra vittoriana la storia di Eleanor, detta in famiglia affettuosamente Tussy, figlia preferita di Karl Marx, appassionata e pasionaria tanto da raccoglierne l’eredità ideologica battendosi per i suoi stessi ideali  e per la parità dei diritti, soprattutto delle donne. Un film che parla di idee e battaglie sociali ma mostra un ritratto ricco di contraddizioni, a cominciare dal privato di Eleanor, che morì suicida, segnata dalle delusioni e soprattutto dalla tormentata storia d’amore con Edward, un compagno a dir poco fedifrago che sperperò tutte le sue sostanze, sfruttando la sua debolezza sentimentale, incredibile dietro la patina di sicurezza e il coraggio di difendere diritti e parità nella vita pubblica. Un film decisamente interessante.

Da Venezia arriva, a sessant’anni dalla sua produzione, e nel centenario di Fellini, anche La verità su La dolce vita, docufilm diretto da Giuseppe Pedersoli, figlio del grande Carlo (Bud Spencer) e nipote del mitico produttore Peppino Amato  che qui racconta, per la prima volta, grazie a documenti inediti, tra cui soprattutto alla corrispondenza tra Fellini, Amato e Angelo Rizzoli, le complesse vicissitudini del film italiano che resta forse il più conosciuto e amato nel mondo. Con attori professionisti, sequenze originali del film e importanti testimonianze d’archivio il docufilm dà la parola ai protagonisti della vicenda (in primis Fellini, Mastroianni, Amato, Dino De Laurentiis, e tanti altri).

Ma soprattutto Pedersoli racconta una vera storia d’amore per il cinema: quella di un produttore che ha realizzato un film in cui nessuno voleva credere, e che oggi è un’icona del cinema italiano nel mondo.

In Concorso alla Mostra è in sala -premiata con il  Pasinetti dei Giornalisti Cinematografici, anche per l’intero cast femminile- Emma Dante che a sette anni da Via Castellana Bandiera ha realizzato ora Le sorelle Macaluso in cui segue le vite e i legami di cinque sorelle dall’infanzia all’età adulta alla vecchiaia. Un film che parla di solidarietà, resilienza ma anche rassegnazione e guerra continua per trovare un posto nel mondo.  Con interpretazioni assolutamente eccellenti, anche per molte attrici giovani e protagoniste ‘rubate’ al cast teatrale.

E nato invece lo scorso anno alla festa di Roma il viaggio italiano de Il meglio deve ancora venire di Alexandre de la Patellière e Matthieu Delaporte con Fabrice Luchini e Patrick Bruel, irresistibile commedia francese con due protagonisti eccezionali:  Fabrice Luchini è Arthur, César il suo grande amico molto diverso da lui a cominciare dallo stile di vita: la notizia che cambia la vita di uno dei due sconvolgerà quella dell’altro in un’altalena di sentimenti che  miscelano al punto giusto emozioni e risate, leggerezza e autentica commozione Preparate i fazzoletti: si ride e si piange un po’ in una storia di grande amicizia e grande umanità

Dalla Francia arriva Gauguin di Edouard Deluc con Vincent Cassel, classico biopic nel XIX secolo,  storia di Paul Gauguin, fuggito a Tahiti dalla Francia per cercare un luogo di ispirazione che fosse anche libero dalle convenzioni sociali. Lì scopre un nuovo amore con la polinesiana Tehura che diventa la sua musa ispiratrice ma attraversa anche una vita di solitudine e depressione. Una grande produzione francese con un meraviglioso Cassel.

Alps di Yorgos Lanthimos è uno dei primi film del regista greco de La favorita, che esce con quasi un decennio di ritardo. Lanthimos  acclamatissimo nei grandi festival è anche l’autore di  The Lobster Premio della giuria al Festival di Cannes 2015, e per La favorita, premiato nel 2018 a Venezia ha avuto l’Oscar® Olivia Colman, come miglior attrice protagoniusta.Lo stesso Alps vinse l’Osella per la migliore sceneggiatura alla Mostra del 2011 e il premio per il miglior film a Sydney. Racconta la dissoluzione della civiltà  attraverso il meccamismoi del teatro che confonde realtà e messinscena,

costruito infatti intorno a quattro personaggi che recitano: un’infermiera caritatevole, una giovane ginnasta e il suo severo allenatore, un paramedico inflessibile e maniacale. Un gruppo si fa chiamare Alpi in cui ognuno si è dato il nome di una montagna, così il capo si fa chiamare Monte Bianco, l’infermiera Monte Rosa…

Tra gli altri film Jack in the box di Lawrence Fawler è un classico horror con uno spirito omicida che si nasconde in un carillon. La piazza della mia città di Paolo Santamaria racconta il dietro le quinte del grande concerto bolognese con Lodo Guenzi e gli altri de Lo stato sociale in Piazza Maggiore, cuore di  Bologna.

Con Mister Link di Chris Butler animazione per i più piccoli con la storia di Sir Lionel Frost incompreso perché nessuno lo riconosce grande cacciatore di creature leggendarie introvabili. Finché un giorno…la sua vita cambia improvvisamente. Ai bambini piacerà di sicuro e buon week end, magari con un film in sala…