Venezia 77: Aspettando il Leone d’Oro Nomadland che non vedremo probabilmente fino alla prossima primavera la Mostra appena conclusa è già in sala. Ecco con quali sono i titoli di Venezia in arrivo nei cinema, sulla scia di un’edizione che, tra mascherine e controlli anti Covid, resterà nella storia Guardando fin d’ora alla Mostra numero 78: dal 1° all’11 Settembre 2021

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Venezia il giorno dopo è già la Mostra in sala: mai come quest’anno è importante che i cinema siano pronti a proporre i titoli premiato o direttamente ‘battezzati’ da Venezia a cominciare dallo splendido documentario di Gianfranco Rosi, Notturno,ora imn partenza pòer Toronto e altri grandi festival internazionali, imperdibile viaggio tra i teatri di guerra che dilaniano popoli e terre neanche troppo lontane, alla ricerca dell’umanità che pulsa e sopravvive oltre fronti roventi tra Iraq Siria, Libano,

E’ subito uscito anche Non odiare, che i Giornalisti Cinematografici dalla Settimana Internazionale della Critica hanno premiato con il Pasinetti ad Alessandro Gassmann (e insieme ai critici con la segnalazione Nuovoimaie per un volto nuovo come quello del giovanissimo, promettente non protagonista Luca Zunic). Dalle Giornate degli Autori è volato in sala Spaccapietre dei fratelli De Serio. Ancora da Venezia 77, Le sorelle Macaluso di Emma Dante accolto fragorosamente alla Mostra e subito premiato con l’intero cast femminile dalla stampa presente a Venezia. Altri titoli usciti: Semina il Vento di Danilo Caputo nel quale una ragazza torna a casa per prendersi cura della terra della nonna scoprendo drammaticamente che suo padre la utlizza come discarica tossica. E di ambiente, ma anche di lockdown suggestivo in una Venezia rarefatta e imperdibile parla Molecole di Andrea Segre, panoramica su una Laguna in clausura, che ha pre-inaugurato la maratona della Mostra 77.

E il Leone d’oro Nomadland di Chloé Zhao con Frances McDormand ? Niente paura arriverà, ma uscirà in sala con Disney, probabilmente nel 2021 verso l’appuntamento con gli Oscar®, quindi poco prima di aprile. Ma si vedrà in sala in Italia intanto il Leone d’argento, Gran premio della giuria Nuevo Orden di Michel Franco, anche Leoncino d’Oro Agiscuola. A proposito di impegno uscirà in Italia anche Cari compagni! di Andrei Konchalovsky che ha vinto il Premio per la regia, quarto riconoscimento avuto nella storia della Mostra di Venezia, dove al regista manca solo il Leone d’Oro. Netflix si è assicurata Pieces of a woman di Kornél Mundruczo Coppa Volpi per Vanessa Kirby, e dal 24 Settembre arruiverò in sala anche il film della seconda Coppa Volpi, quella maschile a Pierfrancesco Favino protagonista e anche coproduttore di Padrenostro di Claudio Noce.

Il 17 settembre sempre con 01 esce intanto Miss Marx di Susanna Nicchiarelli, premiato a Venezia per la colonna sonorea dal Soundtrack Stars Award alla musica del miglior film in concorso, e sempre con 01 dal 22 ottobre esce I predatori, esordio di Pietro Castellitto che ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura nella sezione Orizzonti. A ottobre usciranno poi il film inaugurale fuori concorso della Mostra, Lacci di Daniele Luchetti (dal 1° ottobre in sala) e Lasciami andare di Stefano Mordini (il film di chiusura ,sempre fuori concorso, nei cinema dall’ 8 ottobre con Warner).

Lucky Red ha acquisito Nowhere Special di Uberto Pasolini con James Norton e Daniel Lamont e ne annuncia l’uscita sala a novembre. Con Lucky Red è già in sala con Molecole di Andrea Segre anche Assandira di Salvatore Mereu e arriveranno in sala anche Salvatore – Shoemaker of Dreams di Luca Guadagnino e Apples, il film greco di Christos Nikou che ha aperto Orizzonti. Con Academy Two, Lucky Red distribuirà anche Quo vadis, Aida? di Jasmila Žbanić . Attesi dalla Mostra , ma su una piattaforma, anche il documentario Greta e come film evento, in sala solo per tre giorni, Paolo Conte, Via con me di Giorgio Verdelli (in sala il 28, 29, 30 settembre). Anche The Rossellini’s di Alessandro Rossellini esce il 26-27-28 ottobre. E’già in sala La verità su La Dolce Vita dì Giuseppe Pedersoli (Istituto Luce Cinecitrà) e Venezia a Roma come tradizione inaugura intanto una vetrina romana di cui si attende il programma con anteprime e sorprese per i più romani cinefili che non hanno potuto frequentare Venezia.

Della Mostra irripetibile di quest’anno parlano ora insomma, dopo bilanci e polemiche i film. E i numeri del giorno dopo: “Proteggere Venezia 77, con tutto l’apparato organizzativo di controllo e sanitario, è costato 2 milioni di euro”, ha detto, in chiusura, il Presidente della Biennale Roberto Cicutto, alla guida di un festival con un budget totale di 14 milioni, rispetto ai 12 previsti. Bonifiche e riorganizzazione tecnologica sono state certamente una spesa in più, non da poco, ma Venezia le considera un investimento nella direzione di migliorare i servizi. Gli accreditati sono stati 5.500, le presenze in sala inferiori del 40% rispetto al 2019, ma è andata meglio del previsto. Come gli ingressi in sala: 92mila, rispetto ai 154mila dello scorso anno, ma senza dubbio oltre ogni attesa. Appuntamento ora alla Mostra 78 dal 1° all’11 Settembre 2021.