Venezia 77: la Mostra vola verso la chiusura. Oggi giurie al lavoro, domani sera l’annuncio dei premi in diretta tv. Dal Lido in sala i primi titoli mentre si conclude anche la maratona delle Giornate degli Autori. Cinema (italiano) di famiglia con La vera storia de La dolce vita e The Rossellini’s e con Pietro Castellitto e Jasmine Trinca debuttanti alla regia. Con Nomadland dall’America l’ultimo atteso film in concorso, con Frances Mc Dormand. Sarà la sorpresa finale?

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Lido di Venezia – Mentre dall’America arriva in concorso al Lido l’ultimo attesissimo film, Nomadland di Chloè Zhaoo con Frances Mc Dormand La Mostra del Cinema numero 77 già vola al cinema, cominciando a lanciare nelle sale titoli come Notturno, Non odiare, Spaccapietre e Le sorelle Macaluso, accolti con interesse da stampa e critica. In attesa dei bilanci i numeri della Mostra sono in salita:

oltre 12 mila gli accessi registrati on line al Venice VR Expanded, l’isola virtuale dell’Alta definizione, cui è collegato un vero e proprio Satellite Network, con ben 44 progetti provenienti da 24 Paesi. UN bilancio già positivo come quello che si preannuncia per le sezioni collaterali a cominciare dalle Giornate degli Autori che  chiudono oggi la diciassettesima edizione con una provocazione: il film di un’icona del cinema erotico gaycome Bruce LaBruce, che dopo aver presentato Gerontophilia nel 2013 e dopo il ruolo di presidente di giuria nel 2016, porta al Lido l’anteprima mondiale del suo nuovo film Fuori Concorso Saint-Narcisse, nel quale riscrive il mito di Narciso in maniera assolutamente spregiudicata con un nuovo capitolo del cinema queer che è, per dirla com Giorgio Gosetti e Gaia Furrer, responsabili delle Giornate “inclusione è coraggio, che combatte i limiti moralisti sulle identità sessuali”.

Nell’ultimo appuntamento delle Notti Veneziane sempre alle Giornate Ottavia Piccolo è la protagonista di Occident Express, di Simone Marcelli,  storia vera di una donna anziana di Mosul in fuga con la nipotina di quattro anni attraverso la cosiddetta “rotta dei Balcani”, per cinquemila chilometri. Stasera la premiazione alla Villa degli Autori e conosceremo anche che si è aggiudicato il Premio del Pubblico BNL – Gruppo BNP Paribas e il Label Europa Cinemas 2020. Le Giornate hanno presentato anche il nuovo documentario di Elisabetta Sgarbi, Extraliscio – Punk da balera, Evento Speciale che ha fatto ritirare alla Sgarbi il premio SIAE per il talento creativo, per il suo “racconto di radici culturali che si fa modernità, emozione, vitalità, grazie a formidabili protagonisti e a una regista che ha saputo rivivere una favola contemporanea insieme ai suoi personaggi e alla sua terra”, come si legge nelle motivazioni. Protagonista del film la band musicale degli Extraliscio, un gruppo che, tra liscio e punk “porta la Polka ai giovani e la musica elettronica ai vecchi”,.

Focus sulla memoria del grande cinema italiano nel mondo con due documentari molto applauditi:  The Rossellini’s è stato realizzato da Alessandro Rossellini, nipote di Roberto, figlio di Renzo Rossellini e dell’afroamericana Katharine Brown, che è andato in giro per il mondo – tra la Svezia, l’Italia, gli Stati Uniti e l’India- ad intervistare tutti i componenti di una famiglia più che allargata e multietnica, che definisce “gli United Colors of Rossellini. Un viaggio alla ricerca ‘di una meravigliosa famiglia incasinata’, in cui il ’peso’ di Roberto e delsuo genio, a quarant’anni dalla scomparsa, è ancora molto ingombrante, The Rossellini’s, è stato presentato come evento speciale di chiusura della 35ma Settimana della Critica.

 L’altro film sul cinema è, nell’anno di Federico Fellini, è un viaggio che racconta tutta la verità e i retroscena, spesso drammatici, della lavorazione de La Dolce vita. Lo ha girato Giuseppe Pedersoli, nipote di uno dei protagonisti di quella straordinaria esperienza, e figlio del grande Carlo, che il pubblico conosce più come Bud Spencer:  suo nonno Giuseppe Amato, produttore di capolavori come Umberto D. convinto della genialità di un copione per certi versi incomprensibile realizzò La Dolce vita persino contro i suoi interessi.. Uscito nel 1960, il film attribuito  da sempre più ad Angelo Rizzoli  rimette a posto le cose grazie a documenti originali come il carteggio tra Peppino Amato e Fellini e quello tra Amato e Angelo Rizzoli, coproduttore e distributore della Cineriz, che non credette nel progetto ed arrivò quasi ad abbandonarlo.

Con Pietro Castellitto (I Predatori), caustico autore di  un’opera prima che si fa notare e Jasmine Trinca  con il cortometraggio Being My Mom, due esordi interessanti:  l’attrice lo   ha dedicato al suo rapporto con la mamma scomparsa quando lei era poco più che trentenne ed era diventata a sua volta mamma di una figlia,  Elsa. In 11 minuti e senza dialoghi, in una Roma estiva e deserta, una madre e sua figlia camminano trascinano anche simbolicamente una grande valigia scambiandosi in qualche modo i ruoli di madre e figlia fino ad un finale che è un’assoluta rivelazione d’amore. Jasmine Trinca con Clive Owen è stata anche protagonista di Guida romantica a posti perduti, il film di Giorgia Farina Evento Speciale alle Giornate degli Autori . Un padre e un figlio invece sono i protagonisti delfilm drammatico,  toccante e denso di emozioni con il quale è tornato alla Mostra Uberto Pasolini: Nowhere Special (dopo Machan e Full Monty storia di un padre amorevole, malato terminale e  senza parenti che cerca di trovare una nuova famiglia cui affidare il figlio prima di morire.  Domani si chiude: Venezia, anche al tempo del Covid riesce sempre ad essere Venezia…