Venezia 77: Oggi in concorso dopo Cari compagni di Andrej Konchalovsky arriva alla Mostra l’attesissimo Notturno di Gianfranco Rosi e, dal Lido, il cinema della verità racconta coraggiosamente guerre infinite e terre senza pace, tra i grandi conflitti della Storia, in una giornata che parla di memoria ma soprattutto di speranza. Per il resto sugli schermi della Mostra sono apparsi anche la rapper da un miliardo di visualizzazioni, Baby K e il re del brivido da milioni di spettatori in tutto il mondo Dario Argento

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Lido di Venezia – Ha ragione Gianfranco Rosi, Leone d’Oro a Venezia per Sacro Gra e Orso d’Oro a Berlino per Fuocoammare a raccontarci la realtà senza mai tradire il coraggio di rischiare anche la vita per cercare storia autentiche e mostrarle senza mai tradire il principio dell’onestà intellettuale. Come racconta infatti fin dal catalogo della Mostra 77 a proposito di Notturno, oggi in concorso per l’Italia, “Per realizzare un documentario bisogna avere coraggio. Per le storie che si vogliono raccontare prima di tutto, che siano scomode o meno, dice, “è necessaria l’onestà, morale e intellettuale, di riportarle mostrando la verità.” Ma ci ricorda anche che l’altra cosa molto importante è “l’inconsapevolezza del tempo”: puoi girare per mesi, anni in cerca della chiave giusta per raccontarla, la realtà che vivi davanti all’obiettivo. Ma l’importante è il risultato, Come dimostrano le due ore di Notturno, tre anni riprese nei luoghi dov’è arrivata l’eco delle guerre, dove la vita scorre oltre il conflitto ma all’ombra del conflitto, anzi dei conflitti che dilaniano il Medioriente tra Iraq, Kurdistan,Siria, Libano. Un film coraggioso che, tra la crudeltà degli aguzzini e le lunghe attese tra trincee solitarie e convivenza obbligata anche tra le donne soldato non dimentica di conquistare l’attenzione degli spettatori con le voci delle piccole vittime della violenza dell’Isis e lo sguardo con la bellezza di una splendida fotografia.

Anche la coppia D’Anolfi-Parenti fa riflettere su Guerra e pace anche titolo del film in concorso nella sezione Orizzonti riflettendo sull’essenza della Storia, sulle conseguenze della guerra, e sulla memoria “come eredità sociale utile per non dimenticare”. Un tema che gli autori hanno scelto perché la guerra ha una storia senza tempo e il cinema l’ha filmata per la prima volta, ci ricordano, nel 1911, in occasione dell’invasione italiana in Libia, dopo alcune riprese esclusivamente ‘giornalistiche’ dalla Crimea.

E c’è un conflitto forte anche se non armato, come sempre raccontato con uno stile che conquista lo sguardo anche nel film che ieri è stato protagonista del Concorso prodotto con il sostegno del Ministero della Cultura della Federazione Russa e basato su un fatto realmente accaduto a Novocherkasskil 2 giugno del 1962, durante l’era Kruscev, e secretato fino agli anni ’90: Cari compagni di Andrej Konchalovsky che alla Mostra ha praticamente vinto tutto tranne il Leone d’Oro,

Il film racconta in realtà una tragedia privata con la storia di Lyudmila (che è Julia Vysotsakaya, tra l’altro è la bellissima moglie del regista), membro attivo del partito comunista locale, militante negli ideali socialisti che, quando la polizia spara sullo sciopero di una fabbrica nella Russia di Breznev si trova improvvisamente dall’altra parte della barricata, in un vero e proprio incubo perchè sua figlia, operaia appena 18enne, in quel tumulto è scomparsa. La troverà troppo tardi, in un’affannosa ricerca della verità in una città paralizzata dal coprifuoco.

E anche alle Giornate degli Autori si sente oggi il tema del conflitto: il giovane regista palestinese Ameen Nayfeh ha presentato 200 Meters storia di un padre costretto ad affrontare un lungo viaggio in compagnia dei traghettatori che ne approfittano. Il protagonista è Ali Suliman, star del cinema mediorientale

Sempre le Giornate hanno portato un po’ di Mostra a Venezia, al Teatro Goldoni, con un’anteprima dedicata ad un’altra pagina di memoria con la storia di Nilde Iotti, biopic intenso e ricco di materiali reucuperati che abbina alla voce della Iotti raccontata attraverso le testimonianze delle amiche d’infanzia di Reggio Emilia, poi negli anni della Resistenza e delle lotte in Emilia-Romagna, nell’amore allora ‘scandaloso’ con Togliatti inviso persino ai compagni di partito in un’Italia che non conosceva il divorzio.Tra gli interventi Livia Turco, Presidente della Fondazione Iotti, il presidente emerito Giorgio Napolitano e il Presidente Sergio Mattarella, ma anche Piera Degli Esposti, Luciana Castellina, Cecilia Mangini, Michela Murgia, insieme per parlare del “tempo delle donne” e delle grandi battaglie di Nilde: il nuovo diritto di famiglia, il riconoscimento dei figli nati fuori dal matrimonio, l’abolizione della dote e della patria potestà, il divorzio e l’aborto fino alla riforma della legge elettorale per consentire l’ingresso di un maggior numero di deputate. La Iotti è stata la prima Presidente della Camera, in carica per tre legislature, rifiutando anche la proposta di diventare senatrice a vita per non lasciare il suo posto.

Dalla Storia alla cronaca Anche Baby K, la rapper da un miliardo di visualizzazioni su Youtube è spuntata nel rosso profondo della Sala Giardino dove un piccolo film, Revenge room (regia di Diego Botta, prodotto da Manuela Cacciamani, con Alessio Boni e Violante Placido tra gli altri) ha denunciato il tema della ‘vendetta porno’ che attraversa tutto il mondo e dal 2019 sul tema dei messaggi online di immagini o video privati a sfondo sessuale per scopi vendicativi è finalmente considerata reato punibile per legge.

E dal rosso brillante della sala che al Lido tutti chiamano il ‘Cubo’ al profondo rosso del cinema  di Dario Argento, l’occasione del Premio Bianchi per i suoi 80 anni e il primo mezzo secolo di cinema ha portato sullo schermo della Mostra anche il maestro del brivido in un collegamento virtuale ma già ‘cult’ per le memorie, i racconti  inediti, l’annuncio di un ritorno sul set, si spera presto, con un film che ha a che fare col giallo ma – a proposito di colori- si intitolerà Occhiali neri.