Venezia 77: nel segno delle donne e dell’amore per il cinema un’inaugurazione che resterà nella storia. Come le parole della prima ‘Leonessa’ alla carriera di quest’edizione, la grande Tilda Swinton accolta dalla madrina, Anna Foglietta insieme alla presidente di Giuria Cate Blanchett. Con Lacci di Daniele Luchetti cinema italiano dopo oltre dieci anni protagonista della serata di apertura, un opening con i direttori del festival europei che il Covid ha costretto a rinunciare o ridurre i programmi.

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Lido di Venezia – Donne e cinema italiano protagonisti di una serata di apertura che resterà nella storia della Mostra, con il senso forte di quella ‘riapertura’ dei festival che tra mille difficoltà organizzative il Direttore Alberto Barbera e il nuovo Presidente della Biennale, Roberto Cicutto hanno fortissimamente voluto e dedicato ad un cinema che sopravvive comunque. E, come la Leonessa alla  carriera Tilda Swinton ha gridato chiudendo un intervento appassionato e molto personale, a Venezia fino al 12 “Cinema,cinema,cinema … Wakanda for ever (dedicato a Chadwick Boseman, l’attore appena scomparso) e nient’altro che amore, amore per sempre”.

Anche le altre due attrici protagoniste della prima serata, la Presidente di Giuria Cate Blanchett applaudita da un’affettuosa standing ovation in sala e la madrina di quest’edizione  numero 77, Anna Foglietta, in una Sala Grande dimezzata dal distanziamento e in mascherina, hanno siglato il passaggio sul palco in una serata che grazie a Rai Movie ieri sera è andata in diretta con il film inaugurale anche in 100 sale cinematografiche sottolineando il senso del miracolo di quest’edizione  che anche molti autori hanno festeggiato, da tutto il mondo, con una serie di videolettere mandando un saluto e un augurio alla Mostra. Barbera dall’estero ha del resto chiamato a raccolta per un momento di solidarietà e per una vera e  propria celebrazione del cinema sette direttori di grandi festival, tra cui Thierry Frémaux da Cannes e Carlo Chatrian da Berlino uniti intorno al primo grande evento internazionale che ha voluto riaprire, pur con un’edizione in sicurezza e senza la grande festa del pubblico che tradizionalmente accende il  red carpet.

“Negli ultimi mesi, isolati nelle nostre bolle – ha detto Cate Blanchett – abbiamo retto grazie a fiumi infiniti di storie e immagini senza mai però provare le emozioni della condivisione al buio della sala con estranei. Non so voi, ma nel mio salotto non capitano mai grandi eventi … Il cinema invece è un evento, creativo, spettacolare… Questa sera è un nuovo inizio”.

In apertura di serata sul palco della Sala Grande la Roma Sinfonietta diretta dal figlio del grande Ennio, Andrea Morricone ha suonato la musica di C’era una volta in America di Sergio Leone applaudita anche dal ministro per i Beni e le Attività Culturali Dario Franceschini, insieme alle giurie. La regista Joanna Hogg ha dedicato la rituale laudatio a Tilda Swinton, un omaggio al quale l’attrice ha risposto così: “Il cinema è, semplicemente, il mio luogo felice la mia vera madrepatria, l’albero genealogico del mio cuore. I precedenti Leoni d’oro alla carriera sono i nomi dei miei maestri, gli anziani della mia tribù. Vedere un film, a Venezia, è pura gioiagrazie per il Leone con le ali, il miglior dispositivo di protezione personale per l’anima“.

Con il primo film, Lacci di Daniele Luchetti, a 11 anni da Baaria di Tornatore  inaugurazione volutamente italiana e anche così questa 77ma “edizione si avvicina molto alla sua essenza di Mostra d’ Arte”, ha dichiarato Roberto Cicutto, presidente della Biennale, nella conferenza stampa di apertura, insieme ad Alberto Barbera, direttore della Mostra, e ai presidenti delle giurie: con Cate Blanchett per il Concorso, Claire Denis, per Orizzonti, e Claudio Giovannesi,  per il premio Leone del futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”.

Ancora la Blanchett: “Aspettavo con ansia di venire, sono qui a sostenere i cineasti”. Il mio primo film fuori dall’Australia è stato presentato qui, e allora non avevo idea di cosa fosse un festival di cinema, adesso ho tante paure ma dobbiamo essere coraggiosi”.

Dal Ministro Franceschini un segnale forte di apprezzamento: “È una scelta coraggiosa della Biennale che abbiamo sostenuto. È un segnale importante per l’Italia e per tutto il mondo”

Oggi via alla maratona del concorso, via alle Giornate degli Autori, alla Settimana della Critica. E ancora Tilda Swinton protagonista, diretta da Pedro Almodòvar in una riedizione de La voce umana. Ancora una giornata superstar.