Week end al cinema: Famosa è il film del debutto di Alessandra Mortelliti, nipotina del grande Camilleri. Con Letizia Battaglia-Shooting the Mafia invece il cinema al femminile ci regala un ritratto della fotografa siciliana da oltre mezzo secolo coraggiosamente militante contro la criminalità organizzata. Ma l’estate è soprattutto piena di sorprese vintage. Come, per esempio, il ritorno nelle arene dei ‘poliziotteschi’ più amati da Tarantino.

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Donne che raccontano, donne che filmano, donne ‘contro’, donne che puntano la macchina fotografica sul malaffare e contro la criminalità organizzata e donne che puntano l’obiettivo della macchina da presa sulle discriminazioni e l’infelicità della porta accanto. A giudicare dal verdetto degli ultimi premi cinematografici ma, soprattutto, dalla panoramica delle (poche) uscite in sala il cinema al femminile vive comunque una stagione di riscossa e sa raccontare la realtà con uno sguardo diverso, delicato e insieme potente, Comunque attento ad una narrazione che rivela spesso particolari sensibilità. Basterebbero due titoli in sala in questo week end a confermarlo:  per chi ama il cinema del reale  dove giornalismo, denuncia e racconto della realtà si sovrappongono oltre il taglio normalmente ‘giornalistico’ del documentario per scivolare nel linguaggio del film  è da non perdere la storia di Letizia Battaglia – Shooting the Mafia di Kim Longinotto, vita e carriera della fotografa palermitana fotoreporter per il quotidiano L’Ora, raccontata con un taglio soprattutto privato, che ne rivela con il coraggio anche  la  coerenza nel tempo e l’intemperanza a volte perfino incosciente di una dalla sua giovinezza a dir poco turbolenta.

Cominciamo però dalla fiction per segnalare l’unico film, peraltro opera prima, che debutta nelle arene in questi giorni: è Famosa di Alessandra Mortelliti di cui inevitabilmente, per ragioni biografiche, è curioso segnalare le radici faniliari: è infatti la nipotina di Andrea Camilleri,un grande nonno che non ha fatto in tempo purtroppo a vedere questo piccolo film, presentato alla scorsa edizione della rassegna Alice nella città, nei giorni della Festa del cinema di Roma. E’ la storia di un ragazzo, Rocco, vicino alla maggiore età, che aspetta i suoi diciott’anni, in un paese in provincia di Frosinone dove vive sostanzialmente vittima di un bullismo spesso scatenato dalla sua palese tendenza all’omosessualità, ancora acerba e non ancora consapevole forse ma presa di mira da molti coetanei e anche da una famiglia che prima di non accettarlo non comprende proprio il suo stato d’animo. L’unico vero supporto lo trova in una zia un po’strana ma pronta a sostenere il suo sogno: partecipare ad un talent i cui provini si terranno a Cinecittà.

Jacopo Piroli è il protagonista e interpreta Rocco che sogna di trasferirsi a Roma per fare il ballerino e non viaggia sulla stessa stessa lunghezza d’onda  neanche dei suoi familiari. Troverà il coraggio per fare uno strappo doloroso ma liberatorio. Come spesso capita a tanti ragazzi poco compresi ai quali in fondo il film è dedicato.

Tornando alle nuove uscite riprendiamo il focus su Letizia Battaglia per ricordare chi è e chi è stata questa grande fotografa, nomen omen, combattiva, coraggiosa e sempre in prima linea: era giovanissima e già documentava l’impegno per denunciare le morti di mafia, protagonista non solo della fotografianma del giornalismo e della cromnaca almeno in un ventennio rovente come quello tra i Settanta e i Novanta. Vita e carriera di questa grande fotografa palermitana riemergono in questo film che la riguarda e la racconta stavolta con un taglio narrativo privato, a partire dalla giovinezza a dir poco vivace… “Sono sempre stata una donna in lotta, senza saperlo”, dice di sé oggi, ancora lucidissima e combattiva nonostante i suoi 84 anni. E il film, realizzato attraverso un grande lavoro di montaggio lo conferma rivelando la semplocità e la coerenza di un monumento all’emancipazione e alla liberazione femminile.

Qualche notizia sui film in sala per ricordare che Gli anni più belli si è aggiunto da pochi giorni alle uscite, con il ritorno in sala di Gabriele Muccino e di un cast italiano top ed è comunque in testa agli incassi dei cinema insieme ad un film che non scende dalla prima posizione come Parasite, vincitore a Cannes e poi agli Oscar®

E per concludere una panoramica sul cinema molto vintage di tante rassegne che costellano le piazze delle città grandi e piccole e le arene di molti luoghi di vacanze. Restiamo a Roma per ricordare il Cinema a Tor Bella Monaca ma anche alla Casa del Cinema, a Villa Borghese, che offre ogni sera una panoramica su alcune rassegne comequella che ha appena ripercorso la storia e il successo di Ferzan Ozpetek.

In arrivo tra gli altri omaggi in corso nelle rassegne d’estate i film di Fernando Di Leo, considerato tra i registi più amati da Tarantino. E guardando oltre questo week end, almeno per chi è a Roma vale la pena di segnalare Il boss (1973) che la sera del  22 luglio  conclude una trilogia di cui fanno parte  Milano calibro 9 e La mala ordina , entrambi usciti nel 1972:  a proposito di mafia l’altra faccia, formato b movie di quello che Letizia Battaglia denuncia con le sue foto, nel racconto di una violenta lotta di potere all’interno della mafia  che il registra soprattutto ne La mala ordina (1972) ispirato peraltro ad racconto noir di un non siciliano come Giorgio Scerbanenco . Nel cast di quewsti film riemergono nomi cult degli anni Settanta, da Luciana Paluzzi, che è stata anche una Bond girl italiana, a Adolfo Celi, Sylva Koscina, Franco Fabrizi e in un cameo un giovanissimo Renato Zero.

Segnaliamo per l’agenda dei romani gli altri titoli in arrivo: sempre alla Casa del Cinema  ore 21, con ingresso su prenotazione cliccando sul sito web e seguendo le istruzioni per avere un posto assicurato nell’arena nel cuore di Villa Borghese il 12 agosto I padroni della città (1976), il 19 agosto Il poliziotto è marcio (1974), il 26 agosto Gli amici di Nick Hezard (1976) e il 2 Settembre Colpo in canna (1975) tutti della  library-filmoteca cult di Minerva Pictures. Che è davvero di culto per molti giovanissimi appassionati di quel cinema che fu all’epoca di genere…